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Spazio, in Sudafrica il primo telescopio che "guarda e ascolta"

sabato 9 giugno 2018
2' di lettura

Sutherland (askanews) - Guardare per sentire, aggiungendo occhi alle orecchie con l'obiettivo di svelare meglio i segreti dell'universo. Un gruppo di astronomi ha presentato un nuovo super telescopio nel cuore del deserto del Karoo, non lontano da Sutheraland, in Sudafrica che ha la particolarità di essere il primo al mondo a essere accoppiato a uno dei più grandi radiotelescopi esistenti, il MeerKat che si trova a Carnavorn, a più di 200 Km di distanza. Chiamato MeerLicht che in olandese vuol dire "più luce" questo telescopio ibrido ha uno specchio di soli 65 cm di diametro, dimensioni modeste se paragonate a quelle degli altri supertelescopi ottici che scansionano il cielo dalle Hawaii o dal Cile, però sarà l'unico al mondo in grado di ascoltare - oltre che vedere - le stelle grazie alle 64 parabole del suo "socio". "La ragione per cui lo abbiamo creato - spiega Paul Groot dell'Università di Nijmegen - è perché le informazioni comparate che ci arrivano contemporaneamente da entrambe le fonti possono insegnarci molto di più". Tra i fenomeni astronomici che sarà possibile studiare meglio grazie al MeerLicht ci sono le Supernovae ovvero le esplosioni di stelle morenti. "Queste esplosioni sono stelle alla fine del loro ciclo vitale che, all'improvviso diventano molto brillanti ma per un tempo limitato, da qualche ora a qualche giorno o settimana - conclude Groot - quindi abbiamo pochissimo tempo per raccogliere le informazioni necessarie e imparare cosa accade realmente nell'universo". Il MeerLicht, dal costo di circa 1 milione di euro, può esplorare ampie aree del cielo con una precisione molto dettagliata, osservando zone grandi come 13 volte la Luna piena e individuando dettagli un milione di volte più piccoli di quelli osservabili a occhio nudo. Questo progetto rappresenta un importante passo avanti nel campo dell'astronomia e una pietra miliare nello studio dei misteri dell'universo.

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"Una delle interpretazioni critiche del lavoro dell'Assemblea Costituente - ha ricordato il capo dello Stato - tendeva a presentare lo sforzo di dialogo e di sintesi, che lo contraddistinse, come un compromesso nel senso deteriore del termine, il cui esito si sarebbe tradotto in strutture fragili della Repubblica. Nulla più, secondo quei critici, di un baratto tra i principali protagonisti, la Democrazia Cristiana, il Partito Socialista, il Partito Comunista, ciascuno dei quali avrebbe puntato a salvaguardare visioni se non interessi propri".

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Una dichiarazione che arriva in seguito a una disputa tra Varsavia e Kiev, scatenata dalla decisione di Volodymyr Zelensky di intitolare un'unità militare all'Esercito insurrezionale ucraino (UPA), a un'organizzazione nazionalista fondata nel 1942 che la Polonia ritiene responsabile della morte di oltre 100.000 polacchi. In risposta, la scorsa settimana Karol Nawrocki, capo dell'Istituto polacco per la memoria nazionale, ha annunciato la revoca della più alta onorificenza del Paese, l'Ordine dell'Aquila Bianca, precedentemente conferita a Zelensky.

"Ricordate, tutti voi - senza eccezioni - miei compatrioti in Polonia, i vostri, Yulia, in Ucraina, e i nostri amici in Europa: possiamo costruire il futuro solo sulla verità, sul rispetto reciproco e sulla comprensione della storia", ha affermato Tusk, rivolgendosi direttamente alla premier ucraina, Yulia Svyrydenko, che ha guidato la delegazione in assenza di Volodymyr Zelensky, la cui partecipazione era stata annunciata prima delle recenti tensioni diplomatiche.

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