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Alpitour punta 20 mln sulle terre di Montalbano e su Taormina

sabato 9 giugno 2018
3' di lettura

Milano, 5 giu. (askanews) - Il barocco di Ragusa, Scicli e Siracusa nella Val di Noto che conta ben 8 siti Unesco e poco lontano lo splendore classico di Taormina: gioielli che riflettono una cultura figlia di mescolanze di razze e dominazioni vissute non come sottomissioni, ma come opportunità. Sapori e profumi di una terra ricca e generosa, con eccellenze enogastronimiche riconosciute in tutto il mondo. Alpitour, attraverso la controllata VOIhotels, punta sulla Sicilia e lo fa con la ristrutturazione e il rilancio di tre strutture nella parte sud orientale dell'isola: il VOI Marsa Siclà, vicino a Scicli famosa per la fiction di Montalbano, da poco inaugurato, e i Grand Hotel 5 stelle lusso VOI Mazzao' Sea Palace e VOI Atlantis Bay a Taormina, con 160 camere e suite, con viste mozzafiato sulla spiaggia di Mazzarò e sulla baia delle Sirene, che fanno parte del progetto Lifestyle del gruppo. "E' uno dei progetti su cui stiamo lavorando. L'idea non è tanto quello di fare una collezione superior dei nostri alberghi, c'è gente che lo fa meglio di noi. L'idea è quella di mettere insieme una collezione degli alberghi che siano posizionati in destinazioni iconiche dell'Italia e che nel loro complesso possano rappresentare una suite della bellezza italiana", ha dichiarato Paolo Terrinoni, Ad di VOIhotels. Complessivamente l'investimento di Alpitour, tramite VOIhotels, ammonta a quasi 20 milioni di euro, segno tangibile di quanto il gruppo creda nelle potenzialità delle proprie strutture. E i primi risultati già si vedono: il Mazzarò Sea Palace ha triplicato le prenotazioni, conquistando il primo posto nelle classifiche di Tripadvisor, mentre il fatturato di VOIhotels, che gestisce 14 strutture in Italia e all'estero, fra cui il prestigioso Tanka Village in Sardegna da poco preso in gestione, è atteso in crescita a circa 90 milioni dai 65 dello scorso anno. Grandi aspettative anche per il VOI Marsa Siclà, che si affaccia sulla splendida baia di Sampieri. Grazie a una virtuosa partnership con il Comune di Scicli, l'obiettivo è quello di vendere la struttura come punto di partenza per l'esplorazione della zona, sfruttando le potenzialità di un innovativo sistema di concierge 2.0. "La collaborazione con questa amministrazione - ha spiegato ancora Terrinoni - è stata un pò la chiave. Del resto la filosofia con cui vogliamo proporre questo prodotto è possibile proprio grazie al fatto di avere un riscontro di collaborazione con questa amministrazione che è orgogliosa delle bellezze del proprio territorio e che ci sta aiutando a renderne facile la fruizione oltre che la conoscenza". Il Comune di Scicli è pronto a fare la sua parte, grazie anche all'esperienza maturata con il turismo cinematografico attirato dai luoghi della fiction di Montalbano, come il commisariato e l'ufficio del questore Bonetti Alderighi ospitati nel municipio o la casa del commissario a Marinella nella vicina Punta Secca. "Noi siamo tradizionalmente un territorio vocato all'agricoltura che ha scoperto negli ultimi 10 anni anche la potenzialità in termini produttivi e di ricchezza del suo immenso patrimonio culturale architettonico e monumentale. Cioè della sua bellezza. E su questo si stanno creando le prospettive ma anche le presenze per creare nuova occupazione e possibilità di lavoro", ha dichiarato il sindaco di Scicli, Enzo Giannone. La ristrutturazione del VOI Marsa Siclà, infatti ,è stata eseguita interamente da architetti e imprese siciliano, così come locale è buona parte del personale delle strutture. Come ad esempio la brigata di cucina del VOI Marsa Siclà, scelta per rispettare e al tempo stesso innovare, grazie a una cucina a vista con tecnologie all'avanguardia, le tradizioni culinarie che si tramandano di generazione in generazione.

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Una dichiarazione che arriva in seguito a una disputa tra Varsavia e Kiev, scatenata dalla decisione di Volodymyr Zelensky di intitolare un'unità militare all'Esercito insurrezionale ucraino (UPA), a un'organizzazione nazionalista fondata nel 1942 che la Polonia ritiene responsabile della morte di oltre 100.000 polacchi. In risposta, la scorsa settimana Karol Nawrocki, capo dell'Istituto polacco per la memoria nazionale, ha annunciato la revoca della più alta onorificenza del Paese, l'Ordine dell'Aquila Bianca, precedentemente conferita a Zelensky.

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