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Come cambia il graphic design: in 121+ a Milano il duo Helmo

sabato 19 maggio 2018
1' di lettura

Milano (askanews) - Da anni lavorano per ampliare i confini del graphic design e ora il duo francese Helmo arriva in Italia con la mostra "Formateca", ospitata nella Libreria 121+ di Corraini a Milano. Un'occasione per scoprire come Thomas Coudrec e Clément Vauchez hanno rinnovato gli impianti classici della comunicazione istiutuzionale, ricorrendo a soluzioni di forte impatto visivo e anche, perché no, una loro poesia. Nella mostra milanese però mancano del tutto le parole: gli 84 lavori esposti sono infatti solo di grafica pura, anche perché spesso documentano fasi della stampa, e non il risultato finale. "Abbiamo avuto l'intuizione - ha spiegato Coudrec - di andare a cercare, nei nostri 15 anni di lavoro, i tanti materiali stampati che erano senza parole. Abbiamo pensato che poteva essere interessante raccoglierli per creare un dialogo tra di loro sulle pareti, al solo livello di immagini". Il lavoro di Helmo è affascinante, oltre per l'allestimento nella libreria, una delle più dinamiche in una città già di suo dinamica come Milano, anche perché documenta come si sia evoluta la tradizione francese dell'affiche. E, senza il corredo delle parole, sono i lavori stessi a dare forma a quello che potremmo definire un nuovo tipo di alfabeto, l'alfabeto di Helmo. "Abbiamo solo forme, colori, diversi formati di carta - ha aggiunto Vauchez -. Li abbiamo organizzati, in modo da creare un vocabolario, oppure una biblioteca". Tra suggestioni grafiche e immaginario collettivo, la mostra in 121+ resterà aperta al pubblico fino al 10 giugno.

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Roma, 28 apr. (askanews) - L'ipoparatiroidismo è una patologia rara endocrina, spesso invalidante, caratterizzata da deficit di ormone paratiroideo con sintomi spesso sfumati che ne ritardano la diagnosi. La sua gestione rappresenta una sfida clinica e organizzativa complessa e richiede un coinvolgimento multidisciplinare. Per fare Il punto della situazione, Motore Sanità ha organizzato, grazie al contributo non condizionato di ASCENDIS Pharma, il convegno 'Ipoparatiroidismo: costruire un modello nazionale. Dalla roadmap regionale alle proposte di sistema'. Askanews ne ha parlato con Daniela Pasquali, professore ordinario di endocrinologia, direttore dell'unità di programma di malattie rare endocrine Università della Campania Vanvitelli e con Luca Persani, Professore ordinario di Endocrinologia all'Università di Milano e direttore del Dipartimento Endocrinometabolico di Auxologico Milano.

"L'ipoparatiroidismo cronico è una patologia che rientra in quelli che sono gli unmet needs (bisogni non soddisfatti ndr) di patologie endocrine nell'ambito delle quali è necessario una terapia sostitutiva sia per le condizioni che siano post chirurgiche che quelle su base genetica, quindi la possibilità finalmente di accedere a una terapia che sia di tipo sostitutivo e quindi in maniera fisiologica venga a ricostituire un pattern fisiologico di reintegrazione ormonale. Una patologia complessa che richiede quindi una gestione adeguata a livello ospedaliero: "Chiaramente c'è un range che va da a condizioni che riusciamo in qualche maniera a gestire, ma che nel lungo termine possono comunque essere associate a complicanze, a condizioni invece molto gravi che addirittura necessitano di accessi al pronto soccorso se non quotidiani, ma frequenti".

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La ricerca punta quindi alla costruzione di un modello nazionale condiviso con un approccio terapeutico a 360 gradi: "Un modello multidisciplinare che metta insieme endocrinologi, volendo internisti ma poi nefrologi, i chirurghi stessi che debbono conoscere meglio la condizione e poi ci sono ovviamente anche le forme che hanno un'origine diversa rispetto a quella post-chirurgica, quindi i pediatri e i genetisti, perché alcune forme sono riconoscibili solo da un esame genetico, quindi l'insieme di questo gruppo multidisciplinare dovrebbe essere presente all'interno dei centri di riferimento e consentire quindi l'ottimale gestione di questa di questa patologia".

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