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Quando Ermanno Olmi ci raccontava la Grande Guerra

domenica 13 maggio 2018
2' di lettura

Asiago, (askanews) - Raccontare la Grande guerra perchè "la più grande stupidità criminale che l'umanità possa compiere" non si ripeta. 100 anni dopo il conflitto, Ermanno Olmi sceglie le trincee italiane sull'Altopiano di Asiago nel 1917 come ambientazione del suo nuovo film "Torneranno i prati". Il regista si è basato sui romanzi celebri ma soprattutto sui racconti di anonimi: "Io scoprivo cose che prima, anche su libri letti, non avevo considerato come importanti. Invece poi mi sono reso conto che le celebrazioni in genere non sono amiche della verità: ci sono canti, bandiere cerimonie, però tutto più che per ricordare sembra fatto per dimenticare". Il ricordo di bambino torna al padre, che andò al fronte: "Quella guerra che costituì per quei giovani un momento di grande sentimento patrio, ancora oggi mi commuove e mi fa dire che c'erano momenti di solidarietà che oggi nelle guerre globali non ci sono più. Proprio perchè era una guerra combattuta dai poveri, dai miserabili dagli ultimi, tra loro si riconoscono uguali". Nel film, che si svolge nel corso di una notte, i personaggi non hanno un nome ma un ruolo: dall'ufficiale territoriale Claudio Santamaria al sergente, dalla vittima, al volontario. A un certo punto qualcuno disobbedisce a un ordine arrivato dall'alto. "La disobbedienza può essere un atto di eroicità richiesto a tutti i cittadini ma allora gli altri devono reagire, hanno il dovere di farlo perchè il disobbediente è morto anche per loro". Nel titolo c'è un messaggio di speranza. "Torneranno i prati, torneranno e noi dovremo stare attenti perchè non si facciano più ferite di trincee o buchi di bombardamenti". Il film è prodotto da Cinema Undici e Ipotesi Cinema con Rai Cinema ed è stato realizzato applicando il protocollo Edison Green Movie per il cinema sostenibile.

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Ipoparatiroidismo, dalla road map un nuovo modello multidisciplinare

Roma, 28 apr. (askanews) - L'ipoparatiroidismo è una patologia rara endocrina, spesso invalidante, caratterizzata da deficit di ormone paratiroideo con sintomi spesso sfumati che ne ritardano la diagnosi. La sua gestione rappresenta una sfida clinica e organizzativa complessa e richiede un coinvolgimento multidisciplinare. Per fare Il punto della situazione, Motore Sanità ha organizzato, grazie al contributo non condizionato di ASCENDIS Pharma, il convegno 'Ipoparatiroidismo: costruire un modello nazionale. Dalla roadmap regionale alle proposte di sistema'. Askanews ne ha parlato con Daniela Pasquali, professore ordinario di endocrinologia, direttore dell'unità di programma di malattie rare endocrine Università della Campania Vanvitelli e con Luca Persani, Professore ordinario di Endocrinologia all'Università di Milano e direttore del Dipartimento Endocrinometabolico di Auxologico Milano.

"L'ipoparatiroidismo cronico è una patologia che rientra in quelli che sono gli unmet needs (bisogni non soddisfatti ndr) di patologie endocrine nell'ambito delle quali è necessario una terapia sostitutiva sia per le condizioni che siano post chirurgiche che quelle su base genetica, quindi la possibilità finalmente di accedere a una terapia che sia di tipo sostitutivo e quindi in maniera fisiologica venga a ricostituire un pattern fisiologico di reintegrazione ormonale. Una patologia complessa che richiede quindi una gestione adeguata a livello ospedaliero: "Chiaramente c'è un range che va da a condizioni che riusciamo in qualche maniera a gestire, ma che nel lungo termine possono comunque essere associate a complicanze, a condizioni invece molto gravi che addirittura necessitano di accessi al pronto soccorso se non quotidiani, ma frequenti".

La Road Map promossa da Motore Sanità nel 2025-2026 in nove regioni italiane ha avuto l'obiettivo di raccordare le evidenze emerse nei singoli territori per giungere a una visione unitaria della patologia dalla diagnosi al follow up. "L'ipoparatiroidismo è una malattia eterogenea, molto eterogenea perché abbiamo la causa principale è quella post tiroidectomia. Quindi tutto questo lavoro che si sta facendo a livello di diverse regioni e poi anche il trasferimento a livello nazionale È un lavoro che cerca di identificare proprio i casi che meritano un'attenzione particolare e un trattamento più adeguato".

La ricerca punta quindi alla costruzione di un modello nazionale condiviso con un approccio terapeutico a 360 gradi: "Un modello multidisciplinare che metta insieme endocrinologi, volendo internisti ma poi nefrologi, i chirurghi stessi che debbono conoscere meglio la condizione e poi ci sono ovviamente anche le forme che hanno un'origine diversa rispetto a quella post-chirurgica, quindi i pediatri e i genetisti, perché alcune forme sono riconoscibili solo da un esame genetico, quindi l'insieme di questo gruppo multidisciplinare dovrebbe essere presente all'interno dei centri di riferimento e consentire quindi l'ottimale gestione di questa di questa patologia".

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Washington, 28 apr. (askanews) - Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e la first lady Melania Trump hanno danno il benvenuto al re Carlo III e alla regina Camilla durante una cerimonia di saluto sul prato Sud della Casa Bianca. I reali sono arrivati lunedì a Washington per una visita di Stato di grande importanza volta a ricucire i rapporti con Donald Trump, in un clima di massima sicurezza in seguito alla sparatoria durante una cena di gala alla quale era presente il presidente degli Stati Uniti.

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Roma, 28 apr. (askanews) - Il governo sta valutando una proroga del taglio delle accise sui carburanti "con un impatto più sul gasolio che sulla benzina". Lo ha annunciato la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso della conferenza stampa seguita al Consiglio dei ministri che ha approvato il decreto lavoro.

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"Stiamo facendo la valutazione di non operare un taglio in maniera orizzontale" ha aggiunto "l'aumento del gasolio è stato molto più significativo di quello della benzina - benzina mediamente 6% e gasolio mediamente 24% - quindi potrebbe essere un taglio che impatta di più sul gasolio rispetto a quello benzina".

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