CATEGORIE

La pittura che pensa se stessa: Kerstin Bratsch in Fond. Memmo

domenica 13 maggio 2018
2' di lettura

Roma (askanews) - Uno spazio espositivo nel cuore di Roma che, dopo avere ospitato per anni mostre di arte classica, ha deciso di cambiare pelle. Oggi la Fondazione Memmo, a Palazzo Ruspoli, si occupa di contemporaneo, con le motivazioni che ci sono state spiegate da Fabiana Marenghi Bond, una delle due direttrici. "Abbiamo sentito il desiderio e la necessità - ha detto ad askanews - di parlare a un pubblico diverso, più giovane e sul contemporaneo, nonché di fare un lavoro che non veniva fatto, ovvero invitare artisti internazionali in residenza e presentarli al pubblico romano". Da questa idea sono nati diversi progetti, e gli ultimi due, attualmente in mostra, coinvolgono l'artista tedesca Kerstin Bratsch, protagonista da sola dell'esposizione "Ruine" e insieme a Debo Eilers, con cui compone il collettivo KAYA, di un secondo show intitolato "KOVO". Nel primo caso si tratta di opere pittoriche che, nella loro specifica ricerca di smontare l'idea stessa dell'autorialità dell'artista, mostrano come il medium pittorico sia tutt'altro che superato. Come ci ha confermato anche il curatore Francesco Stocchi. "La pittura è sempre viva - ci ha detto - è sempre fondamentale, non se ne può fare a meno. A volte l'interesse per la pittura è latente, ma esiste sempre, non sparirà mai. Quindi non c'è un 'ritorno alla pittura' e Kerstin Bratsch è una di quegli artisti che si sono sempre preoccupati dello stato attuale e soprattutto dello stato di definizione che la pittura potesse assumere". Una definizione che nel caso di Bratsch passa attraverso il confronto con tecniche particolari, come quelle che portano ai grandi marbling paintings, somma di elementi che l'artista non può controllare del tutto, oppure ai lavori in stuccomarmo, che riprendono pratiche cinquecentesche per dare, ancora una volta, linfa all'idea stessa della pittura. Per arrivare a questi risultati, e per rispecchiare il progetto di fondo delle residenze romane, è necessario il confronto tra gli artisti e gli artigiani. Anna D'Amelio, seconda direttrice della Fondazione Memmo "Bisogna che l'artista - ci ha spiegato - si metta in gioco, che esca dalla sua area di comfort per sperimentare nuovi materiali, ma non solo, bisogna trovare anche l'artigiano giusto, che esca dall'idea di restauro e di conservazione, ma che entri in quello di innovazione, per cui rapportarsi lui stesso con una tecnica che conosce, ma in una maniera completamente diversa. Quindi il gioco non è scontato". "Io trovo interessante - ha aggiunto Francesco Stocchi - quando gli artisti lavorano con gli artigiani, ma non quando delegano all'artigiano la realizzazione dell'opera, ma quando concorrono insieme all'artigiano". Tra interventi molto specifici e dimensione concettuale, nella seconda mostra, quella di KAYA, si assiste, nelle parole del curatore, a una violenta collisione tra pittura e scultura, che lascia segni tangibili sul terreno e le cui tracce, alla fine, altro non sono che le opere sprigionate da questa sorta di Big Bang creativo.

tag

Ti potrebbero interessare

Ipoparatiroidismo, dalla road map un nuovo modello multidisciplinare

Roma, 28 apr. (askanews) - L'ipoparatiroidismo è una patologia rara endocrina, spesso invalidante, caratterizzata da deficit di ormone paratiroideo con sintomi spesso sfumati che ne ritardano la diagnosi. La sua gestione rappresenta una sfida clinica e organizzativa complessa e richiede un coinvolgimento multidisciplinare. Per fare Il punto della situazione, Motore Sanità ha organizzato, grazie al contributo non condizionato di ASCENDIS Pharma, il convegno 'Ipoparatiroidismo: costruire un modello nazionale. Dalla roadmap regionale alle proposte di sistema'. Askanews ne ha parlato con Daniela Pasquali, professore ordinario di endocrinologia, direttore dell'unità di programma di malattie rare endocrine Università della Campania Vanvitelli e con Luca Persani, Professore ordinario di Endocrinologia all'Università di Milano e direttore del Dipartimento Endocrinometabolico di Auxologico Milano.

