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Raggi contro Zingaretti: Roma soffre su rifiuti e trasporti

sabato 9 giugno 2018
2' di lettura

Roma, 7 giu. (askanews) - "Porteremo a breve i dossier su rifiuti e trasporti sui tavoli del Governo perché purtroppo in questi giorni stiamo assistendo a una brutta prova della Regione sui trasporti". Così la sindaca di Roma Virginia Raggi a margine dell'inaugurazione del parco di Tor Marancia. "Purtroppo in questi giorni stiamo assistendo ad una brutta prova della Regione sui trasporti. Quando Zingaretti era venuto in Campidoglio per iniziare a trovare delle tematiche comuni sulle quali inaugurare questo nuovo corso della sua nuova legislatura regionale - ha aggiunto la Raggi - avevamo messo appunto le ferrovie ex concesse, che dovevano venire a Roma, e invece abbiamo scoperto con nostro grande sconcerto che il presidente ha deciso di metterle a gara". "Tutto questo quando siamo ancora in attesa dei 180 milioni di euro che la Regione dovrebbe investire sulla Roma-Lido e che non è stato fatto". Anche sul tema dei rifiuti. "Sul tema dei rifiuti c'è questo piano del 2012 che deve essere attuato", ha ricordato la sindaca: "Alla Regione è stato detto con una prima sentenza del Tar nel 2016, con una seconda sentenza nel 2018. Sappiamo che il presidente Zingaretti avrebbe avviato dei contatti con una delle aziende laziali per sbloccare questo piano del 2012 ma a oggi Roma non ha avuto alcun tipo di risposte. Sappiamo anche che ci sono stati contatti tra la Regione Lazio e la Regione Puglia, ma oggi a più di un mese di distanza c'è ancora questo rimpallo tra le due amministrazioni, e sapete bene che Roma ha avuto un aumento di rifiuti di più del 10% rispetto all'anno scorso, un aumento considerevole per cui abbiamo bisogno di altri sbocchi che sono competenza della Regione", ha concluso Raggi. "Se il presidente Zingaretti non vuole fare gli interessi di Roma che è la Capitale d'Italia ma soprattutto la città più importante del Lazio lo dica chiaramente: Roma sta soffrendo e Ama fa il massimo trattando più rifiuti possibile". "Credo che il Governo possa fare non solo attività di moral suasion - ha spiegato Raggi - ma nel momento in cui noi diciamo che abbiamo bisogno di ridisegnare e di ridefinire le competenze deve capire che ci sono alcuni rapporti Governo-Regione-Comune che non possono essere sempre frutto di una triangolazione a volte troppo complessa".

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Nuove soluzioni per aiutare la ricerca onco-ematologica

Milano, 25 giu. (askanews) - Una missione che si traduce in termini concreti, in investimenti costanti e continui per la salute delle persone. Johnson & Johnson è da oltre trent'anni in primissima linea in ricerca e sviluppo, con strategie volte a sviluppare nuove soluzioni per patologie gravi, come quelle relative all'onco-ematologia, tumori genito-urinari e tumori solidi come quello del polmone. Una delle patologie più diffuse che si sta cercando oggi di trattare con metodi innovativi e terapie target. "Il tumore del polmone oggi ha tante distinte patologie in una, che sono valutate attraverso il profilo biomolecolare. Per ogni sottodivisione abbiamo delle cure differenti, quindi non si può parlare di una aspettativa di vita unica, ma di tante aspettative diverse di vita, a seconda del sottotipo di tumore del polmone. Grazie all'avanzamento tecnologico e farmaceutico, oggi si riesce a parlare di una reale cronicizzazione, per una percentuale di pazienti che è al di sopra del 50%" ha dichiarato Diego Cortinovis, direttore di Oncologia Medica della Fondazione IRCCS di San Gerardo dei Tintori (Monza).

Tra i tumori dell'apparato genito-urinario, le novità riguardano il trattamento del carcinoma uroteliale e prostatico. Con passi avanti enormi, grazie a ricerca e sviluppo, rispetto agli ultimi vent'anni.

"Il trattamento del tumore della prostata è stato completamente rivoluzionato nel corso degli ultimi anni, principalmente grazie all'utilizzo di terapie innovative che spesso vengono somministrate simultaneamente, allo scopo di migliorare i tassi di cura dei nostri pazienti. E' sempre molto importante considerare che il tumore della prostata è una patologia estremamente eterogenea, che alcune volte addirittura non merita neanche di essere trattata, almeno inizialmente. Abbiamo capito che la biologia, essendo eterogenea, merita trattamenti differenti. In alcuni pazienti un trattamento intensificato è ciò che fa la differenza, in altri anche l'osservazione può essere molto importante, se la malattia lo permette, per garantire una qualità di vita opportuna e idonea" ha aggiunto Alberto Briganti, Professore Ordinario di Urologia dell'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano.

Un percorso ancora lungo e difficile, che Johnson & Johnson porta avanti con costanza. A riprova di questo, gli oltre 50 abstract presentati dall'azienda ai prestigiosi congressi dell'American Society of Clinical Oncology e della European Hematology Association. Un impegno solido e continuo al servizio delle persone in difficoltà.

