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Dietro una merendina? Fino a 10 anni di studio per assaggiarla

sabato 14 aprile 2018
3' di lettura

Milano, (askanews) - Ne consumiamo oltre 200mila tonnellate all'anno, più di 5 milioni di pezzi. Difficilmente però immaginiamo che dietro quei 5-10 bocconi in cui si consuma una merendina, ci siano anni e anni di ricerca e innovazione, che non riguarda solo il gusto, ma è tecnologica, industriale. L'Aidepi ha stimato che in media l'industria alimentare italiana investe ogni anno 20 milioni di euro per studiare nuove merendine o rinnovare quelle esistenti. Un caso emblematico è quello dei mooncake Mulino Bianco, prodotti nello stabilimento Barilla a Cremona: dall'idea all'arrivo sul mercato sono passati più di dieci anni. "Lo studio - ha raccontato Corrado Ferrari, product development Italy director Barilla - è iniziato nel 2003 e il prodotto è arrivato sul mercato nel 2012 però è stato fermo per 6-7 anni, perchè non c'era nessun produttore di impianti che facesse linee della dimensione corretta. Le linee artigianali fanno 3-4-5cento pezzi per ora, la linea nostra ne fa 10 mila 00.37.57 per arrivare non a una linea ma alle 10 linee sono andati via 6-7 anni". Già, perchè il mooncake si ispira a un dolce della tradzione dolciaria giapponese. Tradurre su scala industriale però la produzione di questo dolce artigianale ha significato pensare da zero un'intera linea produttiva, che in qualche modo somiglia alla nascita di una nuova startup industriale: "Il moon cake - ha detto Luigi Lalli, responsabile qualità e tecnologia - di fatto nasce da un'idea giapponese di un prodotto locale che ha caratteristiche diverse: di solito è un prodotto salato, e anche la vita del prodotto è di dieci giorni. Logicamente parlando di un prodotto industriale non riusciremmo a commercializzare in tempi così rapidi un prodotto che scade dopo 10 giorni. Partendo da quell'idea iniziale è stato fatto un lavoro di sviluppo presso la sede centrale per andare a industrializzare il mooncake". Una delle caratteristiche della linea di produzione del mooncake, che per ovvie ragioni di segreto industriale non può essere interamente mostrata, è la doppia cottura a vapore a pressione ambiente accanto alla presenza di una stampante laser che riproduce sulla merendina la stella simbolo di un altro prodotto iconico del brand Mulino Bianco: "Quando abbiamo montato la linea avevamo un team di giapponesi che ci hanno aiutato a implementare la linea e ci hanno seguito nelle primissime fasi, poi per poter customizzare il prodotto il grosso dello sforzo è stato fatto dall'area di sviluppo, industrializzazione e tecnologia di stabilimento". Per Barilla ogni anno investire in ricerca e sviluppo significa lavorare tanto su progetti nuovi, quanto rivedere quelli esistenti, migliorandone il profilo nutrizionale o le caratteristiche organolettiche come nel caso dei cornetti, che rappresentano il 30% del mercato: in questo caso la tecnologia ha lavorato per ottenere un prodotto il più simile possibile a quello artigianale, ma con la shelf life di uno industriale, ricorrendo a un metodo di partorizzazione che scongiura l'uso di conservanti: "Ogni anno più di un terzo della nostra gamma è in ristudio - ha spiegato Rowena Leardini, direttore marketing merende e torte Mulino Bianco - che noi chiamiamo di restyling mentre su progetti nuovi tanti ne studiamo ma non tutti vengono alla luce, però parliamo di 5-10 prodotti in studio perchè il ciclo dura più di un anno perchè dall'ideazione al lancio passano anche alcuni anni".

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"Inside the experience" di Haier alla Milano Design Week

Milano, 25 apr. (askanews) - In occasione della Milano Design Week, Haier, brand numero uno al mondo per i grandi elettrodomestici, presenta "Inside the Experience": un racconto immersivo e diffuso che trasforma Milano in un Haier Hub. Un ecosistema di spazi, tecnologia e contenuti.

