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Giuseppe Conte canta "L'anno che verrà": la dedico agli italiani

sabato 29 dicembre 2018
1' di lettura

Roma, (askanews) - Al termine della conferenza stampa di fine anno, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha improvvisato "L'anno che verrà", celebre brano di Lucio Dalla in versione karaoke. È stato il reporter Dejan Cetnikovic di Radio Rock 106.6 a intercettarlo nei pressi di Palazzo Chigi - fuori dalla Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio - proponendogli di intonare la canzone. Il Premier non si è sottratto alla richiesta e ha poi affermato: "La dedico a tutti gli italiani che non accetteranno questa stonatura".

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Mazza (Edison): Il TEF consolida il dialogo con un territorio

Roma, 25 mag. - Durante le giornate del TEF - Taranto Eco Forum 2026, che si è tenuto il 21 e 22 maggio a Taranto, Edison, Platinum Partner dell'edizione, è intervenuta nel confronto dedicato alla transizione energetica, all'innovazione e allo sviluppo sostenibile dei territori. A seguito della sessione, Leonardo Mazza, Puglia Green Hydrogen Valley Project Director di Edison, ha evidenziato il valore del Forum come luogo di dialogo con le istituzioni e con il territorio pugliese:

"Essere al fianco del TEF - Taranto Eco Forum ci fa veramente molto piacere, perché lo consideriamo un evento fondamentale per consolidare il dialogo con le istituzioni e con il territorio di una regione chiave per l'implementazione della strategia di transizione energetica del Gruppo Edison. Al Forum stiamo raccontando le iniziative in corso in quattro macroambiti: le progettualità per la valorizzazione delle risorse portate avanti da Edison Next; i nuovi vettori energetici, come l'idrogeno verde, con un focus sulle sfide e sulle opportunità del progetto Puglia Green Hydrogen Valley; la mobilità sostenibile, ambito verso il quale il Gruppo ha un approccio di neutralità tecnologica; e le iniziative per lo sviluppo di una filiera formativa a supporto dell'indotto locale".

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Zerocalcare: ho fatto pace con esistenza ma intorno a me vedo macerie

Roma, 25 mag. (askanews) - Al Circo Massimo Zerocalcare ha chiamato a raccolta il suo pubblico e più di 10.000 fan hanno risposto per vedere in anteprima la nuova serie "Due spicci", su Netflix dal 27 maggio. E' il terzo e ultimo capitolo della saga di enorme successo del fumettista romano, dopo "Strappare lungo i bordi" e "Questo mondo non mi renderà cattivo". "Mo non voglio fa' l'emo, però mi ha dato un posto nel mondo, cioè la sensazione di essere riuscito a fare qualcosa che avesse un senso - ha detto il fumettista - a me m'ha aiutato a fare pace con l'esistenza mia".

Michele Rech attraverso i personaggi della nuova serie porta alla luce i cambiamenti, lo spaesamento, la frustrazione, la disillusione dei suoi coetanei: 40enni che capiscono che il cerchio prezioso degli amici non è più sufficiente a schivare le difficoltà che la vita presenta. "Le persone intorno a me stanno abbastanza alle macerie, in verità, nel senso che quelle che erano le aspettative, le traiettorie di vita che si immaginavano non si sono realizzate. - ha detto - cominciano ad arrivare anche gli acciacchi, cominciano ad arrivare una serie di questioni che quindi, senza garanzie, con una pensione che probabilmente non arriverà mai, con delle vite ancora traballanti, non so, è proprio il tema dei prossimi anni, temo".

E la politica, in questo scenario, non sembra più in grado di fare la differenza. "La politica io penso sia tornata tanto nelle vite delle persone, nel conversato, nel rappresentarsi etc. - ha detto Rech - Magari ci sono dei momenti collettivi come possono essere le manifestazioni che precipitano in una piazza da un milione di persone, però poi non sono percorsi che si svolgono insieme, vertenze che si organizzano insieme e questa cosa qua è un cambiamento effettivamente molto grosso".

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TG Poste, Poste Italiane motore dell'economia italiana

Roma, 25 mag. (askanews) - Nel 2025 l'attività di Poste Italiane ha generato circa 14 miliardi di euro di Pil, oltre mezzo punto percentuale dell'economia nazionale. Secondo l'ultima Relazione Finanziaria del Gruppo guidato dall'Amministratore Delegato Matteo Del Fante, in un anno sono stati sostenuti oltre 7 miliardi di euro di redditi da lavoro e circa 182 mila posti di lavoro tra effetti diretti, indiretti e indotti lungo tutta la filiera economica. Il contributo alle Pubbliche Amministrazioni è stato pari a 2,6 miliardi di euro tra imposte e altre entrate fiscali. Dal 2018 al 2025 l'impatto complessivo sul Sistema Paese supera i 104 miliardi di euro di Pil. Il servizio del TG Poste

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"A Scuola Danzando" con Roberto Bolle al Tam di Milano

Milano, 25 mag. (askanews) - Tra le iniziative più importanti che hanno segnato l'ultimo anno della Roberto Bolle Foundation c'è senza dubbio A Scuola Danzando, il progetto di corsi di danza gratuiti per le scuole secondarie di primo grado, con cadenza settimanale e della durata dell'intero anno scolastico. Domenica 24 maggio 2026, il progetto ha vissuto il suo momento conclusivo e più emozionante con lo spettacolo finale andato in scena al TAM Teatro Arcimboldi Milano, dove undici scuole partecipanti si sono esibite davanti alle proprie famiglie, ai docenti, ai dirigenti scolastici e a Roberto Bolle per mostrare il percorso artistico e umano compiuto durante l'anno.

Lo spettacolo si è aperto con l'ingresso sul palco di Roberto Bolle che ha raccontato il significato del progetto, sottolineando ancora una volta l'importanza di portare la danza tra i giovani come strumento di inclusione, espressione e crescita personale. Il palco poi è stato lasciato ai giovani ballerini delle 11 scuole medie di Milano e dell'hinterland milanese.

Ogni coreografia presentata dagli studenti è stata preceduta da un video dedicato alla scuola protagonista, un racconto per immagini capace di restituire il percorso, l'identità e l'esperienza vissuta all'interno del progetto. Sul palco anche Beatrice Carbone - ex Solista del Teatro alla Scala di Milano - insieme alle insegnanti di danza coinvolte nel progetto, per condividere con il pubblico il valore educativo e umano dell'esperienza costruita durante l'anno scolastico.

Il finale ha riunito sul palco tutti gli studenti protagonisti dello spettacolo accanto a Roberto Bolle, in una grande immagine corale che ha celebrato la conclusione di un anno di lavoro, impegno, crescita e condivisione, suggellando il successo del progetto che ha saputo trasformare la danza in un'esperienza collettiva di partecipazione e comunità.

La Roberto Bolle Foundation è stata attiva trasversalmente dal 2024 in molti dei progetti di Roberto Bolle. In primis in OnDance - la grande festa della danza che quest'anno è arrivata alla sua ottava edizione - ma anche incursioni danzanti in contesti difficili come ospedali pediatrici, carceri minorili e in luoghi di formazione come università e scuole. La Fondazione si è anche impegnata ad assicurare borse di studio per giovani talenti per dare loro la possibilità di continuare a studiare e inseguire i propri sogni, portando avanti con orgoglio la loro passione per la danza. Sempre della Fondazione è anche il podcast Dancepod, disponibile su tutte le piattaforme gratuite di podcast e il Ballo in Bianco, la lezione alla sbarra più grande del mondo, che quest'anno si terrà il 7 giugno a piazza San Carlo in Torino.

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