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Il principe Carlo vestito da indigeno a Vanuatu, Nuova Caledonia

sabato 7 aprile 2018
1' di lettura

Port Vila, (askanews) - Meraviglie del Commonwealth: il principe Carlo d'Inghilterra in visita a Port Vila, nello Stato insulare di Vanuatu in Nuova Caledonia (Sud Pacifico), riceve un 'katom', un abito degli indigeni locali, e il titolo di "Capo Mal Menaringmanu".

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Miart, Intesa Sanpaolo: energia positiva nonostante tempi complessi

Milano, 17 apr. (askanews) - "Io credo che l'aspetto più interessante da evidenziare in questo caso sia la continuità. Esiste una relazione solida, un'amicizia profonda che ha a che fare con la condivisione delle collezioni d'arte di Gallerie d'Italia, l'idea di essere alla fiera con opere scelte dal direttore Nicola Ricciardi, che è stato curatore all'interno delle collezioni nostre per condividere pezzi del patrimonio di Intesa San Paolo con gli appassionati, con i visitatori, ma anche invitare in piazza della Scala, dove il caveau, aperto in maniera straordinaria, offre una selezione di opere che il direttore della fiera ha scelto e ha individuato per il pubblico che visiterà Milano e che verrà a Milano in questi giorni. Credo che sia il modo migliore per mettere insieme soggetti che hanno un eguale attaccamento all'arte cultura, anche sottolineando la centralità del mercato". Lo ha detto, nel corso della preview della 30esima edizione di miart in Fiera Milano, Michele Coppola, direttore Arte Cultura e Beni Storici di Intesa Sanpaolo, main partner dell'evento.

"Io registro un'energia positiva - ha aggiunto Coppola - registro una grande curiosità e una forte disponibilità. Evidentemente il contesto generale è un contesto che ci obbliga a guardare sempre con speranza al futuro, ma tenendo in considerazione gli scenari che sono scenari complessi, Oggi ho respirato nel dialogo con i principali galleristi presenti, però una positività di fondo evidente.

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Miart, 30esima edizione: flessibili e plurali per stare nel presente

Milano, 17 apr. (askanews) - I tempi non sono semplici per il mercato dell'arte, ma, forse anche per le sfide che continuamente si pongono, tra le gallerie aumenta l'energia. È questa una delle sensazioni che si percepiscono visitando la 30esima edizione di miart, che Fiera Milano ha portato quest'anno in una nuova location: la South Wing dell'Allianz MiCo.

"Abbiamo detto proviamoci: proviamo a inventarci una fiera su tre livelli - ha detto ad askanews il direttore artistico Nicola Ricciardi - una fiera che raccoglie tre fiere, perché ogni livello ha un po' la sua la sua natura. Noi ci troviamo al livello numero due, che è quello un po' più da boutique, come fosse una fiera boutique all'interno di una fiera tradizionale. Al livello zero invece è la nostra solita fiera e poi abbiamo dedicato un intero piano alla sezione Emergent, quella che è cresciuta di più quest'anno. Abbiamo deciso di investire molto raddoppiando gli sforzi anche proprio per cercare di dare un messaggio, un messaggio di responsabilità, sostenere le gallerie giovani in un momento particolarmente difficile come quello che stiamo attraversando".

Intitolata "New Directions" e ispirata alla logica del jazz, la fiera ospita 160 gallerie da 24 Paesi e copre oltre un secolo di storia dell'arte. Ma a contare di più è la sensazione di essere di fronte a una pluralità di voci, che non necessariamente devono andare in un'unica direzione. "Io sono molto impressionato dalla qualità dei collezionisti - ha aggiunto il direttore -. Abbiamo ricevuto una lista dalla nostra VIP manager che a detta di tanti galleristi non abbiamo mai avuto in questi anni. Questo vuol dire che siamo riusciti con questo cambio di padiglione, appunto, anche a convincere, a prendere un aereo, cosa che ormai si fa sempre più di rado, di venire a scoprire quello che abbiamo costruito dentro la fiera, anche in città, perché abbiamo anche dei progetti che abbiamo fatto nelle istituzioni cittadine. Quindi a giudicare dai nomi a giudicare delle presenze, un ottimo inizio. I conti si fanno poi alla fine, però sicuramente partire bene è sempre un buon segno".

Un'altra domanda che è legittimo porsi riguarda il format delle fiere d'arte, come è possibile adeguarlo a una realtà che cambia continuamente? "L'importante per me - ci ha risposto Nicola Ricciardi - è provare, sperimentare. In questi tempi molto complessi la soluzione credo sia quella di complicarci la vita ancora di più, proprio per andare al passo con il tempo, ma anche perché bisogna costruire un qualcosa che sia il più flessibile possibile".

