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Festa di Roma, applausi a "Il vizio della speranza" di De Angelis

sabato 20 ottobre 2018
1' di lettura

Roma, (askanews) - Il primo film italiano presentato alla Festa del Cinema di Roma è stato "Il vizio della speranza" di Edoardo De Angelis, regista premiato con sei David di Donatello per "Indivisibili". Questo nuovo lavoro, applaudito dalla stampa, e in uscita nelle sale il 22 novembre, ha al centro una potente figura di donna, Maria, che vive in una terra di confine dove non c'è differenza tra italiani e immigrati, nel degrado e nell'abbandono di Castel Volturno. La donna si prende cura della madre e si guadagna da vivere traghettando prostitute incinte al di là del fiume per conto di una spietata madame. Ma nel suo mondo senza prospettive, sarà una nascita a riportare la parola speranza. "E' un film sulla resistenza umana - ha detto il regista - nel film vince chi resiste all'inverno, ha la pazienza di aspettare che qualcosa cambi. Ma per farlo bisogna agire". Maria è interpretata da una bravissima Pina Turco, secondo cui "la speranza è il seme di ogni rivoluzione, poi diventa fiducia e fede, e con questa si può riscrivere il proprio destino". Lei, moglie del regista, ha dovuto lottare per avere la parte: "Lo scetticismo di mio marito, il suo pensare che non fossi in grado di interpretare questo ruolo, mi ha dato fiducia ed è diventato il mio vizio della speranza" ha raccontato.

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In anteprima il video di "Sofia" il nuovo inedito di Andrea Mandelli

Milano, 29 giu. (askanews) - In anteprima il video di "Sofia" il nuovo singolo inedito di Andrea Mandelli, brano che esprime euforia e originalità, scritto con Riccardo Di Filippo e Agostino Angelini, disponibile in digitale (Nubue - Buena Suerte / Believe).

La canzone è un inno all'autenticità, alla libertà di essere sé stessi senza paura dei giudizi. Tra ironia, trasformazioni continue e voglia di vivere a colori, "Sofia" è un personaggio immaginario che possono tutti trovare per dare un senso alla loro immaginazione. Questa canzone è nata qualche mese e il video è stato girato nell'ex manicomio di Mombello a Milano, "È stato molto divertente, durante le riprese - racconta Andrea Mandelli - soprattutto nei sotterranei dell'ex manicomio dove ho potuto esprimere tutta la mia pazzia, cercando di trovare più stanze e magari ''ballarci'' dentro, cercando di trovare un'unica autenticità."

Tra le architetture decadenti dell'ex manicomio di Mombello, la danza diventa uno strumento di espressione e liberazione. Il corpo di Andrea Mandelli si muove all'interno di uno spazio sospeso nel tempo, trasformando il degrado urbano in un luogo carico di emozioni e memoria. L'alternanza tra luce naturale e atmosfere più intime accompagna una narrazione visiva intensa e contemporanea. La macchina da presa segue i movimenti con fluidità, creando un dialogo costante tra spazio e gesto. Il video, regia di Davide Cariglia, restituisce un'esperienza visiva evocativa, in cui fragilità e forza convivono in equilibrio.

Andrea Mandelli nasce in Ucraina e trascorre diversi anni in orfanotrofio, esperienza che lo porta a iniziare a cantare, fin da piccolo, spinto dalla solitudine. Arrivato in Italia con una famiglia adottiva, inizia il suo percorso di studi nel canto. Nel 2022 partecipa ad Amici di Maria De Filippi, dove ha l'occasione di affinare ulteriormente le sue abilità studiando con grandi artisti.

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Crisi climatica, il Po a livelli di acqua sempre più bassi

Ferrara, 27 giu. (askanews) - La seconda ondata di calore del 2026 colpisce anche il fiume Po: il più lungo corso d'acqua dolce d'Italia, risorsa fondamentale per tutta la pianura Padana, sta raggiungendo livelli record di siccità, con le acque sempre più basse e difficoltà che si ripercuotono sull'intero ecosistema fluviale. "Oggi siamo a circa 15-18 km di risalita - ha detto Rodolfo Laurenti, direttore del Consorzio di bonifica Delta del Po - siamo quasi alla metà di quel valore. La questione è che siamo partiti un mese prima, perché questo valore nel 2022 o questa crisi sia registrata verso la metà del mese di luglio. La stiamo registrando dalla metà del mese di giugno, quindi partendo un mese prima per via della carenza della risorsa in tutto il bacino del Po, la paura è che quest'anno si toccheranno o si batteranno record negativi".

