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Sparatoria a Macerata, il ministro Minniti arrivato in città

sabato 3 febbraio 2018
2' di lettura

Macerata (askanews) - Il Ministro dell'Interno, Marco Minniti è arrivato a Macerata per presiedere il comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza dopo il raid xenofobo del 3 febbraio, quando un 28enne italiano, Luca Traini ha sparato all'impazzata per le vie della città marchigiana ferendo 6 cittadini stranieri, provenienti da Nigeria, Ghana e Mali. Due di essi sono gravi, come ha spiegato ad askanews il direttore sanitario dell'Area Vasta 3 della Provincia di Macerata, Alessandro Maccioni. "Un signore è in rianimazione con prognosi riservata qui a Macerata colpito al torace - ha spiegato - e un altro ragazzo, sempre colpito al torace è in chirurgia sempre qui a Macerata, sempre in prognosi riservata". Gideol, uno dei feriti, 25enne nigeriano da 3 anni in Italia, ha spiegato di non aver mai avuto problemi di razzismo a Macerata e di essere convinto che l'uomo abbia sparato come vendetta per la vicenda di Pamela, la 18enne uccisa e fatta a pezzi da un cittadino nigeriano, residente proprio nella zona dov'è avvenuta la sparatoria. Tutto è iniziato nella tarda mattinata di sabato quando Luca Traini, in passato vicino a Forza Nuova e Casapound (che ha preso le distanze e condannato il suo gesto) e candidato per la Lega al comune di Corridonia, ha iniziato a fare fuoco con una pistola Glock dalla sua Alfa 147 mentre percorreva le strade del centro, vicino alla stazione ferroviaria, tra via Velini e via Spalato. Poi è stato arrestato mentre faceva il saluto romano davanti al monumento dei caduti, con una bandiera tricolore sulle spalle. Il gesto ha ricevuto immediatamente la condanna bipartisan e unanime di tutta la classe politica e anche del governo per bocca del premier, Paolo Gentiloni "Delitti efferati e comportamenti criminali saranno perseguiti e puniti. Questa è la legge, questo è lo Stato".

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Al via la 30° edizione di Torino Comics, fino a lunedì 1° giugno

Torino, 30 mag. (askanews) - Si è inaugurata oggi alla Certosa Reale di Collegno la XXX edizione di Torino Comics, l'evento dedicato al fumetto e alla cultura pop che fino a lunedì 1° giugno anima il grande parco con una nuova formula outdoor immersa nel verde.

Per la prima volta il festival si sviluppa tra gli spazi della Certosa Reale e il Parco Dalla Chiesa, trasformando l'intera area in una cittadella della cultura pop con fumetti, cosplay, concerti, videogiochi, giochi da tavolo, sport, mostre, incontri e attività per tutte le età.

Tra le principali novità di questa edizione, l'area commerciale a ingresso gratuito, aperta a tutti i visitatori, e il nuovo sistema di accesso con braccialetto che consente al pubblico di entrare e uscire liberamente dalle aree culturali per tutta la giornata.

Cuore della manifestazione è la grande area autori ospitata nel Chiostro Maggiore, con oltre cinquanta protagonisti del fumetto italiano e internazionale. Tra gli ospiti della trentesima edizione figurano, tra gli altri, Milo Manara, Giorgio Cavazzano, Ivo Milazzo, Marco Gervasio, Giampiero Casertano, Lucio Filippucci, Rodolfo Torti, Claudio Sciarrone, Antonio Lapone e molti altri autori provenienti dal mondo Disney, Bonelli, dell'illustrazione e del fumetto indipendente.

Grande attenzione anche alle aree tematiche: il ritorno del Quartiere Giapponese dopo oltre dieci anni, con workshop, incontri e attività dedicate alla cultura nipponica; Eros ed Ethos, spazio di confronto sui temi della libertà espressiva, dell'inclusione e dei diritti; la Self Area dedicata alle autoproduzioni e al fumetto indipendente; l'area games con oltre 800 postazioni da gioco e l'area videogames con tornei, free play ed esperienze immersive, oltre all'area kids by Carioca.

Completano il programma l'area sport con esibizioni, workshop e attività outdoor, la mostra dedicata ai 20 anni del Torino Pride e un ricco calendario di spettacoli e incontri distribuiti tra il palco principale, la Sala incontri del Chiostro e il Teatro della Lavanderia a Vapore.

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Ebola, capo dell'Oms arrivato nell'epicentro Rdc dell'epidemia

Bunia, 30 mag. (askanews) - Il direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, è arrivato a Bunia, capitale della provincia dell'Ituri, epicentro di una grave epidemia di Ebola nell'est della Repubblica democratica del Congo.

La Repubblica democratica del Congo ha dichiarato il 15 maggio una nuova epidemia sul suo vasto territorio di oltre 100 milioni di abitanti, mentre l'Oms ha attivato un'allerta sanitaria internazionale. Il virus, che provoca una febbre emorragica estremamente contagiosa, è stato già rilevato in tre province congolesi e nel vicino Uganda, dove venerdì sono stati confermati due nuovi casi, portando a nove il totale dei casi accertati nel Paese.

In Repubblica democratica del Congo sono stati registrati 246 decessi su oltre 1.000 casi sospetti, secondo un bilancio diffuso giovedì dall'Africa Cdc, l'agenzia sanitaria dell'Unione africana.

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Salvi quattro uomini intrappolati in una grotta semisommersa in Laos

Xaysomboun, 30 mag. (askanews) - In salvo dopo 10 giorni, altri quattro uomini intrappolati in una grotta semisommersa in Laos sono stati liberati. Un'altra persona che faceva parte del gruppo era stata portata in superficie il giorno precedente. Altri due, invece, risultano ancora disperse. I quattro sono stati liberati dopo che l'acqua è stata pompata fuori dalla grotta

Sette uomini erano rimasti intrappolati in una caverna in una remota zona montuosa della provincia centrale di Xaysomboun dal 20 maggio, quando un'improvvisa alluvione li aveva bloccati mentre erano alla ricerca d'oro.

Erano rimasti intrappolati dopo che forti piogge avevano provocato un'alluvione lampo che aveva bloccato l'uscita della caverna.

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Finale di Champions League: a Parigi Champs-Élysées barricati

Parigi, 30 mag. (askanews) - Champs-Élysées barricati per la finale di Champions League: a Parigi, molti negozi stanno proteggendo con tutti i mezzi le vetrine per timore di disordini durante la finale di Champions League, dove il PSG spera di conquistare il suo secondo titolo europeo contro l'Arsenal nella finale che si gioca a Budapest. Nel frattempo, 22.000 agenti di polizia e gendarmi, di cui 8.000 per Parigi e dintorni, saranno dispiegati per garantire la sicurezza.

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