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Costituzione, Clementi: tutti ne parlano ma pochi la conoscono

sabato 5 maggio 2018
2' di lettura

Roma, (askanews) - La Costituzione repubblicana ha compiuto 70 anni e per l'occasione la casa editrice il Mulino, di Bologna, ha mandato in libreria un nuovo Commentario (La Costituzione italiana. Commento articolo per articolo, 2 voll.) di facile accesso che "si rivolge a tutti i cittadini", come spiega ad askanews Francesco Clementi, costituzionalista dell'Università di Perugia, tra i curatori dell'opera (gli altri sono Lorenzo Cuocolo, Francesca Rosa e Giulio Enea Vigevani). "E' stato un lavoro lungo - prosegue Clementi -, almeno tre anni e mezzo di gestazione, voluto fortemente dall editore il Mulino per cercare in qualche modo di affrontare quello che ci è apparso a tutti noi studiosi - siamo oltre cento colleghi che hanno deciso di collaborare a questo grande progetto - la cosa più grave nel dibattito di questi molti anni: di Costituzione parlano tutti, però il testo costituzionale è ancora poco conosciuto. Allora ci è parso utile fare un lavoro molto più semplice rispetto ai classici lavori che l Università produce, semplice ma scritto in maniera rigorosa, perché tutti possano - in quattro, cinque, sette pagine - leggere che cosa contiene il determinato articolo o l altro, per farsi un idea più concreta, e più diretta del testo costituzionale". Gli autori dell'opera sono tutti quarantenni e cinquantenni, dice ancora Clementi, perché c è "un desiderio comune di offrire una lettura comune del testo costituzionale, molto più centrata su quelli che sono oggi i sentimenti e le conoscenze degli studiosi, la prima della quale è per noi un sentimento legato all Unione Europea, che nei vecchi commentari era la frontiera da raggiungere e invece per noi è il quotidiano, e quindi noi ne diamo conto come appunto è giusto che sia".

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"L'ipoparatiroidismo cronico è una patologia che rientra in quelli che sono gli unmet needs (bisogni non soddisfatti ndr) di patologie endocrine nell'ambito delle quali è necessario una terapia sostitutiva sia per le condizioni che siano post chirurgiche che quelle su base genetica, quindi la possibilità finalmente di accedere a una terapia che sia di tipo sostitutivo e quindi in maniera fisiologica venga a ricostituire un pattern fisiologico di reintegrazione ormonale. Una patologia complessa che richiede quindi una gestione adeguata a livello ospedaliero: "Chiaramente c'è un range che va da a condizioni che riusciamo in qualche maniera a gestire, ma che nel lungo termine possono comunque essere associate a complicanze, a condizioni invece molto gravi che addirittura necessitano di accessi al pronto soccorso se non quotidiani, ma frequenti".

La Road Map promossa da Motore Sanità nel 2025-2026 in nove regioni italiane ha avuto l'obiettivo di raccordare le evidenze emerse nei singoli territori per giungere a una visione unitaria della patologia dalla diagnosi al follow up. "L'ipoparatiroidismo è una malattia eterogenea, molto eterogenea perché abbiamo la causa principale è quella post tiroidectomia. Quindi tutto questo lavoro che si sta facendo a livello di diverse regioni e poi anche il trasferimento a livello nazionale È un lavoro che cerca di identificare proprio i casi che meritano un'attenzione particolare e un trattamento più adeguato".

La ricerca punta quindi alla costruzione di un modello nazionale condiviso con un approccio terapeutico a 360 gradi: "Un modello multidisciplinare che metta insieme endocrinologi, volendo internisti ma poi nefrologi, i chirurghi stessi che debbono conoscere meglio la condizione e poi ci sono ovviamente anche le forme che hanno un'origine diversa rispetto a quella post-chirurgica, quindi i pediatri e i genetisti, perché alcune forme sono riconoscibili solo da un esame genetico, quindi l'insieme di questo gruppo multidisciplinare dovrebbe essere presente all'interno dei centri di riferimento e consentire quindi l'ottimale gestione di questa di questa patologia".

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