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Spazio, il pianeta Saturno sta perdendo i suoi anelli

giovedì 20 dicembre 2018
2' di lettura

Milano, 18 dic. (askanews) - Saturno sta perdendo i suoi anelli. Lo hanno stabilito gli scienziati della Nasa analizzando i dati forniti dalla sonda Cassini che ha studiato il "Signore degli anelli" per quasi 13 anni, orbitandogli intorno dal 2004 al 2017 anno in cui si è disintegrata entrando nell'atmosfera del pianeta. Astronomi e astrofisici hanno deliberato che entro i prossimi 300mila anni gli anelli saranno scomparsi del tutto e riassorbiti dal pianeta. La cosa era risaputa da tempo. Già nei primi anni Ottanta, infatti, i dati forniti dai passaggi ravvicinati delle due sonde Voyager, che ora volano nello Spazio interstellare, avevano fatto squillare un campanello d'allarme, mostrando che gli anelli di Saturno sono formati in gran parte da pezzi di ghiaccio e sono colpiti dalle radiazioni solari e piccoli meteoriti. Questo determina che le particelle residue formino una sorta di nuvola che viene attratta dal campo magnetico di Saturno precipitando sul pianeta sotto forma di pioggia di ghiaccio. Una "cascata" inesorabile da circa una tonnellata di ghiaccio al secondo che, stando agli ultimi calcoli, nel giro di 300mila anni, porterà alla scomparsa degli anelli. Va detto, comunque, che secondo gli scienziati, Saturno non è nato con gli anelli, che hanno un'età approssimativa di 100 milioni di anni, mentre il pianeta ha più di quattro miliardi di anni terrestri. Sono di fatto un fenomeno transitorio, formatisi probabilmente dallo scontro di lune ghiacciate le cui orbite sono state influenzate da comete o asteroidi. Come sono arrivati, insomma, se ne andranno dopo aver regalato un panorama unico e mozzafiato, a chi ha avuto il privilegio di esistere e osservare il cielo nell'arco della loro esistenza.

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Istanbul, 25 mag. (askanews) - È caos in Turchia dopo che la polizia ha fatto irruzione negli uffici del principale partito di opposizione del Paese, il Partito Popolare Repubblicano (CHP), lanciando proiettili di gomma e gas lacrimogeni, pochi giorni dopo che un tribunale ha annullato il congresso del partito, in cui Ozgur Ozel era stato scelto come leader.

In tanti si sono riversati in strada per protestare contro quello che, hanno denunciato, è solo l'ultimo episodio di una repressione da parte del presidente turco Recep Tayyip Erdogan nei confronti dei suoi rivali politici in vista delle prossime elezioni. "Lui (Erdogan) ha ordinato che la sede del nostro partito venisse perquisita dalla polizia, ha sparato gas, ci ha picchiato con i manganelli, ha devastato il partito e ci ha buttato in strada. Solo per sbarazzarsi di noi e consegnare il partito a un avversario che pensa di poter sconfiggere facilmente" ha detto Ozel. "Il mondo deve saperlo. Erdogan ha perso ogni ragione. Proprio come ha fatto gettare in prigione il candidato presidenziale che avrebbe potuto sconfiggerlo, ora sta ufficialmente chiudendo il partito politico che avrebbe potuto sconfiggerlo. Sta cambiando il suo leader. Vuole essere lui a decidere chi sarà il suo leader" ha aggiunto riferendosi al sindaco di Istanbul Ekrem Imamoglu, arrestato con l'accusa di corruzione.

L'ultima ordinanza del tribunale ha annullato la vittoria di Ozel alle elezioni del partito del 2023 e ha nominato leader ad interim l'ex presidente Kemal Kilicdaroglu, che ha subìto una serie di sconfitte elettorali, indebolendo così la leadership.

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"Pensavamo di avere notizie ieri sera, forse oggi (lunedì), ma non mi sbilancerei troppo su questo", ha dichiarato il capo della diplomazia americana da Nuova Delhi, alludendo alla possibilità di un accordo.

"Abbiamo sul tavolo quella che considero una proposta piuttosto solida riguardo alla loro capacità di riaprire gli stretti e mantenerli aperti", ha detto ai giornalisti mentre lasciava la capitale indiana, dove si trovava in visita ufficiale.

Il segretario di Stato americano ha inoltre espresso fiducia nel fatto che l'Iran "avvierà un negoziato molto serio, significativo e limitato nel tempo sulla questione nucleare".

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