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Sei Toscana: sostenibilità è colloquio costante con il territorio

sabato 14 aprile 2018
3' di lettura

Firenze (askanews) - Con l'esperienza di chi ogni giorno deve colloquiare con più di un milione di cittadini, gestendo le attività di raccolta e smaltimento rifiuti di 105 comuni, e puntando a trovare soluzioni tecnologicamente innovative per ridurre il più possibile l'impatto connaturato alla propria attività di servizio, "Sei Toscana" ha declinato l'hastag "Territorio" nel dibattito organizzato a Firenze dal Salone della CSR e dell'innovazione sociale, l'appuntamento di lavoro nell'ambito del tour nazionale dedicato a "le Rotte della sostenibilità". E dai contenuti presentati è emerso che il "territorio" non è -solo- un ambito spaziale, ma soprattutto relazione e comunicazione. "Noi tutti i giorni non solo dobbiamo essere presenti sulle strade a raccogliere i rifiuti, ma anche essere pronti a parlare con i cittadini che sono di fatto i nostri clienti - dice Alfredo Rosini, direttore generale di Sei Toscana - Quindi il territorio per noi è 'relazione' continua con le persone". Dagli incontri diretti con i cittadini per illustrare le modalità dei servizi, e che a volte diventano vere e proprie occasioni di formazione sull'economia circolare, alle attività con le scuole: la relazione con il territorio viene sviluppata in forme diverse e articolate. "La comunicazione avviene su più livelli - spiega Rosini - Abbiamo una comunicazione legata ai servizi, e poi una serie di iniziative legate all'educazione ambientale che facciamo sia con i ragazzi delle scuole elementari e medie, sia anche nelle carceri con un progetto nuovo, lanciato quest'anno, per il quale facciamo educazione ambientale per i detenuti e gli operatori che lavorano all'interno delle strutture. E riorganizzando anche la raccolta dei rifiuti realizzata all'interno degli istituti stessi". Sostenibilità e territorio, per il gestore del servizio integrato dei rifiuti urbani nelle province dell'Ato Toscana Sud, vengono interpretate anche con la necessità di razionalizzare le attività degli operatori coinvolti su un territorio estremamente articolato che abbraccia metà regione. "Noi in questo caso siamo stati degli innovatori - prosegue il direttore di Sei Toscana - Avevamo un rapporto con 32 cooperative sociali. Avendo un problema di gestione con tante realtà, abbiamo avviato un percorso insieme, le abbiamo aiutate a consorziarsi e ora abbiamo uno dei più grandi consorzi di cooperazione sociale d'Italia che consente a noi di avere una interfaccia unica aumentando considerevolmente la qualità dei servizi che vengono prestati. Loro impiegano con noi circa 300 collaboratori, la metà dei quali sono persone svantaggiate". La gestione dei rifiuti, se davvero sostenibile, non può prescindere nella visione del gestore Sei Toscana da una costante innovazione verso soluzioni che riducano l'impatto ambientale. Da qui quindi anche le collaborazioni con centri di ricerca universitari, altra concretizzazione del concetto di "relazione e territorio". "Abbiamo collaborazioni sia con l'Università di Siena sia con l'Università di Firenze, e ne stiamo attivando una anche con l'Università di Pisa. Con l'Università di Firenze, in particolar modo con il professor Macuso, uno dei più importanti neurobotanici del mondo, abbiamo un progetto di sperimentazione dell'utilizzo di piante per lo smaltimento del percolato da discarica che è uno degli scarti della nostra attività più impattante dal punto di vista ambientale. E il professore ha individuato una serie di piante che riescono a smaltire al 100 per cento del percolato. E quest'anno si avvia l'industrializzazione di questo progetto". L'incontro fiorentino de "le Rotte della sostenibilità" ha costituito la settima tappa di avvicinamento all'appuntamento nazionale del Salone della CSR previsto a Milano, in Bocconi, il 2 e 3 ottobre 2018. ( luca.ferraiuolo@askanews.it )

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"Inside the experience" di Haier alla Milano Design Week

Milano, 25 apr. (askanews) - In occasione della Milano Design Week, Haier, brand numero uno al mondo per i grandi elettrodomestici, presenta "Inside the Experience": un racconto immersivo e diffuso che trasforma Milano in un Haier Hub. Un ecosistema di spazi, tecnologia e contenuti.

