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Generali e l'impegno per un'arte inclusiva con "Valore cultura"

sabato 24 marzo 2018
2' di lettura

Roma, (askanews) - L'arte alla portata di tutti con la più grande compagnia italiana di assicurazioni, terza al mondo per fatturato, che investe nella cultura. È il progetto "Valore Cultura" messo in campo da Generali per il territorio e le nuove generazioni, proprio perché "rappresentano un bene primario del patrimonio italiano". Da qui l'idea di promuovere la cultura e l'arte declinata in tutte le sue forme e in tutto il Paese, garantendo una maggiore accessibilità a mostre ed eventi. La speranza è quella di sostenere e rendere disponibili alle comunità iniziative che favoriscano la divulgazione di idee in grado di creare valore condiviso. Lucia Sciacca, direttore comunicazione e Social Responsibility di Generali Italia: "Per noi la cultura è un elemento fondamentale per il del nostro Paese ed è qualcosa che vogliamo sostenere pensando alle persone e ai territori, questo è l'obiettivo di Valore Cultura, che oggi presentiamo qui con i nostri partner che sono i maggiori teatri lirici italiani con cui in questi anni abbiamo sviluppato inziaitive culturali per rendere l'arte e la cultura accessibili a un pubblico sempre più vasto". Le partnership con gruppi come Arthemisia e teatri quali La Fenice di Venezia e il San Carlo di Napoli oltre al grande impegno nei programmi scuola-lavoro, assicura un'offerta in continuo aumento. Nell anno appena trascorso 1 milione e 300mila visitatori sono andati alle mostre, 15mila hanno assistito a spettacoli teatrali e 5.500 bambini sono stati coinvolti in attività culturali. Particolarmente rilevante è il caso di Geneagricola , dove il recupero di un area rurale si è sposato con la promozione artistica. Giancarlo Fancel, Presidente di Banca Generali, di Genagricola e CFO di Generali Country Italia: "Geneagricola è la più antica proprietà del gruppo Generali, acquisita nel 1851, attualmente di 1700 ettari a ridosso di Caorle che è una cittadina che sta sul mare. Cosa stiamo facendo? Abbiamo avviato un progetto un paio d'anni fa di riqualificazione di questa tenuta per aprirla alle persone e darle un'anima e una vita, quindi non solo coltivazioni ma anche ingresso di turisti attraverso le piste ciclabili, stiamo facendo ben 35 km di piste. Abbiamo fatto un concorso internazionale e scelto un artista di fama internazionale Alberto Garutti che installerà tre opere d'arte: un tetto d'oro, un'installazione luminosa e a fine estate degli animali che vivono nella tenuta". Un impegno, quello di Generali, particolarmente apprezzato dai grandi teatri lirici partner del progetto. Andrea Erri, direttore generale del Gran Teatro La Fenice di Venezia: "L'evento di stasera è particolarmente prezioso perché riguarda un tema a noi molto caro quello della sostenibilità che intendiamo in senso molto inclusivo: la Fenice vuole essere anche grazie al contributo di Generali, il teatro di tutti, non solo di uno sparuto gruppo di appassionati o di artisti o di melomani, ma teatro come patrimonio di tutta la collettività".

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