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Stophate, Milano in piazza per diritti. Boldrini: combattere odio

sabato 19 maggio 2018
3' di lettura

Milano (askanews) - In piazza per dire no alla cultura dell'odio e ribadire l'importanza dei diritti, contro stalking, cyber-bullismo, minacce e violenza di genere: in centinaia hanno partecipato in piazza della Scala a Milano alla manifestazione #stophate organizzata da I Sentinelli di Milano, bandiere arcobaleno alla mano e cartelli con il triangolo rosa e l'hashtag che contraddistingue la manifestazione. Alla manifestazione ha partecipato l'ex presidente della Camera Laura Boldrini, ora deputata di Leu. "Ci sono più motivi per essere qui per esprimere solidarietà ai Sentinelli, per dire che non sono e non saranno mai soli, svolgono un servizio alla comunità rendere la rete più pulita e sicura liberandola dallo squadrismo digitale" ha dichiarato al suo arrivo la Boldrini. "Penso che dobbiamo essere tutti consapevoli che dietro l'odio c'è una strategia che ha bisogno del capro espiatorio, vuole una società chiusa retrograda e quindi vuole una società anti storica - ha aggiunto - voglio che si sappia che c'è chi pensa a tutto questo". Boldrini ha ricordato di aver presentato il primo giorno della legislatura una legge contro omofobia, transfobia e discriminazione sulla base del genere: "Mi rendo conto con questo orientamento parlamentare non avra vita facile ma dobbiamo comunque combattere, spero diventi una bandiera per una battaglia di civiltà che dobbiamo fare tutti, donne e uomini liberi e capaci di relazionarsi in un altro modo che non sia una contrapposizione, per una battaglia da fare in Parlamento, sulle piazze e sulla Rete", ha concluso. Sul palco si sono alternati gli interventi: testimonianze, racconti ed esperienze che secondo I Sentinelli, per cui ha parlato il leader Luca Paladini, minacciato per le sue attività contro le discriminazioni, "confermano l insufficienza della attuale legislazione e la necessità di tutelare le vittime dei reati d odio, amplificati dalla mancanza di regole adeguate all interno dei social network". Tra i personaggi pubblici la cantante Malika Ayane, che ha raccontato la sua esperienza nel quartiere di via Padova, il cantante Tiziano Ferro ha manifestato nei giorni scorsi il suo sostegno alla manifestazione. L'assessore Filippo Del Corno ha rappresentato il Comune di Milano, il sindaco Beppe Sala nei giorni scorsi aveva inviato un messaggio di sostegno alla manifestazione, organizzata in partnership con Radio Popolare. In piazza c'erano decine di sigle dell'associazionismo, da Amnesty International alle Famiglie arcobaleno, e tutte le organizzazioni del mondo Lgbt, i partigiani dell'Anpi. La senatrice a vita Liliana Segre ha invece inviato un messaggio, che è stato letto dal palco dall'attrice Lella Costa, accolto dagli applausi della piazza: "Quando ho visto uno degli ultimi messaggi di insulti e minacce a Luca Paladini, in cui gli augurano di finire deportato con il triangolo rosa, ho ripensato a quel re di Danimarca cristiano di nome e di fatto che durante l'occupazione nazista uscì per strada con la stella gialla cucita sulla giacca: quell'esempio fu contagioso e gli ebrei danesi furono quasi tutti salvati grazie alla solidarietà dei concittadini. Oggi l'odio che dilaga nella nostra società è molto più variegato e non basterebbe appuntarsi sulle giacche il simbolo di una sola persecuzione: ciascuno di noi per essere come quel re deve portarli nel proprio cuore tutti, stelle gialle triangoli rosa, donne vittime di stalking, minoranze, immigrati, deboli, persone senza diritti". "Se sapremo reagire collettivamente all'indifferenza - ha concluso - gli odiatori, che sono sempre vigliacchi, non potranno sfogarsi impunemente contro un facile bersaglio, scopriranno la potenza della terza parola della rivoluzione francese, fraternità. Anche le istituzioni possono e devono fare la loro parte, cercando risposte sempre più efficaci alle tante forme di hate speech". Per questo la senatrice ha annunciato di aver presentato un disegno di legge per chiedere l'istituzione di una commissione parlamentare di indirizzo e controllo sui fenomeni di intolleranza, razzismo e istigazione ad odio e violenza.

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Roma, 28 apr. (askanews) - L'ipoparatiroidismo è una patologia rara endocrina, spesso invalidante, caratterizzata da deficit di ormone paratiroideo con sintomi spesso sfumati che ne ritardano la diagnosi. La sua gestione rappresenta una sfida clinica e organizzativa complessa e richiede un coinvolgimento multidisciplinare. Per fare Il punto della situazione, Motore Sanità ha organizzato, grazie al contributo non condizionato di ASCENDIS Pharma, il convegno 'Ipoparatiroidismo: costruire un modello nazionale. Dalla roadmap regionale alle proposte di sistema'. Askanews ne ha parlato con Daniela Pasquali, professore ordinario di endocrinologia, direttore dell'unità di programma di malattie rare endocrine Università della Campania Vanvitelli e con Luca Persani, Professore ordinario di Endocrinologia all'Università di Milano e direttore del Dipartimento Endocrinometabolico di Auxologico Milano.

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