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Vanzina, ai funerali l'omaggio del cinema: da Sorrentino a Boldi

sabato 14 luglio 2018
2' di lettura

Roma (askanews) - C'era tantissima gente ai funerali di Carlo Vanzina nella basilica di Santa Maria degli Angeli a Roma: oltre le transenne sostavano i tanti ammiratori del regista romano, mentre alla spicciolata sono arrivati tanti colleghi ed amici del mondo dello spettacolo, fra cui Paolo Sorrentino, Carlo Verdone, Paolo Ruffini, Teddy Reno, Massimo Boldi, Sabrina Ferilli, Gigi Proietti, Ricky Tognazzi, Christian De Sica. L'amatissimo fratello Enrico, sceneggiatore dei suoi film, con cui ha condiviso 40 anni di successi cinematografici, entrando in chiesa ha detto una sola frase: "Per uno dello spettacolo la cosa più bella: lui non morirà mai". Particolarmente commosso Massimo Boldi, star di tante commedie del regista, da "Yuppies" a "Vacanze di Natale 2000": "Ho perso un fratello e purtroppo questa è la vita. Un uomo di razza e un mio caro amico". Ricky Memphis aveva lavorato tante volte con lui: "Veramente una bella persona, un amico poi. Come regista era un grande, ma era soprattutto grande come uomo". Renzo Arbore lo ricorda così: "Era una persona unica nel mondo dello spettacolo perché non se la tirava per niente. Era la sua principale caratteristica, di essere rimasto modesto e un grandissimo lavoratore proprio dello spettacolo. E io credo che tutti noi dobbiamo rendere un tributo a Carlo Vanzina perché era un degnissimo rappresentante dello spettacolo". Nei suoi sessanta film Carlo Vanzina ha raccontato un'Italia spesso eccessiva e cafona, ha sottolineato i difetti degli italiani rendendoli paradossali, ha fatto divertire generazioni diverse, convinto che la commedia fosse la chiave per raccontare il nostro Paese. Carlo Rossella ha affermato: "L'ha raccontato in modo tale che tutti noi ci siamo riconosciuti nella sua Italia, però non ci siamo arrabbiati, abbiamo accettato questo sberleffo con molta simpatia e anche ringraziando Carlo Vanzina di aver raffigurato questo tipo di società".

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