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L'Accademia dei Lincei sempre più internazionale

sabato 23 giugno 2018
2' di lettura

Roma (askanews) - L'Accademia dei Lincei sempre più internazionale, con maggiore attenzione ai giovani e alle donne, impegnata su temi cruciali come lo sviluppo dell'innovazione grazie alle tecnoscienze e Industria 4.0, l'invecchiamento e le malattie neurovegetative e la tutela o "resilienza" delle città d'arte agli eventi catastrofali come terremoti e alluvioni. E' un bilancio ricco quello che il presidente dei Lincei, l'economista professor Alberto Quadrio Curzio presenterà domani alla conclusione dell'anno accademico e del suo triennio di presidenza alla presenza del Presidente Mattarella. "In questo triennio - afferma Quadrio Curzio intervistato da askanews - abbiamo privilegiato alcuni temi: una maggiore attenzione ai giovani scienziati e alle donne scienzate, che sono insigni dentro l'Accademia. Una seconda linea è stata l'internazionalizzazione che si riferisce sia ai talenti che singolarmente svolgono all'estero o in Italia la loro attività scientifica, ma anche alle forme associative delle Accademie nel mondo. E qui abbiamo riconquistato posizioni nell'associazione delle 60 Accademie europee, abbiamo svolto attività significative nella Third World Academy of Science (le Accademie scientifiche del Terzo mondo) che ha sede a Trieste e un network importante che raggruppa oltre 100 Accademie con diramazioni in Asia, Africa, nelle Americhe e poi nell'Interacademy Partnership, che si occupa di scienza, medicina, educazione e formazione. Per quel che riguarda i temi, abbiamo avuto la soddisfazione di proporre per il G7 delle Accademie che abbiamo ospitato nel 2007, i temi sulla resilienza delle città d'arte agli eventi catastrofali coordinata dal professor Seminara, invecchiamento e malattie neurodegenerative coordinata dal professor Brunori e nuova crescita economica, innovazione e tecnoscienze, quindi anche Industria 4.0 e digitalizzazione, coordinata da me. Tra poco partirà il nuovo programma di ricerca settennale europeo con 100 miliardi di euro e spero che questi filoni di ricerca vengano proseguiti e approfonditi anche nel futuro". Per quel che riguarda il dibattito tra rappresentanza politica e competenza, politici e tecnici, Quadrio Curzio conclude:"Penso che un'Accademia come i Lincei,che ha una gamma molto ampia di professionalità scientifiche, abbia anche il compito di rappresentare in un modo relativamente comprensibile l' unità del sapere, che deve riassumere e comunicare le scoperte settoriali che marciano a un ritmo impressionante. Occorre fare delle sintesi per comunicare ciò che sta accdendo nelle varie discipine e mettere queste conoscenze a disposizione della società. Abbiamo per esempio stipulatoo un importante accordo con la Scuola superiore della Magistratura che ha ritenuto necessario avere il punto di vista delle scienze naturali e mediche per poter svolgere adeguatamente il lavoro di giudici. Come può la politica utilizzare queste competenze? Chiedendo o accettando pareri scientifici, sapendo che poi la scelta spetta a chi ha la rappresentanza, ma questa scelta politica non può essere basata solo su opinioni personali, ma va maturata anche attraverso la consultazione degli scienziati".

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