CATEGORIE

Kim Rossi Stuart: ho scritto racconti e penso di farne un film

sabato 14 aprile 2018
1' di lettura

Roma, (askanews) - Kim Rossi Stuart ospite della XIX edizione del Festival del Cinema Europeo a Lecce ha incontrato il pubblico e ha ricevuto l'Ulivo d'oro alla carriera. Il Festival gli ha reso omaggio con una selezione di alcuni suoi film più rappresentativi come "Romanzo criminale" e "Tommaso", di cui ha curato la regia. Ha iniziato giovanissimo a recitare, lasciando la scuola a 14 anni per dedicarsi alla sua futura professione e studiare teatro. Da allora di strada ne ha fatta tanta. "Avevo il sogno molto forte di fare l'attore, portare avanti questo mestiere e farlo in un certo modo, e vedo che più o meno l'ho fatto". Oltre a essere uno degli attori più apprezzati del nostro cinema, ha diretto da regista "Anche libero va bene" oltre a "Tommaso", ha sempre continuato con il teatro e ora si sta dando alla letteratura. Con un libro di racconti che si è divertito a scrivere negli ultimi mesi. "La scrittura ti rende molto più libero, che non le regole di una messa in scena, piena di condizionamenti"... Nelle sue regie voleva raccontare i percorsi interiori dei personaggi. Stavolta: "I percorsi interiori li ho solo narrati con un io narrante, ed è stato liberatorio". Arriverà forse una terza regia: "Sono quasi tutti racconti che mi suggeriscono l'idea di farne una versione cinematografica, quasi tutti".

tag

Ti potrebbero interessare

Google dedica a Geolier il primo Easter Egg italiano

Milano, 26 giu. (askanews) - C'è una sorpresa per i fan di Geolier su Google. Per la prima volta il motore di ricerca dedica un "Easter Egg" a un artista musicale italiano. Per un mese, cercando "Geolier" su Google, la pagina dei risultati si animerà con una pioggia di simboli ispirati all'universo artistico del rapper napoletano. Gli "Easter Egg" sono animazioni o contenuti nascosti che si attivano digitando determinate parole chiave nella Ricerca Google.

TMNews

Onu: in Venezuela oltre 500 morti e 50mila dispersi

Milano, 26 giu. (askanews) - Oltre 50.000 persone risultano disperse e sono oltre 500 i morti dopo che i due potenti terremoti hanno colpito il Venezuela. Lo ha dichiarato il responsabile degli aiuti umanitari delle Nazioni Unite, avvertendo che il bilancio delle vittime è destinato ad aumentare. "I soccorritori si trovano ad operare in condizioni incredibilmente difficili", ha affermato Tom Fletcher.

TMNews

Avellino, Urso inaugura la Casa del Made in Italy

Avellino, 26 giu. (askanews) - Inaugurata ad Avellino la "Casa del Made in Italy", alla presenza del ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, e delle autorità locali. La sede irpina entra così a far parte della rete nazionale di sportelli dedicati al supporto delle attività produttive.

"Siamo qui a inaugurare la Casa del Made in Italy anche in Avellino, è la terza Casa del Made in Italy che inauguriamo in Campania, l'abbiamo fatto a Napoli e a Caserta ed è la 26esima Casa del Made in Italy che inauguriamo nel nostro territorio nazionale con l'obiettivo di giungere entro la legislatura ad avere una Casa del Made in Italy in ogni regione e, ci auspichiamo, in ogni provincia produttiva del nostro Paese. Questo progetto che nasce sin dall'inizio della legislatura, ha l'obiettivo di fornire, nel luogo più vicino alla loro attività, un servizio completo di informazione e di assistenza per chiunque svolga un'attività produttiva. Quindi innanzitutto per le imprese artigianali, per le piccole medie imprese, per coloro che esercitano un'attività commerciale, che hanno sicuramente più bisogno delle grandi imprese di un servizio su misura accanto al luogo dove producono".

Dopo il taglio del nastro, il ministro ha apposto l'annullo postale commemorativo della giornata, rito che accompagna l'inaugurazione delle Case del Made in Italy. "Prefetto mi aiuti lei", ha detto Urso. Infine, il ministro ha salutato gli studenti del Liceo del Made in Italy di Avellino presenti in sala.

TMNews

Usa, Bolton si dichiara colpevole di cattiva gestione file top secret

Milano, 26 giu. (askanews) - John Bolton, il consigliere per la sicurezza nazionale del primo mandato di Donald Trump, si è dichiarato colpevole in un caso riguardante la gestione di informazioni classificate per il quale rischia anni di carcere.

Ad annunciare il mea culpa di Bolton è stato il procuratore federale per il distretto del Maryland, Kelly Hayes: "Questa mattina John Robert Bolton II si è dichiarato colpevole in tribunale federale di detenzione illecita di informazioni relative alla difesa nazionale. Secondo i termini dell'accordo di patteggiamento, il signor Bolton rischia una pena massima di cinque anni di reclusione, seguita da un periodo di libertà vigilata fino a tre anni. Dovrà inoltre pagare una multa di 2,25 milioni di dollari e perderà il diritto alla pensione ai sensi dell'Hiss Act".

Bolton si è dichiarato colpevole di un capo di accusa: aver condiviso tramite un'email personale, poi hackerata, oltre mille pagine di appunti riservati utilizzati per scrivere il suo libro di memorie.

TMNews