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Msf torna sugli abusi: il nostro staff può e deve denunciare

sabato 17 febbraio 2018
2' di lettura

Roma, (askanews) - Dopo lo scandalo Oxfam, l'organizzazione umanitaria Medici senza Frontiere (Msf) ha reso noto di aver registrato nel 2017 24 casi di maltrattamenti e abusi sessuali, che hanno portato a 19 licenziamenti fra gli operatori dell'organizzazione. Perché l'ong internazionale, che con i suoi 40.000 membri dello staff porta soccorso sanitario ed assistenza medica nelle zone di conflitto, si è autodenunciata? Ce lo spiega Federica Nogarotto, direttrice risorse umane terreno Msf: "Perché è un'occasione per noi, è un'occasione per continuare ad avere tutto il settore umanitario più trasparente ed è un'occasione per bloccare e combattere contro questi atti che sono assolutamente non accettabili" "Abbiamo reso noto i dati del 2017, semplicemente per far capire che raccogliamo queste informazioni e cerchiamo di sensibilizzare sempre di più tutto il nostro staff per dargli la libertà e la sicurezza di denunciare questo tipo di soprusi". Come funzionano le segnalazioni nello staff di Medici senza frontiere? "Il sistema di segnalazioni comincia ben prima dell'atto in sè, ossia al momento della selezione, quando selezioniamo il nostro staff controlliamo molto bene il più possibile da dove viene, la storia, verifichiamo le referenze, chiaro qualcuno ci può scappare". "Una volta che il caso è denunciato bisogna considerare come viene considerato il caso. Dei 146 casi che sono stati segnalati nel 2017, 40 di questi sono stati classificati come abusi, ma 24 sono stati classificati come molestie e abusi sessuali. Questo perché non trattiamo solamente i casi di abusi sessuali, ma anche il resto, qualsiasi tipo di soprusi, anche verbali, che possono capitare all'interno della nostra organizzazione nel nostro staff".

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