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Nasce a Bergamo la prima Accademia per tecnici aeronautici

sabato 13 ottobre 2018
2' di lettura

Bergamo (askanews) - Nasce a Bergamo la prima accademia italiana di alta formazione per tecnici aeronautici, per la manutenzione degli aerei. Durerà 4 anni, due di formazione, al costo di 8mila euro l'anno, e due di training, con assunzione garantita dei praticanti che, quindi potranno, pian piano, rientrare dell'investimentio iniziale. L'Accademia Aea (Aircraft engineering academy) nasce dalla sinergia tra la Seas, compagnia di servizi specializzata nella manutenzione di aerei e nella gestione delle operazioni a terra e l'istituto scolastico San Carlo di Verona e rappresenta un'importante occasione di sviluppo, non solo per il territorio bergamasco ma per l'intero Paese, come ha sottolineato il sindaco del capoluogo orobico, Giorgio Gori. "Formerà, unica in Italia, giovani capaci di fare al meglio la manutenzione degli aeroplani - ha spiegato Gori - lo fanno a Bergamo perché qui c'è la principale base di Ryanair e lo fanno perché hanno trovato a Bergamo la collaborazione di altre istituzioni formative: l'università e l'Itis "Paleocapa" che forniranno i docenti. Quindi avremo, a regime, 120 ragazzi che da tutt'Italia verranno a Bergamo a studiare e a imparare un lavoro perché dal terzo anno avranno garantita l'assunzione. Quindi mi auguro che trovino in Bergamo la città dove lavorare, risiedere e fare la propria vita". L'Aea è un'accademia post-diploma, per accedere non sono richiesti requisiti particolari se non una grande motivazione e una buona conoscenza dell'inglese. Alessandro Cianciaruso, Ceo di Seas ed Emilio Bellingardi, direttore generale di Sacbo, società di gestione dell'aeroporto di Milano-Bergamo, Orio al Serio. "La selezione degli studenti sarà sostanzialmente basata solo ed esclusivamente sulla conoscenza della lingua inglese - ha illustrato Cianciaruso - non sono richieste competenze tecniche particolari perché quelle le forniremo noi, quindi l'unico scoglio d'ingresso è la conoscenza dell'inglese. "Sappiamo che il traffico aereo è in forte crescita, è una delle poche opportunità certe di crescita nel mondo - ha aggiunto Bellingardi - risulta essere indispensabile per il nostro Paese avere un'accessibilità aerea importante, per i passeggeri e per le merci ed è chiaro che una crescita del genere trascina con sé un forte sviluppo delle flotte, le flotte vanno mantenute. Mai come quest'estate abbiamo visto come la carenza di piloti e tecnici, per tutte le compagnie, ha determinato ricadute negative sulla puntualità e sui livelli di servizio". Secondo una ricerca della Boeing entro il 2037 serviranno 754mila manutentori aeronautici di cui almeno 132mila in Europa e il 20% in Italia. Una domanda a cui cercherà di dare una risposta proprio la nuova accademia bermagasca. Si comincia con i primi 60 studenti che entreranno in accademia dal gennaio 2019, suddivisi in 20 per ciascuna delle 3 classi. Iscrizioni aperte sul portale training-aea.it

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