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Editoria, "Io creo il mio successo" libro di Leonardo Leone Solla

sabato 19 maggio 2018
3' di lettura

Roma, (askanews) - "Io creo il mio successo" è il titolo del libro di Leonardo Leone Solla, affermato imprenditore che in Italia ha fatto la sua fortuna. Partito dal basso, praticamente da zero, Solla ha "puntato su se stesso" ed ha vinto la sua partita. Un'esperienza importante che Solla in questo libro illustra, spiegando come ci si può realizzare mettendo sempre al centro la persona. "Il successo non deriva da un evento come alcuni credono - spiega Solla - ma da un processo. Molto spesso, invece, le persone credono che questo evento sia un fatto fortuito, quindi, credo invece che la fortuna se esiste aiuta le menti preparate e gli audaci. Le menti preparate hanno bisogno di informazioni, informazioni di qualità che poi diano dei risultati di qualità per avere appunto successo. Dall'altra parte il fatto di essere audaci è quello che concerne mettere in azione le giuste informazioni. Quindi questo libro risponde alla necessità di informazioni per compiere le giuste azioni". Nonostante un tasso di disoccupazione all'11% in Italia, con quella giovanile al 31,7%, secondo Solla nel Paese è ancora possibile lavorare, basta volerlo. "Oggi questo problema affligge sia chi cerca lavoro, ma anche gli imprenditori come me che cercano persone da inserire nei propri organici. I giovani di oggi sono disorientati, non sanno cosa fare e quelli che magari hanno qualche opportunità molto spesso non hanno proprio voglia di lavorare. In qualche mia attività, ad esempio, abbiamo difficoltà a trovare degli italiani che vengano a lavorare. Abbiamo molti annunci tutti i mesi ma abbiamo difficoltà. La cucina dei ristoranti ad esempio non è una meta ambita degli italiani, piuttosto che un'impresa edile". L'imprenditore è attivo in diversi settori di mercato dal food, all'immobiliare, al turismo, al comparto della salute e del benessere. Settori nei quali ci sono, secondo lui, ancora molte possibilità d'impiego. "Il futuro più roseo è destinato ai servizi proprio perchè i servizi sono quelli a cui le persone non potranno mai rinunciare. Anche nel settore dei servizi però ci sono oggi delle aziende che hanno delle difficoltà. Ma in questo mercato la differenza la fa chi dà valore alle persone. Oggi le persone vogliono vivere una bella esperienza, quindi, che sia un ristorante, un albergo, un'impresa edile che fa una ristrutturazione, il risultato deve essere comunque di un livello molto alto. Le persone hanno bisogno di avere come contropartita molto più valore di quello che si aspettano". Per Solla il segreto per arrivare al successo è investire su se stessi. "E' il motivo per cui è arrivato anche il libro. Io sono dell'opinione che nella vita ti possono togliere qualsiasi cosa, la macchina, la casa, i soldi, anche i tuoi cari, ma l'informazione e quello che sei non te lo potranno mai togliere. Quindi se il tuo successo non deriva da un evento fortuito, ma da una costruzione, da un processo, lo potrai ricostruire in qualsiasi Paese del mondo e in qualsiasi momento". Investire su se stessi e capire il mercato, questi i consigli che Solla offre ai giovani. "I giovani in questo momento sono disorientati. Quello che consiglio è investire su se stessi, ma soprattutto cercare di capire cosa vuole il mercato. E' importante svolgere il lavoro che ci piace ma bisogna sempre ascoltare il mercato e vedere qual'è la tendenza. Oggi ci sono dei lavori che cercano persone ogni giorno come può essere il marketing che è un settore che ha una richiesta maggiore dell'offerta. Oggi un giovane che si vuole laureare o anche solo diplomare, va bene l'attestato scolastico, ma è molto importante che sviluppi delle competenze specifiche per risolvere un problema nel mercato. Oggi si guadagna e si riceve del valore quando dai valore al mercato e risolvi un problema al mercato".

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Roma, 28 apr. (askanews) - L'ipoparatiroidismo è una patologia rara endocrina, spesso invalidante, caratterizzata da deficit di ormone paratiroideo con sintomi spesso sfumati che ne ritardano la diagnosi. La sua gestione rappresenta una sfida clinica e organizzativa complessa e richiede un coinvolgimento multidisciplinare. Per fare Il punto della situazione, Motore Sanità ha organizzato, grazie al contributo non condizionato di ASCENDIS Pharma, il convegno 'Ipoparatiroidismo: costruire un modello nazionale. Dalla roadmap regionale alle proposte di sistema'. Askanews ne ha parlato con Daniela Pasquali, professore ordinario di endocrinologia, direttore dell'unità di programma di malattie rare endocrine Università della Campania Vanvitelli e con Luca Persani, Professore ordinario di Endocrinologia all'Università di Milano e direttore del Dipartimento Endocrinometabolico di Auxologico Milano.

"L'ipoparatiroidismo cronico è una patologia che rientra in quelli che sono gli unmet needs (bisogni non soddisfatti ndr) di patologie endocrine nell'ambito delle quali è necessario una terapia sostitutiva sia per le condizioni che siano post chirurgiche che quelle su base genetica, quindi la possibilità finalmente di accedere a una terapia che sia di tipo sostitutivo e quindi in maniera fisiologica venga a ricostituire un pattern fisiologico di reintegrazione ormonale. Una patologia complessa che richiede quindi una gestione adeguata a livello ospedaliero: "Chiaramente c'è un range che va da a condizioni che riusciamo in qualche maniera a gestire, ma che nel lungo termine possono comunque essere associate a complicanze, a condizioni invece molto gravi che addirittura necessitano di accessi al pronto soccorso se non quotidiani, ma frequenti".

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