Questa flessibilità, messa in relazione a quella delle strutture antisismiche, sembra essere la caratteristica principale di questa 30esima miart, e anche una metafora del modo in cui l'intero sistema dell'arte prova ad andare avanti attraverso le tempeste.

TMNews

Rai Com, a "Screenings" di Assisi più di 90 buyer internazionali

Assisi, 17 apr. (askanews) - "Anche quest'anno gli Screenings si sono svolti nella magnifica terra dell'Umbria. Hanno partecipato più di novanta buyer, venuti da tutte le parti del mondo (dall'Asia, dagli Stati Uniti, dal Sud America), che hanno visionato più di 4 mila titoli della nostra library, o delle produzioni della Rai, e più di 8 mila ore di prodotto. I risultati sono sicuramente ottimi". Lo ha detto l'amministratore delegato di Rai Com, Sergio Santo, a margine di "Screenings", evento svoltosi ad Assisi.

"Noi, come Rai Com, siamo anche i distributori per conto di Rai dei canali Rai 1, Rai 2, Rai News, Rai Italia in tutto il mondo. Assolviamo in questo modo a quello che è un dovere di servizio pubblico - ha aggiunto - di mettere a disposizione degli italiani all'estero tutti i canali della Rai e per diffondere nel mondo quella che è la cultura italiana".

"Grande accoglienza della città di Assisi, a cui diamo il nostro ringraziamento, come ringraziamo naturalmente la Regione - ha concluso Santo - che ha fatto una grande collaborazione con noi".

TMNews

TIM racconta il Made in Italy tra storia e innovazione

Torino, 15 apr. (askanews) - C'è un filo che attraversa oltre un secolo di storia industriale italiana e arriva fino all'intelligenza artificiale. È della ricerca, della capacità di trasformare innovazione tecnologica e visione industriale in infrastrutture, servizi e conoscenza condivisa. È lungo questo percorso che TIM partecipa alla 'Giornata Nazionale del Made in Italy', raccontando il proprio ruolo nella storia e nell'evoluzione delle telecomunicazioni italiane, che unisce passato e futuro, tra memoria industriale e innovazione tecnologica, che si sviluppa tra Torino e Ivrea, luoghi simbolo dell'ingegno e della cultura produttiva del Paese.

A Torino, l'Archivio Storico TIM diventa il punto di partenza del viaggio che attraversa l'evoluzione delle comunicazioni in Italia. Un luogo che custodisce documenti, immagini e dispositivi iconici capaci di raccontare oltre un secolo di evoluzione delle comunicazioni. Dalle prime reti telefoniche alle innovazioni dello CSELT, fino alle tecnologie che hanno segnato la rivoluzione digitale, come la fibra ottica, la sintesi vocale e gli standard MPEG.

Un racconto che attraversa anche la dimensione sociale della tecnologia: dalla diffusione della SIM ricaricabile negli anni '90, che ha reso il telefonino accessibile a milioni di persone, fino al ruolo delle centraliniste, tra le prime figure professionali femminili qualificate nel settore. Senza dimenticare il design industriale, rappresentato da oggetti simbolo come il telefono Grillo, icona del Made in Italy.

Dalla memoria si passa poi all'innovazione con gli Innovation Lab di TIM, dove vengono sviluppate tecnologie come intelligenza artificiale, 5G, cloud, cybersecurity e Internet of Things. Qui la ricerca diventa applicazione concreta, con soluzioni pensate per città intelligenti, servizi pubblici e sistemi industriali sempre più connessi e sostenibili.

Tra queste, piattaforme come TIM Urban Genius, capace di interpretare grandi flussi informativi per l'ottimizzazione e la pianificazione di servizi, mobilità e risorse e TIM Multi Robot Orchestrator, che coordina robot terrestri e droni, mostrano come l'integrazione tra AI, dati e infrastrutture possa migliorare la gestione dei territori e dei processi industriali, mentre le esperienze immersive aprono nuove prospettive per la valorizzazione del patrimonio culturale italiano.

Il percorso si completa con il legame con Olivetti, altro simbolo dell'industria italiana, tra archivi storici, mostre e applicazioni innovative; con la mostra , 'Dati Sensibili', ospitata presso il Museo Nazionale del Risorgimento Italiano il patrimonio documentale diventa chiave per leggere il presente attraverso 'OLO', un agente conversazionale basato su AI come interlocutore 'non umano' capace di dialogare con i visitatori attingendo al patrimonio storico imprenditoriale mentre ad Ivrea, lo sguardo si sposta sul rapporto tra innovazione e sport con la mostra 'Olivetti e lo sport', dove i visitatori possono ripercorrere attraverso immagini d'epoca, il contributo tecnologico dell'azienda nell'organizzazione dei grandi eventi sportivi internazionali.

Un racconto che dimostra come il Made in Italy continui a evolversi, unendo tradizione e tecnologia, con uno sguardo sempre rivolto al futuro.

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