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Ethan, a 14 anni corre per diventare governatore del Vermont

sabato 18 agosto 2018
1' di lettura

Roma, (askanews) - Niente playstation, calcio o hobby particolari. Ethan Sonneborn si occupa di tematiche ben diverse da quelle dei suoi coetanei. Già, perché a 14 anni Ethan corre per ottenere il posto di governatore del Vermont, negli Stati Uniti. "La mia campagna elettorale trascende dall'età. Voglio che la gente mi veda come un progressista pragmatico che si trova ad avere 14 anni", dice. "Non posso guidare. Questa è la cosa più importante che non posso fare, specialmente ora che è estate", scherza. "Sono molto frustrato dalla politica attuale che ha raggiunto un punto cruciale dopo Charlottesville". L'adolescente ha approfittato di un vuoto giuridico che non fissa alcun limite di età per essere eletto alla più alta carica politica di questo piccolo Paese della parte estrema del nord-est degli Stati Uniti. La sola condizione: abitare in Vermont da almeno 4 anni. Nessun problema per Ethan, che in Vermont ci è nato. Camicia e cravatta, il giovane politico ha già partecipato ai dibattiti televisivi e si appresta ora a vivere forti emozioni nelle elezioni. Il suo programma è vicino alla sinistra, e al canddiato Bernie Sanders. Il suo sito web lo proclama un difensore delle famiglie della classe media e della classe operaia, con "le idee giuste" sulla riforma del sistema sanitario, lo sviluppo economico e l'istruzione, anche se ha davanti ancora anni prima di diplomarsi lui stesso alla scuola superiore. Si identifica con l'ala progressista del Partito Democratico.

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"Una cosa è certa, posso dirlo per la Germania. Siamo pronti a garantire diplomaticamente il passaggio sicuro attraverso lo Stretto di Hormuz. Tuttavia, non ci sarà alcuna partecipazione militare", ha affermato Pistorius in conferenza stampa congiunta con l'omologo lettone Andris Spruds a Berlino.

"Non abbiamo iniziato noi questa guerra. Condivido, noi tutti condividiamo l'obiettivo di mettere fine a questo regime dei mullah. La questione di come ciò verrà realizzato è oggetto di dibattito. Gli americani, con gli israeliani, hanno scelto questa strada. Noi abbiamo solo fatto delle critiche molto moderate", ha aggiunto.

"Cosa si aspetta Donald Trump che una manciata o due di fregate europee possano realizzare nello Stretto di Hormuz che la potente Marina americana non possa fare da sola? Questa è la domanda che mi pongo", ha concluso.

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