Il progetto ha l'epicentro in Via Bergognone 26, ma si estende poi in altri punti chiave: da Superstudio Maxi, con Invictus Yacht, a Eurocucina con lo stand Arrex - Technology by Haier.

"La Design Week quest'anno, per Haier, ha una grandissima opportunità: quella di far toccare con mano, alle persone che vengono a trovarci, la tecnologia di Haier. L'abbiamo fatto grazie a collaborazioni illustri, a partnership illustri in giro per la città di Milano. Questo è nato dall'esigenza di voler raccontare, in maniera molto semplice, la nostra sofisticata tecnologia" ha dichiarato Emiliano Garofalo, Country Manager Haier Italy.

Andare all'Haier Hub, significa immergersi in un percorso guidato dalla luce, con ambienti pensati per sorprendere e ispirare. C'è una ricca programmazione tra eccellenza, sport, gaming e cultura del cibo, con il coinvolgimento di chef, influencer e protagonisti del mondo dello sport e del design: "A me piace definire la tecnologia Haier una tecnologia invisibile. E' quella tecnologia che aiuta il consumatore nelle esigenze di tutti i giorni. Noi ci mettiamo al servizio del consumatore ed è quello che, grazie a Design Week, grazie alle installazioni in Via Bergognone, quest'anno riusciamo a trasferire. Certamente, le partnership che abbiamo in essere quest'anno, ci aiuteranno tanto in questa missione" ha continuato Garofalo.

Gli appassionati di calcio conosceranno già l'Haier Cam, che regala un POV esclusivo durante le partite. La collaborazione con la Lega Calcio Serie A e con DAZN si concretizza in una cabina di regia dedicata. Parallelamente, Nintendo, in una postazione dedicata, trasforma le Smart TV Haier MiniLED da 75 pollici, in veri e propri portali immersivi con un titolo iconico come "Mario Tennis Fever". A completare la visione di ecosistema connesso e sostenibile è BYD, partner di Haier durante la Design Week, che porta al centro la propria innovazione tecnologica con una riflessione concreta sul rapporto tra casa e mobilità: DOLPHIN SURF si trasforma in una vera e propria fonte di energia per alimentare gli elettrodomestici.

Infine, la cucina si trasforma in spettacolo: gli showcooking, vedono protagonisti chef rinomati come Chiara Pavan e Gennaro Esposito, mentre l'effervescenza di Ferrarelle e le degustazioni esclusive, curate da Antinori, completano la dimensione sensoriale: "E' fondamentale per noi dare diverse chiavi di lettura alla tecnologia. Le persone sono abituate ad usare la tecnologia quotidianamente. Negli elettrodomestici, è molto difficile trasferire quanto la tecnologia possa aiutare quotidianamente la vita di tutti i giorni delle persone" ha concluso Garofalo.

Le soluzioni Haier portano l'innovazione "dentro l'esperienza" quotidiana. La Milano Design Week, quindi, diventa occasione per ospitare eventi di approfondimento sul ruolo della tecnologia nell'abitare domestico, a cui si può partecipare.

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In Alabama le tagliatelle italiane diventano un rito di benessere

Fairhope (Alabama, Usa), 25 apr. (askanews) - "Gli americani, come noi, hanno bisogno, e penso che sia un momento storico questo importantissimo, hanno bisogno di un'umanità che altrimenti abbiamo perduto. Fare la pasta non è solo il prodotto finito, ma tu verrai in un attimo dalla forchetta, il rumore della forchetta sul tavolo, la manovella della pasta, della macchinetta, le spalle che si rilassano, gli occhi. A tavola non si invecchia, il momento viene fermato, per cui c'è è un modo per non pensare ai problemi di ieri, di oggi, di domani. Crea tanto benessere proprio fisico che qualcuno ha scritto, It is so good to make pasta that we are not ready to let it go".