"L'ipoparatiroidismo cronico è una patologia che rientra in quelli che sono gli unmet needs (bisogni non soddisfatti ndr) di patologie endocrine nell'ambito delle quali è necessario una terapia sostitutiva sia per le condizioni che siano post chirurgiche che quelle su base genetica, quindi la possibilità finalmente di accedere a una terapia che sia di tipo sostitutivo e quindi in maniera fisiologica venga a ricostituire un pattern fisiologico di reintegrazione ormonale. Una patologia complessa che richiede quindi una gestione adeguata a livello ospedaliero: "Chiaramente c'è un range che va da a condizioni che riusciamo in qualche maniera a gestire, ma che nel lungo termine possono comunque essere associate a complicanze, a condizioni invece molto gravi che addirittura necessitano di accessi al pronto soccorso se non quotidiani, ma frequenti".

La Road Map promossa da Motore Sanità nel 2025-2026 in nove regioni italiane ha avuto l'obiettivo di raccordare le evidenze emerse nei singoli territori per giungere a una visione unitaria della patologia dalla diagnosi al follow up. "L'ipoparatiroidismo è una malattia eterogenea, molto eterogenea perché abbiamo la causa principale è quella post tiroidectomia. Quindi tutto questo lavoro che si sta facendo a livello di diverse regioni e poi anche il trasferimento a livello nazionale È un lavoro che cerca di identificare proprio i casi che meritano un'attenzione particolare e un trattamento più adeguato".

La ricerca punta quindi alla costruzione di un modello nazionale condiviso con un approccio terapeutico a 360 gradi: "Un modello multidisciplinare che metta insieme endocrinologi, volendo internisti ma poi nefrologi, i chirurghi stessi che debbono conoscere meglio la condizione e poi ci sono ovviamente anche le forme che hanno un'origine diversa rispetto a quella post-chirurgica, quindi i pediatri e i genetisti, perché alcune forme sono riconoscibili solo da un esame genetico, quindi l'insieme di questo gruppo multidisciplinare dovrebbe essere presente all'interno dei centri di riferimento e consentire quindi l'ottimale gestione di questa di questa patologia".

TMNews

Carlo III e Camilla da Trump, la cerimonia alla Casa Bianca

Washington, 28 apr. (askanews) - Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e la first lady Melania Trump hanno danno il benvenuto al re Carlo III e alla regina Camilla durante una cerimonia di saluto sul prato Sud della Casa Bianca. I reali sono arrivati lunedì a Washington per una visita di Stato di grande importanza volta a ricucire i rapporti con Donald Trump, in un clima di massima sicurezza in seguito alla sparatoria durante una cena di gala alla quale era presente il presidente degli Stati Uniti.

TMNews

Conti pubblici, Meloni: deroga generale al patto non va esclusa

Milano, 28 apr. (askanews) - "Le proposte sul campo che anche l'Italia ha messo sul tavolo in questi giorni sono diverse. Da quelle di una deroga generale del Patto che a mio avviso non deve assolutamente essere esclusa. Io ho tentato con determinazione di condividere con i colleghi il fatto che non si tratta solo di rispondere alla crisi ma anche di rispondere con una tempistica adeguata". Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, rispondendo ad una domanda sul finanziamento delle misure contro il caro-energia, nel corso della conferenza stampa seguita al Consiglio dei ministri che ha approvato il decreto lavoro.

"Non bisogna aspettare la fase acuta per immaginare soluzioni anche più coraggiose - ha aggiunto - bisogna ragionare per prevenire il quadro".

TMNews

Meloni: valutiamo proroga taglio accise, più su gasolio

Roma, 28 apr. (askanews) - Il governo sta valutando una proroga del taglio delle accise sui carburanti "con un impatto più sul gasolio che sulla benzina". Lo ha annunciato la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso della conferenza stampa seguita al Consiglio dei ministri che ha approvato il decreto lavoro.

"Per il taglio delle accise stiamo valutando una ulteriore proroga che potrebbe essere più breve di quelle precedenti" ha detto "cerchiamo di tenerci ancorati all'andamento della situazione, ma non abbiamo definito ancora la tempistica precisa delle settimane cui si riferirà".

"Stiamo facendo la valutazione di non operare un taglio in maniera orizzontale" ha aggiunto "l'aumento del gasolio è stato molto più significativo di quello della benzina - benzina mediamente 6% e gasolio mediamente 24% - quindi potrebbe essere un taglio che impatta di più sul gasolio rispetto a quello benzina".

TMNews