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Philip Morris, fabbrica sigarette in Grecia riconvertita ad Iqos

sabato 24 marzo 2018
2' di lettura

Atene (askanews) - Stop alle sigarette. Philip Morris International ha cessato la produzione nello stabilimento Papastratos ad Aspropyrgos, in Grecia. Da oggi nella fabbrica si produrranno esclusivamente HEETS, gli stick di tabacco da utilizzare con IQOS, il prodotto senza fumo più avanzato dell azienda, che ha inaugurato due anni fa il primo impianto al mondo a Crespellano, nel bolognese. Questa prima riconversione totale di una fabbrica di sigarette è un nuovo passo nel cammino intrapreso dalla multinazionale verso un futuro senza fumo, come ha spiegato André Calantzopoulos, Chief Executive Officer di Philip Morris International. "Si inserisce nella direzione che abbiamo scelto, quella di rimpiazzare le sigarette tradizionali con nuovi prodotti di tabacco che riducono in modo sostanziale il rischio ai fumatori. apastratos sarà unicamente impegnata nella realizzazione di questi nuovi prodotti. Abbiamo chiuso completamente la produzione di sigarette in Grecia. La fabbrica sarà anche un centro di esportazione di questi prodotti verso altri paesi , ha concluso Calantzopoulos. Philip Morris ha investito 300 milioni di euro per la riconversione della fabbrica greca. La sostituzione delle linee di produzione di sigarette con impianti ad alta tecnologia, per la maggior parte realizzati in Italia, garantirà diecimila stick di tabacco al minuto. Secondo i piani dell azienda, la struttura potrà essere pienamente operativa entro la fine del 2018. Saranno inoltre creati 400 nuovi posti di lavoro, per un totale di 1200 impiegati, come ha ricordato Christos Harpantidis, direttore dell impianto. "E' una giornata storica per la nostra società. Dopo 87 anni smettiamo di produrre sigarette. E' un grande messaggio che una multinazionale come Philip Morris investa in Grecia. Siamo molto ottimisti e positivi per il futuro. Sia in termini commerciali, con iqos e i nuovi prodotti, ma anche per l occupazione e per il futuro dell azienda in Grecia", ha concluso. Nella nuova direzione impressa dal CEO Calantzopoulos, sono stati investiti oltre 4,5 miliardi di dollari negli ultimo venti anni: nella ricerca scientifica, nello sviluppo di prodotti e attività commerciali, e nella capacità di produzione relativa ad IQOS e altri prodotti senza combustione. All inaugurazione dello stabilimento erano presenti anche importanti rappresentanti della comunità scientifica. Come il ricercatore presso l università di Patrasso, Konstantinos Farsalinos: "E' in atto una rivoluzione iniziata con le sigarette elettroniche e ora con i prodotti di tabacco riscaldato. Credo che questo stia accelerando il declino del fumo, creando al tempo stesso dei grandi benefici alla salute pubblica. Non sono qui per raccomandare i prodotti di tabacco riscaldato ma per osservare la visione di compagnie come questa e per vedere se questa transizione avrà un reale impatto. Insieme alle e-cigarettes questi prodotti rappresentano una alternativa meno dannosa per quei fumatori che non riescono a smettere con altri metodi". Secondo i dati di Philip Morris International quasi 5 milioni di fumatori adulti sono già passati ad IQOS. La compagnia ha annunciato l'intenzione di convertire completamente o parzialmente le fabbriche di sigarette in Corea, Romania e Russia.

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