'È così bello fare la pasta che non siamo pronti a lasciar perdere'. Potrebbe diventare uno slogan, un motto. A tavola tutto si risolve: cucinare è un atto d'amore e se lo si fa insieme, tutto acquista un senso. Ad accoglierci nel suo laboratorio è Marilena Finizza in Rutland, italiana al 100%, sposata con un cittadino americano, trasferitasi in Alabama, nella capitale dello stato, Montgomery, e poi a Fairhope, sulla baia di Mobile, nota per il suo centro artistico, le strade fiorite e i tramonti mozzafiato.

"È tradizione. All'inizio avevo un posto piccolissimo, erano appena 65 metri quadrati, perché non sapevo come sarebbe stata presa questa idea. I miei genitori erano sconvolti: per loro da italiani, lasciare un posto fisso, come manager da 18 anni, per insegnare la cucina italiana era inconcepibile. E invece sta già accadendo. Piace, perché c'è bisogno di nuove esperienze. Poi a chi è che non piace l'Italia? Per me è un circolo che si chiude, specialmente adesso che ho due ragazze all'università per cui sono diventata 'empty nester' (il termine si riferisce a un genitore i cui figli sono cresciuti e se ne sono andati di casa, il che spesso porta alla cosiddetta "sindrome del nido vuoto", ndr) e non mi è piaciuta assolutamente quella solitudine. Mi ha fatto riflettere: perché sono arrivata qua in Alabama? Deve esserci un motivo! Non voglio pensare che ci sia solo capitata", dice.

Marilena non è l'unica italiana giunta a Fairhope e sposata con un americano. Nel suo laboratorio svetta la foto con autografo della campionessa olimpica Arianna Fontana, che pare abbia la suocera in zona.

Finizza con il suo "Mari" condivide e diffonde i valori della buona tavola, perché non solo fa bene la dieta mediterranea: saper fare le tagliatelle è una marcia in più. Ai suoi studenti spiega anche come il movimento delle spalle per impastare rilassi tutto il corpo e sia un anti stress meglio di una Spa. E a noi confida l'orgoglio di essere italiana perché davvero "dà senso" alla sua vita, oltre al fatto che comunque "25 anni fa" è arrivata in Alabama e ora la "fermano per strada": imsomma "Mari" è ormai un "personaggio in una comunità piccola ma molto aperta", a cui piacciono le novità. E ovviamente le tagliatelle.

TMNews

Abu Mazen vota alle municipali in Cisgiordania: "Siamo democratici"

Al-Bireh (Cisgiordania), 25 apr. (askanews) - Il presidente palestinese Mahmud Abbas (Abu Mazen) si è recato in una scuola di Al-Bireh per votare alle elezioni municipali in Cisgiordania, le prime dall'inizio della guerra a Gaza.

"Innanzitutto, siamo molto felici di poter esercitare la democrazia nonostante tutte le difficoltà che affrontiamo a livello locale e internazionale", ha commentato ai microfoni di Palestine Tv.

"Possiamo dire al mondo: siamo democratici, crediamo nella democrazia, crediamo nel pluralismo e meritiamo uno Stato palestinese indipendente con Gerusalemme come capitale", ha aggiunto il 90enne presidente dell'Autorità Nazionale Palestinese (ANP) dal 2005 e leader di Fatah, principale partito palestinese.

TMNews

25 aprile, Tajani: "Nel mondo troppe dittature che soffocano libertà"

Roma, 25 apr. (askanews) - "Ricordare il 25 aprile, celebrare la festa della Liberazione significa guardare al futuro perchè il seme maligno della dittature non muore mai. Per questo la libertà deve essere difesa ogni giorno": lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, parlando alla stampa a Ferentino, in provincia di Frosinone, ricordando che "noi abbiamo costruito sulle ceneri della II Guerra mondiale un'Italia democratica, libera".

"Abbiamo costruito un'Europa unita e vediamo che purtroppo nel mondo ci sono ancora troppe dittature, troppe autocrazie che soffocano la libertà delle persone - ha aggiunto il ministro - celebrare il 25 aprile significa anche inviare un messaggio, in Italia e nel mondo, perché non accada mai più ciò che è accaduto in passato".

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