Il progetto ha l'epicentro in Via Bergognone 26, ma si estende poi in altri punti chiave: da Superstudio Maxi, con Invictus Yacht, a Eurocucina con lo stand Arrex - Technology by Haier.

"La Design Week quest'anno, per Haier, ha una grandissima opportunità: quella di far toccare con mano, alle persone che vengono a trovarci, la tecnologia di Haier. L'abbiamo fatto grazie a collaborazioni illustri, a partnership illustri in giro per la città di Milano. Questo è nato dall'esigenza di voler raccontare, in maniera molto semplice, la nostra sofisticata tecnologia" ha dichiarato Emiliano Garofalo, Country Manager Haier Italy.

Andare all'Haier Hub, significa immergersi in un percorso guidato dalla luce, con ambienti pensati per sorprendere e ispirare. C'è una ricca programmazione tra eccellenza, sport, gaming e cultura del cibo, con il coinvolgimento di chef, influencer e protagonisti del mondo dello sport e del design: "A me piace definire la tecnologia Haier una tecnologia invisibile. E' quella tecnologia che aiuta il consumatore nelle esigenze di tutti i giorni. Noi ci mettiamo al servizio del consumatore ed è quello che, grazie a Design Week, grazie alle installazioni in Via Bergognone, quest'anno riusciamo a trasferire. Certamente, le partnership che abbiamo in essere quest'anno, ci aiuteranno tanto in questa missione" ha continuato Garofalo.

Gli appassionati di calcio conosceranno già l'Haier Cam, che regala un POV esclusivo durante le partite. La collaborazione con la Lega Calcio Serie A e con DAZN si concretizza in una cabina di regia dedicata. Parallelamente, Nintendo, in una postazione dedicata, trasforma le Smart TV Haier MiniLED da 75 pollici, in veri e propri portali immersivi con un titolo iconico come "Mario Tennis Fever". A completare la visione di ecosistema connesso e sostenibile è BYD, partner di Haier durante la Design Week, che porta al centro la propria innovazione tecnologica con una riflessione concreta sul rapporto tra casa e mobilità: DOLPHIN SURF si trasforma in una vera e propria fonte di energia per alimentare gli elettrodomestici.

Infine, la cucina si trasforma in spettacolo: gli showcooking, vedono protagonisti chef rinomati come Chiara Pavan e Gennaro Esposito, mentre l'effervescenza di Ferrarelle e le degustazioni esclusive, curate da Antinori, completano la dimensione sensoriale: "E' fondamentale per noi dare diverse chiavi di lettura alla tecnologia. Le persone sono abituate ad usare la tecnologia quotidianamente. Negli elettrodomestici, è molto difficile trasferire quanto la tecnologia possa aiutare quotidianamente la vita di tutti i giorni delle persone" ha concluso Garofalo.

Le soluzioni Haier portano l'innovazione "dentro l'esperienza" quotidiana. La Milano Design Week, quindi, diventa occasione per ospitare eventi di approfondimento sul ruolo della tecnologia nell'abitare domestico, a cui si può partecipare.

TMNews

In Alabama le tagliatelle italiane diventano un rito di benessere

Fairhope (Alabama, Usa), 25 apr. (askanews) - "Gli americani, come noi, hanno bisogno, e penso che sia un momento storico questo importantissimo, hanno bisogno di un'umanità che altrimenti abbiamo perduto. Fare la pasta non è solo il prodotto finito, ma tu verrai in un attimo dalla forchetta, il rumore della forchetta sul tavolo, la manovella della pasta, della macchinetta, le spalle che si rilassano, gli occhi. A tavola non si invecchia, il momento viene fermato, per cui c'è è un modo per non pensare ai problemi di ieri, di oggi, di domani. Crea tanto benessere proprio fisico che qualcuno ha scritto, It is so good to make pasta that we are not ready to let it go".