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Futuro Nazionale protesta sotto sede Rai contro la censura al partito

Roma, 25 giu. (askanews) - Al grido di "Generale" e tenendo striscioni con le scritte "Il futuro non si oscura" e "La Tv di Stato è di tutti", un piccolo presidio di "vannacciani" e simpatizzanti ha protestato sotto gli uffici della Rai in Via Alessandro Severo (davanti alla Cristoforo Colombo) a Roma.

"Un semplice presidio sotto gli uffici della Rai - ha scritto in una nota il deputato di Futuro Nazionale con Vannacci Rossano Sasso - si è trasformato in una vera e propria manifestazione di protesta contro la censura operata dalla televisione di Stato nei confronti di Futuro Nazionale".

Secondo Sasso, "sono mesi che oscurano un partito che ha 112.000 iscritti, 8 deputati, centinaia di consiglieri comunali in tutta la Nazione".

"Abbiamo denunciato la censura della Rai e la mancanza di pluralismo dell'informazione pubblica nel giorno in cui a Montecitorio si celebra l'ottantesimo anniversario della prima seduta dell'assemblea costituente, crediamo che il bavaglio messo al Generale Vannacci e a tutti noi non sia degno di un Paese democratico e il Governo è il principale responsabile di tutto questo", ha aggiunto.

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Tor Bella Monaca, un progetto per superare i pregiudizi

Roma, 25 giu. (askanews) - Dal percorso di co-progettazione del progetto BELLA - Fateci Spazio è emerso come Tor Bella Monaca sia un quartiere di cui molti parlano, ma che pochi conoscono davvero. Anche chi lo abita non sempre è consapevole delle risorse, delle opportunità e delle realtà che il territorio offre.

Per contribuire a superare i pregiudizi che ancora lo circondano, è stata ideata un'azione che utilizza le cartoline, simbolo del viaggio e della scoperta. Attraverso una cartolina si racconta un luogo e si crea una connessione tra persone che vivono nella stessa città, ma che spesso non si incontrano.

Le parole di Claudia Bernabucci, Presidente dell'Associazione Cubo Libro: "Progetti come Bella cercano di raccontare, insieme a tante altre iniziative, un altro volto, quello vero, quello vissuto realmente e non da cronaca delle periferie. Noi stiamo crescendo un sistema fatto di etichette e stereotipi che diamo sui luoghi senza renderci conto dell'impatto che questi hanno sulle persone e magari i bambini, le bambine, le ragazze, le ragazze che crescono in quei luoghi. I luoghi di periferia sono molto spesso i luoghi in cui il sistema concentra categorie di descrizioni come il disagio, come lo spaccio, come la povertà. Ma sono in realtà luoghi ricchi di complessità dove il numero delle persone amplifica il numero delle possibilità e delle storie che contengono."

L'obiettivo è avvicinare Tor Bella Monaca al resto di Roma, favorendo una conoscenza più autentica del quartiere.

L'intervista a Maria Sole Piccioli, responsabile Education ActionAid: "Portiamo delle cartoline che ritraggono Tor Bella Monaca ma come se fosse un vero e proprio posto turistico. Le cartoline sono state realizzate insieme a bambini e bambine delle scuole di Tor Bella Monaca proprio per lanciare un messaggio diverso: la periferia non è un luogo di disagio, di povertà e di spaccio o quantomeno non è solo quello ma è un luogo vivo pieno di speranza."

In occasione del 24 giugno, Giornata Nazionale delle Periferie Urbane, un gruppo di giovani ha distribuito le cartoline nelle fermate più frequentate della Linea C, invitando i passanti a scoprire il quartiere oltre gli stereotipi.

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Aurora Quattrocchi: ci siamo fatti fregare il nostro cinema

Roma, 25 giu. (askanews) - Un appello ad aprire le sale cinematografiche. E un sogno nel cassetto: fare un musical. Da Mary per sempre fino a "Gioia mia". Una carriera sul set. I riconoscimenti, dal David di Donatello al Pardo di Locarno, sono forse arrivati tardi. Ma per Aurora Quattrocchi, per tutti Rori, palermitana di 83 anni, che ha appena vinto il David di Donatello come miglior attrice per "Gioia mia", il tempo non conta. "E' stato giusto tutto ciò che ci accade, nel momento in cui ci accade. Le cose accadono quando devono accadere. Se sei partecipe della tua meravigliosa vita, se vivi insieme a lei quello che vuoi arriva sempre".

L'attrice è stata intervistata in occasione del Marefestival a Salina, dove ha ricevuto il Premio Troisi. Cosa direbbe Rori al cinema italiano? "Prima di tutto di riaprire le sale, non è vero che la gente non ci vuole andare più. Le sale cinematografiche devono essere belle grandi, i biglietti non devono essere numerati. È un orrore. La vogliamo finire?". "Il nostro cinema italiano, ma come ce lo siamo fatti fottere. Avremmo potuto fare scuola a tutto il mondo. Abbiamo avuto geni, di attori, registi sale cinematografiche tutte chiuse".

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