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Nella fascia di ulivi umbra, primo sito italiano patrimonio Fao

sabato 14 luglio 2018
2' di lettura

Perugia (askanews) - Una distesa verde di 9.212 ettari di estensione composta da un milione e 200mila piante di ulivi coltivati tra Spoleto, Campello sul Clitunno, Foligno, Trevi, Spello e Assisi: la "Fascia olivata Assisi-Spoleto" è il primo sito italiano inserito nella lista dei Globally Important Agricultural Heritage Systems (GIAHS) dalla Fao, l'organizzazione dell'Onu per l'agricoltura e l'alimentazione. Bernardino Sperandio, sindaco di Trevi e coordinatore del progetto. "L'idea ci è venuta guardando questo meraviglioso paesaggio di 60 chilometri ininterrotti di uliveti tra Assisi e Spoleto, nella fascia tra 300 e 800 metri sul livello del mare che è un unicum nella nostra realtà paesaggistica italiana e non solo. Vedere queste zone coltivate oggi in parte abbandonate ci ha fatto dare l'allarme". Il programma GIAHS della Fao nasce con lo scopo di selezionare i paesaggi del mondo che si distinguano per la ricchezza della loro biodiversità e un virtuoso rapporto tra comunità umana e ambiente circostante. Si punta a tutelare le tecniche tradizionali di gestione agricola per poi utilizzarle come strumento di sviluppo sostenibile dei territori. In questo modo, la tutela del paesaggio tradizionale diventa un fattore di promozione producendo vantaggi alla popolazione come spiega Mauro Agostini, direttore generale di Sviluppumbria, Agenzia della Regione Umbria per la competitività e la crescita economica. "C'è una duplice ricaduta, una direttamente sul prodotto olio perchè il riconoscimento del paesaggio è componente anche economica, l'altra è indiretta e riguarda la promozione turistica della nostra regione che punta molto sugli aspetti paesaggistici e le bellezze enormi di cui disponiamo". L'inserimento nel programma FAO-GIAHS è stato ottenuto dopo un'attenta valutazione dei tecnici su 5 parametri: biodiversità agricola, un sistema di conoscenze e tradizioni locali, un insieme di valori condivisi, il sostentamento economico della popolazione e le caratteristiche peculiari e uniche del paesaggio in esame. Leonardo Laureti, dottore agronomo e produttore olivicolo. "È bene che tutti i produttori comprendano l'importanza di questo riconoscimento della Fao a livello mondiale e quindi piccole cose fatte da tutti possono fare grandi cose. Molti possono tornare a non abbandonare e anzi coltivare gli oliveti secondo gli insegnamenti agronomici, già questo è un primo passo". "Noi dobbiamo fare in modo che la produzione di olio sia incrementata e sostenuta per questo è necessario che non sia più venduto ad un prezzo irrisorio rispetto alla qualità". L'obiettivo più ambizioso è riuscire ad inserire la fascia di ulivi nella lista dei Patrimoni dell'Umanità dell'Unesco.

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Pubblica amministrazione, il Piemonte accelera la semplificazione

Torino, 16 mar. (askanews) - Dopo quasi due anni e mezzo di lavoro in Piemonte entra nel vivo il processo di semplificazione avviato dalla Regione che mette in atto una serie di tagli procedurali e normativi con l'obiettivo di abbattere la burocrazia e rendere più facile ed efficiente per cittadini, enti locali e imprese, il funzionamento della pubblica amministrazione. Cuore del proccesso è il disegno di legge "Semplifica Piemonte", approvato dalla Giunta e presentato durante un evento al Grattacielo Piemonte dal presidente della Regione Cirio e dai ministri Casellati e Zangrillo.

"Il disegno di legge - ha detto Gian Luca Vignale, assessore a delegificazione e semplificazione Regione Piemonte - ha alcuni aspetti attuativi immediati e ne ha altri di medio periodo. Quelli immediati sono l'istituzione del tavolo della semplificazione, un luogo in cui si trovano tutti i soggetti interessati da politiche di semplificazione. Ne ha altri di medio periodo, come quello di investire sui sistemi digitali, così come sull'intelligenza artificiale, che sono ovviamente oggi sistemi che garantiscono la riduzione dei tempi".

Il tutto ispirato da tre principi cardine: lo stop alla duplicazione di documenti dei quali la pubblica amministrazione è già in possesso, il non aggravamento amministrativo da parte degli atti regionali rispetto alle leggi dello Stato, e infine l'aiuto a sanare irregolarità formali.

"La semplificazione - ha osservato Paolo Zangrillo, ministro per la pubblica amministrazione - è un tema molto complicato e richiede non soltanto competenza tecnica, ma anche la capacità di fare rete e quindi l'incontro di oggi fa emergere questa predisposizione della Regione ad avere la capacità di mettere insieme tutti gli attori che possono aiutarci a rendere questo processo di semplificazione il più efficace possibile".

Il provvedimento cancellerà 42 leggi superate o inattuali e nel frattempo verrà firmato il protocollo d'intesa che coinvolge anche le università del territorio, Formez, Unioncamere e le principali rappresentanze degli enti locali con l'obiettivo di costruire un vero e proprio ecosistema regionale della semplificazione.

