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Avvocato difesa Cappato: il suo un atto di disobbedienza civile

sabato 17 febbraio 2018
2' di lettura

Milano, (askanews) - "La disobbedienza civile di Marco Cappato ha acceso i riflettori su una problematica che va affrontata e su cui il legislatore fino ad oggi non è voluto intervenire. Ricordiamo che c'è una proposta di legge di iniziativa popolare sulla legalizzazione dell'eutanasia che giace in Parlamento nel 2013 e che non è mai stata discussa". Lo ha affermato Filomena Gallo, avvocato e segretario dell'Associazione Luca Coscioni, mentre è riunita la Camera di consiglio che dovrà decidere la sentenza per il processo a carico di Marco Cappato, imputato di aiuto al suicidio per aver accompagnato di Fabiano Antoniano, conosciuto come Dj Fabo, a morire in una clinica svizzera. "Abbiamo chiesto la completa assoluzione di Marco Cappato per la parte del rafforzamento della volontà (di Dj Fabo di togliersi la vita), che non c'è stato, come ha dimostrato la fase istruttoria". "Il giudice ha il compito di provare a fare una interpretazione costituzionalmente orientata nel momento in cui deve emettere una sentenza. Se non fosse possibile tutto ciò si sospende il processo: gli atti vengono inviati alla Corte costituzionale, che dovrà decidere se l'articolo 580 (del codice penale ndr) è incostituzionale oppure no. Nella nostra richiesta abbiamo evidenziato che i profili di incostituzionalità, alla luce delle tutele costituzionali che danno alla persona il diritto alla autodeterminazione, ci sono. Quindi ci potrebbe essere una sentenza additiva, che conferma il divieto ma che crea un'eccezione per le persone capaci di intendere a di volere, con una patologia irreversibile, sottoposte a gravi sofferenze. In quel caso il reato non si configura per chi aiuta quella persona al suicidio". "Oppure la Corte costituzionale potrebbe chiamare in campo il legislatore, chiedendo che sia emanata una legge. Io ritengo personalmente che l'inerzi del legislatore in questi anni sul suicidio assistito è evidente. C'è una legge del 2013 deopositata".

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Al via la 30° edizione di Torino Comics, fino a lunedì 1° giugno

Torino, 30 mag. (askanews) - Si è inaugurata oggi alla Certosa Reale di Collegno la XXX edizione di Torino Comics, l'evento dedicato al fumetto e alla cultura pop che fino a lunedì 1° giugno anima il grande parco con una nuova formula outdoor immersa nel verde.

Per la prima volta il festival si sviluppa tra gli spazi della Certosa Reale e il Parco Dalla Chiesa, trasformando l'intera area in una cittadella della cultura pop con fumetti, cosplay, concerti, videogiochi, giochi da tavolo, sport, mostre, incontri e attività per tutte le età.

Tra le principali novità di questa edizione, l'area commerciale a ingresso gratuito, aperta a tutti i visitatori, e il nuovo sistema di accesso con braccialetto che consente al pubblico di entrare e uscire liberamente dalle aree culturali per tutta la giornata.

Cuore della manifestazione è la grande area autori ospitata nel Chiostro Maggiore, con oltre cinquanta protagonisti del fumetto italiano e internazionale. Tra gli ospiti della trentesima edizione figurano, tra gli altri, Milo Manara, Giorgio Cavazzano, Ivo Milazzo, Marco Gervasio, Giampiero Casertano, Lucio Filippucci, Rodolfo Torti, Claudio Sciarrone, Antonio Lapone e molti altri autori provenienti dal mondo Disney, Bonelli, dell'illustrazione e del fumetto indipendente.

Grande attenzione anche alle aree tematiche: il ritorno del Quartiere Giapponese dopo oltre dieci anni, con workshop, incontri e attività dedicate alla cultura nipponica; Eros ed Ethos, spazio di confronto sui temi della libertà espressiva, dell'inclusione e dei diritti; la Self Area dedicata alle autoproduzioni e al fumetto indipendente; l'area games con oltre 800 postazioni da gioco e l'area videogames con tornei, free play ed esperienze immersive, oltre all'area kids by Carioca.

Completano il programma l'area sport con esibizioni, workshop e attività outdoor, la mostra dedicata ai 20 anni del Torino Pride e un ricco calendario di spettacoli e incontri distribuiti tra il palco principale, la Sala incontri del Chiostro e il Teatro della Lavanderia a Vapore.

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Ebola, capo dell'Oms arrivato nell'epicentro Rdc dell'epidemia

Bunia, 30 mag. (askanews) - Il direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, è arrivato a Bunia, capitale della provincia dell'Ituri, epicentro di una grave epidemia di Ebola nell'est della Repubblica democratica del Congo.

La Repubblica democratica del Congo ha dichiarato il 15 maggio una nuova epidemia sul suo vasto territorio di oltre 100 milioni di abitanti, mentre l'Oms ha attivato un'allerta sanitaria internazionale. Il virus, che provoca una febbre emorragica estremamente contagiosa, è stato già rilevato in tre province congolesi e nel vicino Uganda, dove venerdì sono stati confermati due nuovi casi, portando a nove il totale dei casi accertati nel Paese.

In Repubblica democratica del Congo sono stati registrati 246 decessi su oltre 1.000 casi sospetti, secondo un bilancio diffuso giovedì dall'Africa Cdc, l'agenzia sanitaria dell'Unione africana.

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Salvi quattro uomini intrappolati in una grotta semisommersa in Laos

Xaysomboun, 30 mag. (askanews) - In salvo dopo 10 giorni, altri quattro uomini intrappolati in una grotta semisommersa in Laos sono stati liberati. Un'altra persona che faceva parte del gruppo era stata portata in superficie il giorno precedente. Altri due, invece, risultano ancora disperse. I quattro sono stati liberati dopo che l'acqua è stata pompata fuori dalla grotta

Sette uomini erano rimasti intrappolati in una caverna in una remota zona montuosa della provincia centrale di Xaysomboun dal 20 maggio, quando un'improvvisa alluvione li aveva bloccati mentre erano alla ricerca d'oro.

Erano rimasti intrappolati dopo che forti piogge avevano provocato un'alluvione lampo che aveva bloccato l'uscita della caverna.

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Finale di Champions League: a Parigi Champs-Élysées barricati

Parigi, 30 mag. (askanews) - Champs-Élysées barricati per la finale di Champions League: a Parigi, molti negozi stanno proteggendo con tutti i mezzi le vetrine per timore di disordini durante la finale di Champions League, dove il PSG spera di conquistare il suo secondo titolo europeo contro l'Arsenal nella finale che si gioca a Budapest. Nel frattempo, 22.000 agenti di polizia e gendarmi, di cui 8.000 per Parigi e dintorni, saranno dispiegati per garantire la sicurezza.

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