La scarsità d'acqua ovviamente rende difficile la produzione agricola, i campi appaiono estremamente secchi, la terra si spacca e per le piante è sempre più difficile crescere. Ma il livello basso del fiume significa anche problemi per che si muove lungo il Po. "La navigazione - ha spiegato Davide Martini dell'agenzia Tipo - è praticamente impossibile, è pericolosa anche per chi fa diportistica perché emergono alberi, ci sono dei resti di imbarcazioni, ci sono dei sassi e cose del genere che rendono tutto impossibile per il navigante".

La situazione, in questo giugno infuocato del 2026, è realmente complessa: l'emergenza climatica fa notizia in città, ma ha impatti devastanti anche sulle campagne e la crisi del principale fiume italiano significa crisi per l'intero sistema. I cambiamenti climatici sono qui, davanti a noi, nella vita di tutti i giorni e stanno cambiando faccia a quegli elementi, come il Po, che da millenni hanno dato all'Italia la conformazione che conosciamo. E che potrebbe non reggere più.

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NYC, successo a Brooklyn per "Sicily Lands in Hands"

New York, 27 giu. (askanews) - Grande intesse a Brooklyn (NYC) per l'evento "Sicily Lands in Hands", un incontro fra i mastri ceramisti siciliani e la città di New York. I rappresentanti dei sei piccoli paesi dell'arte ceramica siciliana Burgio, Caltagirone, Collesano, Monreale, Santo Stefano di Camastra e Sciacca sono sbarcati nella capitale del business americano e mondiale.

"Esprimiamo nella ceramica uno degli elementi cardine dell'identità siciliana", spiega a La Voce di New York Claudio Lo Monaco, assessore alle Attività ceramiche e culturali di Caltagirone e vicepresidente dell'Associazione Italiana Città della Ceramica. Il cuore dell'esperienza è il "Passaporto delle Strade della Ceramica Siciliana", che il viaggiatore ritira nella prima località visitata e, tappa dopo tappa, raccoglie i timbri dei maestri artigiani e delle attività consociate. Al completamento del percorso attraverso i sei comuni, riceve in omaggio un'opera d'arte in ceramica offerta dalle autorità locali.

"Un cammino interiore ha concluso Lo Monaco , un percorso dell'anima che attraverso l'arte ognuno è chiamato a fare. Un artigiano ceramista inizia sempre da un processo artistico che è la gestione del caos attraverso le mani, per plasmare cercando la luce".

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La Vespa compie 80 anni, in 25mila sfilano a Roma

Roma, 27 giu. (askanews) - La Vespa compie 80 anni e Roma la festeggia con il più grande raduno mai realizzato di vespisti: in oltre 25mila hanno raggiunto la Capitale, provenendo da tutto il mondo. Una festa di motori e colori, che per il pubblico internazionale è anche una perfetta immagine di italianità. Tanto lo scooter della Piaggio è stato capace di entrare nell'immaginario collettivo. Nonostante il gran caldo la parata per le vie di Roma è stata affollatissima.

"Per me la Vespa è uno stile di vita - ha detto il vespista italiano Andrea Musco - è una leggerezza, è un godersi il momento, è un vivere il paesaggio, è vivere a ritmo lento tutto ciò che ci circonda con la massima libertà e serenità".

Impressionante il numero di stranieri, che sono arrivati per festeggiare lo scooter da ben 67 nazioni diverse. E questo vespista americano è arrivato qui da San Antonio, Texas. "Abbiamo portato la Vespa dagli Stati Uniti - ha detto David Baamonde - l'abbiamo portata in Germania e poi in furgone fino in Austria. Dall'Austria poi ho guidato la Vespa fino a Roma, e ci sono volute due settimane".

La parata romana ha concluso una tre giorni di celebrazioni dell'80esimo anniversario, che hanno visto gare, feste, prove di abilità e, soprattutto, una passione che resiste al tempo e alle mode.

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