"Mettere in pratica questo accordo - ha concluso Giovanni Anastasi, presidente Formez - significa di fatto avviare un processo di semplificazione strutturato che non deve essere solo la correzione di errori fatti in passato, risolvere stratificazioni che si sono accumulate nel tempo, ma è un processo che deve essere stabile sin dall'inizio di qualsiasi attività che porti a regolamenti, attività progettuali e qualsiasi altra iniziativa e noi, in virtù della nostra propensione all'innovazione e alla nostra capacità amministrativa, diremo la nostra in modo importante".

E' prevista infine la realizzazione di un portale regionale unico che sarà la porta d'accesso semplificata alle procedure regionali, in grado di rendere più chiare le informazioni e più accessibili i servizi per cittadini e imprese.

TMNews

Poste Italiane supera 2.600 colonnine ricarica veicoli elettrici

Roma, 16 mar. (askanews) - L'iniziativa si inserisce nell'ambito del Progetto Polis, che coinvolge i Comuni con meno di 15 mila abitanti, con l'obiettivo di incentivare l'inclusione sociale e la mobilità sostenibile dei cittadini nei piccoli centri. Entro l'anno è prevista l'installazione di 5 mila colonnine complessive in 3.500 Comuni tra Nord, Centro, Sud e isole. Il servizio del TG Poste.

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L'Irlanda festeggia l'Oscar a Jessie Buckley: "Siamo orgogliosi"

Roma, 16 mar. (askanews) - In Irlanda, grande festa a Killarney, cittadina nella contea di Kerry, a 300 chilometri da Dublino, dove è nata Jessie Buckley prima irlandese a vincere l'Oscar come migliore attrice protagonista.

Una comunità in festa, con gli zii Sean e Carol Buckley che gestiscono l'hotel di famiglia nel cuore della città, che si sono ritrovati con amici e altri familiari per seguire la cerimonia a Los Angeles che ha portato al trionfo dell'attrice per la sua interpretazione toccante in "Hamnet" della moglie di Shakespeare. "L'attesa, il silenzio, poi il tumulto e la festa, è stato semplicemente fantastico", ha raccontato lo zio accanto alla gigantesca foto di Jessie nella hall dell'hotel. Il cugino di primo grado, Brendan Fuller, presentatore radiofonico e DJ, ha detto di aver quasi "colpito il soffitto" quando la busta è stata aperta ed è stato letto il suo nome.

"È stato un momento surreale. Cercavo di tenere d'occhio la tv per assicurarmi che fosse Jessie ad alzarsi dal suo posto e che avessi sentito bene", "siamo davvero orgogliosi di lei", ha detto.

La cerimonia è stata seguita con trepidazione anche alla Killarney Musical Society, dove Buckley ha iniziato a mostrare le sue doti come attrice. Marie Moloney, tra i suoi membri, ha parlato di una sorta di "febbre" da Jessie Buckley. "Tutti sostengono Jessie, anche i negozianti in giro per la città, ci sono tutte le vetrine, avete visto, che sono adornate con poster, auguri di buona fortuna e ogni genere di cose per Jessie".

"Tutti sono così orgogliosi di lei, è semplicemente fantastica, ha avuto un ruolo fantastico in quel film, e l'atmosfera che si respira in città, anche il periodo prima del premio, è incredibile vedere turisti che si scattano selfie fuori dal bar e tutto il resto, sta davvero rendendo la città famosa".

Una vittoria che ha reso orgogliosa tutta l'Irlanda. Anche la presidente Catherine Connolly e il primo ministro Micheàl Martin si sono congratulati per la storica vittoria, sottolineando il successo del Paese nelle arti dello spettacolo.

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Iraq vuole rilanciare parte dell'export di petrolio tramite Turchia

Roma, 16 mar. (askanews) - L'Iraq sta cercando di rilanciare una parte delle sue esportazioni di petrolio, attualmente interrotte a causa della guerra in Medio Oriente, attraverso la Turchia. "Sono in corso negoziati con la regione del Kurdistan per consentire l'esportazione di circa 200.000-250.000 barili di petrolio di Kirkuk, estratto dai giacimenti omonimi, attraverso il porto di Ceyhan utilizzando l'oleodotto iracheno-turco", ha dichiarato il ministro del petrolio iracheno Hayan Abdel Ghani in un video pubblicato online.

"Le squadre del ministero del Petrolio stanno compiendo notevoli sforzi per riabilitare l'oleodotto che collega i giacimenti petroliferi di Kirkuk all'oleodotto iracheno-turco. Tutti i lavori di riabilitazione sono stati completati, ma un tratto di circa 100 chilometri deve ancora essere ispezionato", ha spiegato il ministro Hayan Abdel Ghani.

"(Le squadre effettueranno) un test idrostatico, che rappresenta la fase finale del ripristino dell'oleodotto. Speriamo che entro una settimana il test sia completato, in modo da poter pompare il petrolio greggio dai giacimenti di Kirkuk direttamente nell'oleodotto iracheno-turco, senza passare attraverso la regione del Kurdistan", ha aggiunto.

"L'oleodotto esistente è il Ceyhan Pipeline, l'oleodotto iracheno-turco, e una parte di questo oleodotto attraversa la regione del Kurdistan. Sono in corso negoziati con la regione per consentire l'esportazione di circa 200.000-250.000 barili di petrolio di Kirkuk, estratto dai giacimenti di Kirkuk, attraverso il porto di Ceyhan utilizzando l'oleodotto iracheno-turco, ma finora non siamo riusciti a raggiungere un accordo con la regione per l'esportazione di tale quantità", ha concluso.

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