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Bagno di folla in Bicocca per incontrare Samantha Cristoforetti

sabato 19 maggio 2018
2' di lettura

Milano (askanews) - Magna dell'Università Bicocca per l'evento Space Jump con un ospite d'eccezione: Samantha Cristoforetti. L'astronauta dell'Esa, protagonista della missione Futura dell'Asi, ha raccontato la sua esperienza e il futuro dell'esplorazione spaziale, ma anche il modo in cui comunicare al grande pubblico temi complessi come l'astronomia e l'astrofisica. "Sono arrivata alla conclusione adesso che il problema è la mancanza di alfebatizzazione tout court, non solo scientifica. E se dovessi scegliere il grande pubblico, quindi persone che non hanno formazione particolare in nessuno dei due campi (scientifico e umanistico ndr), quella che ritengo più urgente penso sia quella umanistica, cioè la capacità di riflettere su se stessi, sulla storia, sull'esperienza umana, sulle grandi domande filosofiche. Anche quella manca, oltre alla capacità di comprendere i fenomeni fisici e tecncologici. E forse quella è addirittura più importante da recuperare". L'argomento della divulgazione scientifica è stato poi approfondito da Stefano Sandrelli, responsabile della Didattica e Divulgazione dell'Inaf (Istituto Nazionale Astrofisica), che ha illustrato il sito Avamposto 42, nato proprio per seguire la missione spaziale di Samantha e le novità introdotte a livello di comunicazione da Astrosamantha. "Sicuramente ha introdotto un filo diretto con le persone che seguivano la missione, con la possibilità di fare domande e ricevere risposte in tempo reale, così come di mandare video e riceverne. Questo tipo di comunicazione sicuramente avvicina di fatto la stazione spaziale a noi che restiamo qui a guardarla. E poi c'è l'aspetto relativo all'alimentazione degli astronauti, l'idea di prendersi cura di se stessi e dell'astronave terra, e questo è stato un altro elemento di rottura molto interessante L'evento è stato organizzato dall'associazione studentesca Red Shift con il Dipartimento di Fisica dell'Università di Milano-Bicocca, in collaborazione con ESA - European Space Agency.

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Ipoparatiroidismo, dalla road map un nuovo modello multidisciplinare

Roma, 28 apr. (askanews) - L'ipoparatiroidismo è una patologia rara endocrina, spesso invalidante, caratterizzata da deficit di ormone paratiroideo con sintomi spesso sfumati che ne ritardano la diagnosi. La sua gestione rappresenta una sfida clinica e organizzativa complessa e richiede un coinvolgimento multidisciplinare. Per fare Il punto della situazione, Motore Sanità ha organizzato, grazie al contributo non condizionato di ASCENDIS Pharma, il convegno 'Ipoparatiroidismo: costruire un modello nazionale. Dalla roadmap regionale alle proposte di sistema'. Askanews ne ha parlato con Daniela Pasquali, professore ordinario di endocrinologia, direttore dell'unità di programma di malattie rare endocrine Università della Campania Vanvitelli e con Luca Persani, Professore ordinario di Endocrinologia all'Università di Milano e direttore del Dipartimento Endocrinometabolico di Auxologico Milano.

"L'ipoparatiroidismo cronico è una patologia che rientra in quelli che sono gli unmet needs (bisogni non soddisfatti ndr) di patologie endocrine nell'ambito delle quali è necessario una terapia sostitutiva sia per le condizioni che siano post chirurgiche che quelle su base genetica, quindi la possibilità finalmente di accedere a una terapia che sia di tipo sostitutivo e quindi in maniera fisiologica venga a ricostituire un pattern fisiologico di reintegrazione ormonale. Una patologia complessa che richiede quindi una gestione adeguata a livello ospedaliero: "Chiaramente c'è un range che va da a condizioni che riusciamo in qualche maniera a gestire, ma che nel lungo termine possono comunque essere associate a complicanze, a condizioni invece molto gravi che addirittura necessitano di accessi al pronto soccorso se non quotidiani, ma frequenti".

La Road Map promossa da Motore Sanità nel 2025-2026 in nove regioni italiane ha avuto l'obiettivo di raccordare le evidenze emerse nei singoli territori per giungere a una visione unitaria della patologia dalla diagnosi al follow up. "L'ipoparatiroidismo è una malattia eterogenea, molto eterogenea perché abbiamo la causa principale è quella post tiroidectomia. Quindi tutto questo lavoro che si sta facendo a livello di diverse regioni e poi anche il trasferimento a livello nazionale È un lavoro che cerca di identificare proprio i casi che meritano un'attenzione particolare e un trattamento più adeguato".

La ricerca punta quindi alla costruzione di un modello nazionale condiviso con un approccio terapeutico a 360 gradi: "Un modello multidisciplinare che metta insieme endocrinologi, volendo internisti ma poi nefrologi, i chirurghi stessi che debbono conoscere meglio la condizione e poi ci sono ovviamente anche le forme che hanno un'origine diversa rispetto a quella post-chirurgica, quindi i pediatri e i genetisti, perché alcune forme sono riconoscibili solo da un esame genetico, quindi l'insieme di questo gruppo multidisciplinare dovrebbe essere presente all'interno dei centri di riferimento e consentire quindi l'ottimale gestione di questa di questa patologia".

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Roma, 28 apr. (askanews) - Il governo sta valutando una proroga del taglio delle accise sui carburanti "con un impatto più sul gasolio che sulla benzina". Lo ha annunciato la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso della conferenza stampa seguita al Consiglio dei ministri che ha approvato il decreto lavoro.

"Per il taglio delle accise stiamo valutando una ulteriore proroga che potrebbe essere più breve di quelle precedenti" ha detto "cerchiamo di tenerci ancorati all'andamento della situazione, ma non abbiamo definito ancora la tempistica precisa delle settimane cui si riferirà".

"Stiamo facendo la valutazione di non operare un taglio in maniera orizzontale" ha aggiunto "l'aumento del gasolio è stato molto più significativo di quello della benzina - benzina mediamente 6% e gasolio mediamente 24% - quindi potrebbe essere un taglio che impatta di più sul gasolio rispetto a quello benzina".

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