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Rimborsopoli, Di Maio in banca con Le Iene: ridati 370mila euro

sabato 17 febbraio 2018
2' di lettura

Roma (askanews) - A meno di 3 settimane dalle elezioni politiche, il Movimento 5 stelle è alle prese con lo scandalo rimborsopoli, relativo alla mancata restituzione, su base volontaria, da parte dei alcuni portavoce del movimento, di una frazione delle rispettive indennità, come promesso. Con questo servizio, Filippo Roma e Marco Occhipinti del programma televisivo di Mediaset "Le Iene" hanno sostenuto che alcuni candidati pentastellati avrebbero revocato l'ordine di bonifico, mentendo, di fatto, sul versamento di quanto promesso al Fondo del microcredito, creando un buco da oltre un milione di euro rispetto alla cifra prevista che comunque è vicina ai 23 milioni di euro. Una circostanza che ha spinto il candidato premier Luigi Di Maio a prendere le distanze, dicendo che avrebbe cacciato le "pecore nere" che hanno tradito la fiducia degli iscritti e i principi del movimento. I candidati disubbidienti si sono impegnati a rinunciare all'eventuale elezione, ma ormai lo scandalo sta assumendo proporzioni tali da spingere il Movimento a chiedere al Ministero dell'Economia l'accesso agli atti per avere l'elenco dei portavoce che hanno effettuato i versamenti con il totale dell'importo versato nei 5 anni da ognuno di loro. Intanto, Luigi Di Maio dal canto suo fa sapere, sulla sua pagina Facebook, di aver verificato assieme a Filippo Roma, come d'accordo, tutti i bonifici che lui stesso ha effettuato al fondo per il Microcredito per un totale di oltre 150mila euro, certificato dal direttore della banca. "Ho anche rinunciato alle indennità aggiuntive da vice presidente della Camera - scrive - in tutto ho restituito o rinunciato in 5 anni di legislatura a più di 370mila euro".

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Al via la 30° edizione di Torino Comics, fino a lunedì 1° giugno

Torino, 30 mag. (askanews) - Si è inaugurata oggi alla Certosa Reale di Collegno la XXX edizione di Torino Comics, l'evento dedicato al fumetto e alla cultura pop che fino a lunedì 1° giugno anima il grande parco con una nuova formula outdoor immersa nel verde.

Per la prima volta il festival si sviluppa tra gli spazi della Certosa Reale e il Parco Dalla Chiesa, trasformando l'intera area in una cittadella della cultura pop con fumetti, cosplay, concerti, videogiochi, giochi da tavolo, sport, mostre, incontri e attività per tutte le età.

Tra le principali novità di questa edizione, l'area commerciale a ingresso gratuito, aperta a tutti i visitatori, e il nuovo sistema di accesso con braccialetto che consente al pubblico di entrare e uscire liberamente dalle aree culturali per tutta la giornata.

Cuore della manifestazione è la grande area autori ospitata nel Chiostro Maggiore, con oltre cinquanta protagonisti del fumetto italiano e internazionale. Tra gli ospiti della trentesima edizione figurano, tra gli altri, Milo Manara, Giorgio Cavazzano, Ivo Milazzo, Marco Gervasio, Giampiero Casertano, Lucio Filippucci, Rodolfo Torti, Claudio Sciarrone, Antonio Lapone e molti altri autori provenienti dal mondo Disney, Bonelli, dell'illustrazione e del fumetto indipendente.

Grande attenzione anche alle aree tematiche: il ritorno del Quartiere Giapponese dopo oltre dieci anni, con workshop, incontri e attività dedicate alla cultura nipponica; Eros ed Ethos, spazio di confronto sui temi della libertà espressiva, dell'inclusione e dei diritti; la Self Area dedicata alle autoproduzioni e al fumetto indipendente; l'area games con oltre 800 postazioni da gioco e l'area videogames con tornei, free play ed esperienze immersive, oltre all'area kids by Carioca.

Completano il programma l'area sport con esibizioni, workshop e attività outdoor, la mostra dedicata ai 20 anni del Torino Pride e un ricco calendario di spettacoli e incontri distribuiti tra il palco principale, la Sala incontri del Chiostro e il Teatro della Lavanderia a Vapore.

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Bunia, 30 mag. (askanews) - Il direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, è arrivato a Bunia, capitale della provincia dell'Ituri, epicentro di una grave epidemia di Ebola nell'est della Repubblica democratica del Congo.

La Repubblica democratica del Congo ha dichiarato il 15 maggio una nuova epidemia sul suo vasto territorio di oltre 100 milioni di abitanti, mentre l'Oms ha attivato un'allerta sanitaria internazionale. Il virus, che provoca una febbre emorragica estremamente contagiosa, è stato già rilevato in tre province congolesi e nel vicino Uganda, dove venerdì sono stati confermati due nuovi casi, portando a nove il totale dei casi accertati nel Paese.

In Repubblica democratica del Congo sono stati registrati 246 decessi su oltre 1.000 casi sospetti, secondo un bilancio diffuso giovedì dall'Africa Cdc, l'agenzia sanitaria dell'Unione africana.

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