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La criminologa: Pamela uccisa dal branco per motivi sessuali

sabato 17 febbraio 2018
2' di lettura

Roma, (askanews) - Pamela non è morta per un'overdose, ma è stata brutalmente uccisa molto probabilmente "per una aggressione di tipo sessuale". Sul caso di Macerata parla la dottoressa Margherita Carlini, psicoterapeuta e criminologa, nonché responsabile del Centro Antiviolenza di Ancona. Ma perché il caso di Pamela è stato al centro dell'attenzione mediatica più di altri? "Ci sono alcuni casi che per la loro connotazione, le loro caratteristiche attirano di più l'interesse mediatico. Il caso di Pamela è stato montato per la sua efferatezza e ha attirato di più l'attenzione anche perché è nato con la scomparsa, poi le valigie con pezzi di corpo. Ha messo in piedi le caratteristiche del giallo. Si è poi arrivati all'identificazione degli autori, emergevano particolari cruenti e rispetto alla morte. Poi tre fermi, alla base della morte di Pamela c'è stata una aggressione di tipo sessuale. Tutto questo excursus ha dato modo ai mass media di montare su un caso particolare". "Il fatto che Pamela sia stata vittima di tre persone di colore, in questo momento politico, ha dato la possibilità a molti di strumentalizzare il caso. Credo sia sbagliato: un assassino è sempre un assassino, indipendentemente dal colore della pelle". "Sin dall'inizio si poteva delineare un profilo criminologico. Già dall'inizio si configurava l'ipotesi di un reato di più persone; erano emersi fin da subito dei particolari rispetto a come era stato infierito sul corpo della ragazza e questo ci diceva subito che alla base dell'omicidio non poteva esserci un'overdose ma una connotazione di tipo sessuale, perché ci si era concentrati su particolare zone del corpo di questa povera ragazza. Era anche poco probabile pensare che il profilo del primo sospettato e del primo fermato, uno spacciatore di zona, fosse paragonabile con il profilo di chi avesse fatto con precisione medico-scientifico, lo scempio su quel corpo". Escluso quindi cannibalismo, riti voodoo e mafia nigeriana? "Credo che dietro ci siano dinamiche di droghe e aggressioni sessuali, di una povera ragazza che si è trovata in mano a diverse persone".

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Al via la 30° edizione di Torino Comics, fino a lunedì 1° giugno

Torino, 30 mag. (askanews) - Si è inaugurata oggi alla Certosa Reale di Collegno la XXX edizione di Torino Comics, l'evento dedicato al fumetto e alla cultura pop che fino a lunedì 1° giugno anima il grande parco con una nuova formula outdoor immersa nel verde.

Per la prima volta il festival si sviluppa tra gli spazi della Certosa Reale e il Parco Dalla Chiesa, trasformando l'intera area in una cittadella della cultura pop con fumetti, cosplay, concerti, videogiochi, giochi da tavolo, sport, mostre, incontri e attività per tutte le età.

Tra le principali novità di questa edizione, l'area commerciale a ingresso gratuito, aperta a tutti i visitatori, e il nuovo sistema di accesso con braccialetto che consente al pubblico di entrare e uscire liberamente dalle aree culturali per tutta la giornata.

Cuore della manifestazione è la grande area autori ospitata nel Chiostro Maggiore, con oltre cinquanta protagonisti del fumetto italiano e internazionale. Tra gli ospiti della trentesima edizione figurano, tra gli altri, Milo Manara, Giorgio Cavazzano, Ivo Milazzo, Marco Gervasio, Giampiero Casertano, Lucio Filippucci, Rodolfo Torti, Claudio Sciarrone, Antonio Lapone e molti altri autori provenienti dal mondo Disney, Bonelli, dell'illustrazione e del fumetto indipendente.

Grande attenzione anche alle aree tematiche: il ritorno del Quartiere Giapponese dopo oltre dieci anni, con workshop, incontri e attività dedicate alla cultura nipponica; Eros ed Ethos, spazio di confronto sui temi della libertà espressiva, dell'inclusione e dei diritti; la Self Area dedicata alle autoproduzioni e al fumetto indipendente; l'area games con oltre 800 postazioni da gioco e l'area videogames con tornei, free play ed esperienze immersive, oltre all'area kids by Carioca.

Completano il programma l'area sport con esibizioni, workshop e attività outdoor, la mostra dedicata ai 20 anni del Torino Pride e un ricco calendario di spettacoli e incontri distribuiti tra il palco principale, la Sala incontri del Chiostro e il Teatro della Lavanderia a Vapore.

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Ebola, capo dell'Oms arrivato nell'epicentro Rdc dell'epidemia

Bunia, 30 mag. (askanews) - Il direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, è arrivato a Bunia, capitale della provincia dell'Ituri, epicentro di una grave epidemia di Ebola nell'est della Repubblica democratica del Congo.

La Repubblica democratica del Congo ha dichiarato il 15 maggio una nuova epidemia sul suo vasto territorio di oltre 100 milioni di abitanti, mentre l'Oms ha attivato un'allerta sanitaria internazionale. Il virus, che provoca una febbre emorragica estremamente contagiosa, è stato già rilevato in tre province congolesi e nel vicino Uganda, dove venerdì sono stati confermati due nuovi casi, portando a nove il totale dei casi accertati nel Paese.

In Repubblica democratica del Congo sono stati registrati 246 decessi su oltre 1.000 casi sospetti, secondo un bilancio diffuso giovedì dall'Africa Cdc, l'agenzia sanitaria dell'Unione africana.

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Salvi quattro uomini intrappolati in una grotta semisommersa in Laos

Xaysomboun, 30 mag. (askanews) - In salvo dopo 10 giorni, altri quattro uomini intrappolati in una grotta semisommersa in Laos sono stati liberati. Un'altra persona che faceva parte del gruppo era stata portata in superficie il giorno precedente. Altri due, invece, risultano ancora disperse. I quattro sono stati liberati dopo che l'acqua è stata pompata fuori dalla grotta

Sette uomini erano rimasti intrappolati in una caverna in una remota zona montuosa della provincia centrale di Xaysomboun dal 20 maggio, quando un'improvvisa alluvione li aveva bloccati mentre erano alla ricerca d'oro.

Erano rimasti intrappolati dopo che forti piogge avevano provocato un'alluvione lampo che aveva bloccato l'uscita della caverna.

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Finale di Champions League: a Parigi Champs-Élysées barricati

Parigi, 30 mag. (askanews) - Champs-Élysées barricati per la finale di Champions League: a Parigi, molti negozi stanno proteggendo con tutti i mezzi le vetrine per timore di disordini durante la finale di Champions League, dove il PSG spera di conquistare il suo secondo titolo europeo contro l'Arsenal nella finale che si gioca a Budapest. Nel frattempo, 22.000 agenti di polizia e gendarmi, di cui 8.000 per Parigi e dintorni, saranno dispiegati per garantire la sicurezza.

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