CATEGORIE

Symbola, seminario estivo di Treia: coesione per superare paure

sabato 14 luglio 2018
2' di lettura

Treia, (askanews) - Mobilitare le energie migliori per affrontare il futuro, partendo dai cromosomi di una nazione con caratteristiche uniche. E con un progetto economico e sociale serio, aperto e non escludente. E' in sintesi il messaggio che arriva dal seminario estivo 2018 di Treia della Fondazione Symbola, intitolato "Coesione è competizione", stesso titolo del rapporto presentato nell'occasione insieme ad Unioncamere. In primis, per farcela, serve affrontare i mali antichi italiani - non solo il debito pubblico, ma anche le diseguaglianze sociali, l economia in nero, quella criminale, il ritardo del Sud, una burocrazia inefficace, puntando su sostenibilità, innovazione e bellezza. Il presidente di Symbola, Ermete Realacci: "Il nostro spazio nel mondo è quello delle produzioni di qualità, del soft power. L'Italia secondo alcuni studi è la nazione che influenza di più culturalmente il mondo, sicuramente lo influenza molto. E questo indica una maniera delle imprese di stare sui territori, del loro rapporto con i lavoratori, del rapporto con le comunità che seleziona le imprese migliori. Queste imprese sono quelle che vanno meglio. Noi dovremmo andare in questa direzione, superando paure, rancori, solitudini, diseguaglianze". Proprio la paura, del futuro innanzitutto, in questa fase storica può rappresentare l'ostacolo apparentemente insormontabile. Non per le imprese italiane, e non certo per quelle coesive votate all'innovazione ed all'export. C'è però un senso di paura, che fa guardare al passato. La ricetta per batterlo nelle parole dell'amministratore delegato di Enel Francesco Starace: "Spesso si guarda indietro perchè non si capisce e quindi si torna indietro, sulle cose che si sanno, e su cui ci sente a nostro agio. Bisogna capire, che significa aprirsi, non avere preconcetti e soprattutto non avere paura di capire. La paura di capire si combatte facendolo insieme, perchè chi capisce da solo fa paura agli altri". Coesione significa veder dunque crescere imprese e territori, con le imprese nazionali più attente ai diritti, alla sostenibilità, alla responsabilità e alla coesione sociale, che hanno registrato nel periodo 2017-2018 aumenti del fatturato nel 53% dei casi, contro il 36% delle altre imprese. Su questo serve però una visione chiara anche della politica, e da Treia il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia ribadisce al Governo la necessità, per l'economia italiana, di un piano a medio termine: "Valutiamo gli effetti sull'economia reale, diamoci grandi obiettivi paese, non dimentichiamolo la seconda manifattura d'Europa. Un paese con una piena occupazione al nord, disagi al sud, divari da colmare evidentemente e quindi costruire un piano di politica economica di medio termine è l'invito che facciamo al governo del paese".

tag

Ti potrebbero interessare

Gerusalemme, frammenti di missili nei luoghi santi della Città Vecchia

Gerusalemme, 16 mar. (askanews) - Frammenti di missili e di intercettori sono caduti nella Città Vecchia di Gerusalemme, anche vicino ad Al-Aqsa e al Santo Sepolcro, dopo una nuova raffica lanciata dall'Iran verso la città.

La polizia israeliana riferisce che i detriti - alcuni di grandi dimesioni - sono stati trovati in più punti, compresi il complesso della Spianata delle Moschee, il Santo Sepolcro e il quartiere ebraico. Sul posto sono intervenuti agenti e artificieri per i controlli e la messa in sicurezza dell'area.

Resti sono stati trovati anche in un parcheggio della Città Vecchia. Si tratta di una delle aree più sensibili di Gerusalemme, dove sorgono luoghi sacri per le tre religioni monoteiste. Non si segnalano feriti né vittime.

TMNews

Iran, Trump su Mojtaba: "Non sappiamo se sia morto oppure no"

Washington, 16 mar. (askanews) - Donald Trump afferma di non sapere se Mojtaba Khamenei, nuova guida suprema dell'Iran, sia ancora vivo. Il passaggio segna un cambio di tono rispetto ai giorni scorsi: il 13 marzo il presidente americano lo aveva descritto come "vivo ma ferito", mentre ora ammette che Washington non sa con certezza chi stia davvero guidando Teheran.

"Molte persone dicono che è gravemente sfigurato - afferma Trump - Dicono che abbia perso una gamba, una gamba sola, e che sia stato ferito molto gravemente. Altri dicono che sia morto. Nessuno dice che stia bene al cento per cento. Sapete, non ha parlato. L'ayatollah stava seduto e vomitava odio da una sorta di trono. Non bello come un trono vero. Io preferisco molto di più il trono inglese. Però era una sedia vistosa. Ma da quella sedia spargeva odio. Lo vedevate spesso, giusto? Questo invece non lo abbiamo visto affatto. E questo può dipendere da molte ragioni diverse. Non sappiamo se sia morto oppure no".

TMNews

Iran, Trump: alcuni alleati non entusiasti di proteggere Hormuz

Washington, 16 mar. (askanews) - Il presidente Donald Trump ha criticato alcuni alleati degli Stati Uniti per la loro tiepida risposta al suo appello a contribuire alla protezione del traffico marittimo nello Stretto di Hormuz durante la guerra di Stati Uniti e Israele contro l'Iran. "Per 40 anni vi abbiamo protetto e voi non volete essere coinvolti?", afferma Trump, che si è divertito a "mimare" le risposte esitanti di alcuni governanti stranieri, senza però dire apertamente quali fossero.

TMNews

Trump: "Risposta Francia su Hormuz non è perfetta, ma è la Francia"

Roma, 16 mar. (askanews) - La risposta del presidente francese Emmanuel Macron alla richiesta del presidente Donald Trump ai Paesi alleati di aiutare gli Stati Uniti a mettere in sicurezza lo Stretto di Hormuz nel contesto della guerra contro l'Iran "non è stata perfetta": lo ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump in conferenza stampa alla Casa Bianca prima di un incontro con i membri del consiglio di amministrazione del Trump Kennedy Center.

"Ho parlato con lui. Su una scala da zero a dieci, direi un otto. Non è perfetto, ma è la Francia. Non ci aspettiamo la perfezione", è stato il commento di Trump.

TMNews