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FiancoAFianco, l'assistenza di Generali alle vittime della strada

sabato 14 luglio 2018
3' di lettura

Roma, (askanews) - Supporto psicologico, assistenza per i percorsi di cura e riabilitazione e per l'abbattimento delle barriere architettoniche. Sono le azioni concrete di "FiancoAFianco", il nuovo programma di Generali Italia per le vittime di gravi incidenti stradali. Secondo gli ultimi dati Istat, ogni anno in Italia sono oltre 175 mila gli incidenti stradali con lesioni gravi alle persone. Oltre al risarcimento del danno, "FiancoAFianco" offre un sostegno personalizzato di un consulente dedicato, prevede l'attivazione di un network di partner d'eccellenza per supportare i danneggiati e le loro famiglie e garantisce la possibilità di accedere a strutture per la medicina fisica e riabilitativa, cooperative di assistenza domiciliare e di trasporti; imprese edili per l'abbattimento di barriere architettoniche, officine specializzate nell'adattamento di auto con comandi speciali. Per attivare il protocollo, collegato a un'assicurazione RC auto, il consulente di Generali contatta la vittima del grave incidente stradale o la sua famiglia per individuare insieme le principali necessità. Viene proposto un piano riabilitativo personalizzato di soluzioni concrete per far fronte alle esigenze riscontrate e realizzare gli interventi condivisi; monitorato l'andamento del processo in ogni fase; la compagnia si fa carico direttamente di tutti i costi e al termine del percorso, si procede con la perizia medico legale e il risarcimento del danno. Massimo Monacelli, responsabile delle assicurazioni danni di Generali Italia: "Come Generali stiamo investendo molto per far sì che la compagnia sia un vero partner di vita delle persone, delle famiglie e delle imprese. La sicurezza delle strade aumenta, la sicurezza dei veicoli anche, ma continuiamo ad avere centinaia di migliaia di gravi incidenti ogni anno con gravi conseguenze alle persone. Cerchiamo di abbracciare le persone perchè pensiamo che in questo modo noi esercitiamo fino in fondo il nostro ruolo di assicuratori; siamo partiti da alcuni mesi, abbiamo fatto una fase di sperimentazione di questo protocollo, abbiamo già decine di casi di successo perchè la reazione anche di tante vittime di questi incidenti è stata molto positiva". Per offrire alle vittime i migliori percorsi di cura e riabilitazione Generali ha siglato un accordo con la Fondazione Don Carlo Gnocchi che procederà con una valutazione clinica multi-dimensionale specialistica, ambulatoriale o domiciliare e collaborerà per il progetto riabilitativo individuale personalizzato. Il direttore sanitario della Fondazione Don Gnocchi, Francesco della Croce: "Il risultato positivo che si è avuto è nel vedere ricostituire una tranquillità nella famiglia e nel ripristino del set domestico delle persone, quindi la possibilità di risentirsi parte attiva della società civile". Il percorso di cura proposto prevede anche un supporto psicologico a paziente e famigliari per maturare consapevolezza e favorire la fase di "adattamento" alla nuova condizione di disabilità. Anna Maria Giannini, docente di Psicologia giuridica e forense all'Università La Sapienza di Roma e responsabile del progetto "ANIA Cares", pronto soccorso psicologico per le vittime della strada: "La persona lasciata sola dopo un incidente stradale importante, sia essa la vittima diretta o la vittima indiretta, viene lasciata ad affrontare senza risorse un momento di vita drammatico e questo può dare origine all'impossibilità di ricostruire quei percorsi di resilienza che sono invece fondamentali".

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