'È così bello fare la pasta che non siamo pronti a lasciar perdere'. Potrebbe diventare uno slogan, un motto. A tavola tutto si risolve: cucinare è un atto d'amore e se lo si fa insieme, tutto acquista un senso. Ad accoglierci nel suo laboratorio è Marilena Finizza in Rutland, italiana al 100%, sposata con un cittadino americano, trasferitasi in Alabama, nella capitale dello stato, Montgomery, e poi a Fairhope, sulla baia di Mobile, nota per il suo centro artistico, le strade fiorite e i tramonti mozzafiato.

"È tradizione. All'inizio avevo un posto piccolissimo, erano appena 65 metri quadrati, perché non sapevo come sarebbe stata presa questa idea. I miei genitori erano sconvolti: per loro da italiani, lasciare un posto fisso, come manager da 18 anni, per insegnare la cucina italiana era inconcepibile. E invece sta già accadendo. Piace, perché c'è bisogno di nuove esperienze. Poi a chi è che non piace l'Italia? Per me è un circolo che si chiude, specialmente adesso che ho due ragazze all'università per cui sono diventata 'empty nester' (il termine si riferisce a un genitore i cui figli sono cresciuti e se ne sono andati di casa, il che spesso porta alla cosiddetta "sindrome del nido vuoto", ndr) e non mi è piaciuta assolutamente quella solitudine. Mi ha fatto riflettere: perché sono arrivata qua in Alabama? Deve esserci un motivo! Non voglio pensare che ci sia solo capitata", dice.

Marilena non è l'unica italiana giunta a Fairhope e sposata con un americano. Nel suo laboratorio svetta la foto con autografo della campionessa olimpica Arianna Fontana, che pare abbia la suocera in zona.

Finizza con il suo "Mari" condivide e diffonde i valori della buona tavola, perché non solo fa bene la dieta mediterranea: saper fare le tagliatelle è una marcia in più. Ai suoi studenti spiega anche come il movimento delle spalle per impastare rilassi tutto il corpo e sia un anti stress meglio di una Spa. E a noi confida l'orgoglio di essere italiana perché davvero "dà senso" alla sua vita, oltre al fatto che comunque "25 anni fa" è arrivata in Alabama e ora la "fermano per strada": imsomma "Mari" è ormai un "personaggio in una comunità piccola ma molto aperta", a cui piacciono le novità. E ovviamente le tagliatelle.

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Abu Mazen vota alle municipali in Cisgiordania: "Siamo democratici"

Al-Bireh (Cisgiordania), 25 apr. (askanews) - Il presidente palestinese Mahmud Abbas (Abu Mazen) si è recato in una scuola di Al-Bireh per votare alle elezioni municipali in Cisgiordania, le prime dall'inizio della guerra a Gaza.

"Innanzitutto, siamo molto felici di poter esercitare la democrazia nonostante tutte le difficoltà che affrontiamo a livello locale e internazionale", ha commentato ai microfoni di Palestine Tv.

"Possiamo dire al mondo: siamo democratici, crediamo nella democrazia, crediamo nel pluralismo e meritiamo uno Stato palestinese indipendente con Gerusalemme come capitale", ha aggiunto il 90enne presidente dell'Autorità Nazionale Palestinese (ANP) dal 2005 e leader di Fatah, principale partito palestinese.

TMNews

25 aprile, Tajani: "Nel mondo troppe dittature che soffocano libertà"

Roma, 25 apr. (askanews) - "Ricordare il 25 aprile, celebrare la festa della Liberazione significa guardare al futuro perchè il seme maligno della dittature non muore mai. Per questo la libertà deve essere difesa ogni giorno": lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, parlando alla stampa a Ferentino, in provincia di Frosinone, ricordando che "noi abbiamo costruito sulle ceneri della II Guerra mondiale un'Italia democratica, libera".

"Abbiamo costruito un'Europa unita e vediamo che purtroppo nel mondo ci sono ancora troppe dittature, troppe autocrazie che soffocano la libertà delle persone - ha aggiunto il ministro - celebrare il 25 aprile significa anche inviare un messaggio, in Italia e nel mondo, perché non accada mai più ciò che è accaduto in passato".

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