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Di Maio: Benetton non ci ha pagati, possiamo annullare contratti

sabato 18 agosto 2018
1' di lettura

Genova, (askanews) - "Ci limitiamo a non aspettare i tempi della giustizia, come ha detto ieri giustamente Conte, a fare quello che è di nostra competenza dal punto di vista politico e di governo per riuscire almeno a far capire ai cittadini che questo governo garantirà sempre il rispetto delle regole: da oggi le lobby di questo paese sanno che se lavorano col governo italiano e non rispettano le regole noi gli revochiamo le concessioni, non è che gli facciamo le proroghe e le norme di notte come si faceva fino all'altro ieri". Lo ha detto il vicepremier Luigi Di Maio al termine del vertice in prefettura a Genova. "Nello sblocca Italia nel 2015 fu inserita una norma nella notte - ha aggiunto Di Maio - che prorogava la concessione ad Autostrade per l'Italia in barba a qualsiasi regola sulla concorrenza, senza fare più le gare. Sono state fatte delle regole perché legalmente si finanziavano campagne elettorali a destra e a manca. A me non l'ha pagata Benetton e quindi abbiamo la libertà di poter recedere da questi contratti".

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Roma, 16 mar. (askanews) - La risposta del presidente francese Emmanuel Macron alla richiesta del presidente Donald Trump ai Paesi alleati di aiutare gli Stati Uniti a mettere in sicurezza lo Stretto di Hormuz nel contesto della guerra contro l'Iran "non è stata perfetta": lo ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump in conferenza stampa alla Casa Bianca prima di un incontro con i membri del consiglio di amministrazione del Trump Kennedy Center.

"Ho parlato con lui. Su una scala da zero a dieci, direi un otto. Non è perfetto, ma è la Francia. Non ci aspettiamo la perfezione", è stato il commento di Trump.

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Roma, 16 mar. (askanews) - La nuova Nissan Micra è pronta per il debutto sulle strade italiane: la vettura che ha rivoluzionato il segmento utilitarie, arrivata in Italia nel 1992, è ora alla sua sesta generazione 100% elettrico. In occasione del test drive di presentazione alla stampa, askanews ha intervistato il presidente e ad di Nissan Italia, Marco Toro.

"Oggi diamo il bentornata sulle strade italiane a Micra, un nome un mito - più di 600mila clienti italiani l'hanno acquistata - torna per ripetere il successo delle generazioni precedenti. Arrivò qui nel 1992 e portò servosterzo di serie, cambio automatico, alzacristalli elettrici, abs e stravolse completamente il segmento delle utilitarie. Vinse il premio auto dell'anno nel 1993, prima auto giapponese vincerlo".

Con l'arrivo della nuova vettura gli obiettivi nell'elettrico sono più che mai ambiziosi in casa Nissan: "600mila Micra su 1,4 milioni di Nissan vendute fino ad oggi rappresenta il 42%. Micra gioca nel segmento B 100% elettrico che è sempre stato il segmento più venduto in Italia e all'interno di questo segmento i clienti che si avvicinano all'elettrico stanno crescendo: nel 2025 le vendite di queste vetture sono triplicate rispetto al 2024. Già il 2026 è cresciuto, siamo già all'8% di peso e prevediamo di arrivare al 10% quindi raddoppiando le vendite rispetto al precedente. Prevediamo che una volta lanciata, nel nostro anno fiscale che dura 12 mesi dal lancio possiamo arrivare a circa mille Micra vendute".

Tre sono i pilastri sui quali la casa giapponese punta per confermare il successo della nuova Micra: "I punti di forza sono quelli con cui Micra vuole rispondere alle esitazioni che oggi un cliente ha verso il 100% elettrico: l'autonomia della batteria, l'esperienza di ricarica, ossia dove sono i punti e in quanto tempo ricarico e ovviamente il prezzo. Sull'autonomia diamo una risposta molto concreta: superiamo i 400 km e arriviamo a 416 km. Oggi un cliente di questo segmento sta tra i 20 e i 40 km di percorrenza al giorno. Quindi 416 vuol dire avere più di una settimana di ricarica rapida. Sulla esperienza di ricarica due punti; il tempo di ricarica, in mezz'ora arrivo all'80% e soprattutto i punti di ricarica non li dobbiamo cercare noi; c'è un sistema intelligente di navigazione, si inserisce la destinazione e in automatico il sistema programma le varie soste sui punti di ricarica, ci fa sapere se sono funzionanti, se sono disponibili. Finiamo sul prezzo che per un auto di questa tipologia riteniamo essere competitivo perché partiamo da 24.990 euro partendo da un listino al quale applichiamo più di 4.500 euro di incentivi Nissan. Riteniamo che sia un prezzo competitivo considerata anche la garanzia gratuita estesa fino a 10 anni. Quindi tecnologia, prezzo e non possiamo non menzionare il design".

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Merz: offensiva di terra israeliana in Libano un "errore"

Berlino, 16 mar. (askanews) - Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha definito "un errore" l'operazione di terra in Libano annunciata lunedì da Israele, esortando "gli amici israeliani" a non intraprendere un'"offensiva" che "aggraverebbe ulteriormente la già estremamente tesa situazione umanitaria" nel Paese.

"Seguiamo con notevole preoccupazione l'offensiva di terra israeliana. Un'offensiva di questo tipo non farebbe altro che aggravare la già altissima situazione umanitaria e il drammatico esodo di rifugiati. Pertanto, ci appelliamo con urgenza ai nostri amici israeliani: non intraprendete questa strada. Sarebbe un errore. Su questo punto siamo d'accordo anche con i nostri principali partner in Europa", ha affermato in conferenza stampa a Berlino.

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Iran, Aie: guerra sta creando più grande stop a petrolio della storia

Parigi, 16 mar. (askanews) - La guerra in Medioriente, scoppiata con l'attacco di Usa e Israele a Teheran, è entrata ormai nella terza settimana e sta creando "la maggiore interruzione nella fornitura nella storia del mercato petrolifero". A fare il punto sulla situazione energetica dopo il blocco nello stretto di Hormuz, è il numero uno dell'Aie, agenzia internazionale dell'energia, Fatih Birol, che ha rassicurato sulla capacità di far fronte alla situazione grazie alle scorte, a pochi giorni dalla decisione del rilascio record di 400milioni di riserve strategiche.

"Abbiamo ancora molte scorte - ha detto - Questo rilascio di scorte, una volta completato, ridurrà le riserve di emergenza nei paesi membri dell'Aie solo di circa il 20%. In termini di scorte governative e scorte industriali detenute per obblighi governativi, se le sommiamo, rimarranno ancora oltre 1,4 miliardi di barili, il che significa che potremo fare di più in seguito, se e quando necessario."

Questi interventi restano comunque una soluzione provvisoria, l'unico modo per stabilizzare il mercato, ha spiegato Birol, è riaprire lo Stretto di Hormuz, un punto nevralgico attraverso il quale passa circa il 20% delle esportazioni globali di petrolio in tempo di pace.

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