CATEGORIE

A Roma il Global Champions Tour, la Formula 1 dell'equitazione

sabato 21 luglio 2018
2' di lettura

Roma, (askanews) - Il grande spettacolo del salto ostacoli, la "Formula 1 dell'equitazione" sbarca a Roma, dal 6 al 9 settembre, nella suggestiva cornice dello Stadio dei Marmi, per la quindicesima tappa del Longines Global Champions Tour 2018, il prestigioso circuito internazionale che vedrà in gara le migliori amazzoni e i migliori cavalieri del mondo. Una festa a cielo aperto, per appassionati e non solo, con numerosi eventi collaterali, per grandi e piccini. Come spiega ad askanews Eleonora di Giuseppe, Event coordinator: "Il Longines Global Champions Tour è un circuito mondiale, giunto a 17 trappe in varie parti del mondo, per il quarto anno a Roma. E' un evento che riunisce sport ad altissimo livello, con i migliori cavalli e cavalieri del mondo, ma anche attività a carattere sociale, con l'avvicinamento al cavallo. Equitazione di massimo livello con la possibilità di famiglie, bambini e appassionati di avvicinarsi al cavallo a prescindere dalla conoscenza dello sport. Grazie alla struttura del Global abbiamo avuto una crescita di pubblico esponenziale con oltre 60mila spettatori negli ultimi 4 anni". Un montepremi di 900mila euro, competizioni a squadre e competizione individuale, in una cornice scenografica senza uguali. Quattro giorni di grande equitazione e non solo: "L'evento è gratuito, e per noi è un modo importante per promuovere l'equitazione, non solo come disciplina ma anche l'uso del cavallo in ambito sportivo, terapeutico e sociale. Ci sono diversi eventi collaterali: innanzitutto quelli a carattere riabilitativo e terapeutico; il cavallo è una risorsa sociale a mio avviso insostituibile, e la testimonianza lo sono i ragazzi diversamente abile che grazie alla ippoterapia sono in grado di calcare il campo di gara del Global di Roma facendo un vero e proprio carosello. Il cavallo è la testimonianza di come le diversità dovute alle disabilità possono venire meno". "Oltre a questo è un modo per promuovere il made in Italy, la cucina e il food italiano. C'è un villaggio dedicato a questo. Perché l'idea è che il Global sia un grandissimo salotto dove intorno al cavallo chiunque possa trovare un suo modo per partecipare. Un'occasione di festa e di sport". Il Global Champions Tour, ideato nel 2006 dal campione olimpico olandese Jan Tops, è un circuito d'eccellenza con i più forti top rider del salto ostacoli mondiale. Si snoda attraverso 17 tappe in 12 Paesi di tre continenti, con campi gara allestiti nelle location più esclusive del pianeta: da Montecarlo a Parigi, da Miami Beach a Doha fino a Shangari. Roma sarà la penultima tappa della stagione, prima di quella in Qatar a Doha che eleggerà il campione del 2018.

tag

Ti potrebbero interessare

Hormuz, Starmer: piano con gli alleati per riaprire lo Stretto

Londra, 16 mar. (askanews) - Mentre Donald Trump aumenta la pressione sugli alleati perché contribuiscano alla sicurezza dello Stretto di Hormuz, passaggio chiave per una quota rilevante dei flussi mondiali di petrolio e gas, il premier britannico Keir Starmer afferma che Londra sta lavorando con partner europei e internazionali a un piano collettivo "praticabile" per ristabilire la libertà di navigazione e limitare le ricadute economiche della crisi.

"Alla fine dobbiamo riaprire lo Stretto di Hormuz per garantire stabilità al mercato - afferma Starmer -. Non è un compito semplice. Per questo stiamo lavorando con tutti i nostri alleati, compresi i partner europei, per mettere a punto un piano collettivo praticabile. Un piano che possa ripristinare la libertà di navigazione nella regione il più rapidamente possibile e attenuare gli effetti economici".

TMNews

Due Oscar a KPop Demon Hunters. La regista: bisogna credere nei sogni

Roma, 16 mar. (askanews) - Kpop Demon Hunters continua a fare incetta di premi: alla 98esima edizione degli Oscar ha vinto come Miglior Film d'Animazione e Miglior Canzone Originale con "Golden", conquistando entrambe le statuette per le quali era candidato. In occasione dell'evento, inoltre, Audrey Nuna e Rei Ami, le voci delle protagoniste, le Huntr/x, sono salite sul palco del Dolby Theatre di Los Angeles per una speciale esibizione.

Un trionfo per il film d'animazione Netflix, già diventato il titolo più visto nella storia della piattaforma, vincitore già di due Golden Globes nelle categorie Best Motion Picture - Animated e Best Original Song, premi ottenuti anche ai Critics Choice Awards. Inoltre, "Golden" ha vinto anche un

Grammy Award: è la prima volta che un brano Kpop si aggiudica il premio internazionale per eccellenza nell'industria musicale.

Emozione sul red carpet per Maggie Kang, co-regista del film, in cui nella battaglia tra bene e male a suon di musica, c'è la mitologia tradizionale coreana.

"Non abbiamo parole. È semplicemente incredibile... è stato semplicemente un viaggio incredibile.

E la produttrice Michelle LM Wong ha aggiunto: "Questo evento rappresenta l'apice di tutto ciò per cui abbiamo lavorato, quindi siamo davvero felici di essere qui". "Siamo orgogliose". "È difficile dedicare così tanti anni della propria vita, per me sono sette anni, a lavorare su qualcosa che non si crede possa avere un impatto enorme, e penso che abbiamo lavorato davvero duramente per garantirlo. Ci credevamo davvero, è difficile, ma sai, devi crederci. Se non puoi, se non ci credi, nessun altro lo farà" ha raccontato ancora la regista.

E parlando del successo incredibile per un film sudcoreano: "Penso che il pubblico sia semplicemente pronto per qualcosa di diverso e pronto per nuovi punti di vista, una nuova voce. Era la prima volta che presentavamo un cast coreano completo e la cultura coreana in un film d'animazione, e penso che le persone siano semplicemente pronte a vedere qualcosa di totalmente diverso, qualcosa che non hanno ma visto... ".

"Tutti hanno dei demoni e tutti hanno delle sfide da affrontare, quindi questo film parla davvero a tutti nel mondo" ha chiuso la produttrice.

TMNews

Tajani: sì a rafforzare Aspides, complicato cambiare mandato missione

Roma, 16 mar. (askanews) - L'Italia è "favorevole" al rafforzamento della missione Aspides che opera nel Mar Rosso ma ritiene "complesso" cambiare il mandato, per allargare l'intervento nello Stretto di Hormuz.

Lo ha detto a Bruxelles il ministro degli Esteri Antonio Tajani, rispondendo, a margine del Consiglio Esteri dell'Ue, a una domanda sulla posizione italiana dopo che il presidente Usa Donald Trump ha chiesto agli alleati di contribuire a garantire l'apertura dello Stretto di Hormuz.

"Noi siamo parte dell'Unione Europea, siamo alla guida della missione Aspides, che credo debba essere rinforzata per garantire il traffico marittimo nel Mar Rosso e a Suez, continueremo a lavorare in quella direzione, ripeto, disposti anche a rinforzare la missione Aspides e la missione Atalanta, però non mi pare che siano missioni che si possono allargare allo Stretto di Hormuz, anche perché sono missioni che hanno compito una antipirateria e l'altro difensivo, quindi sono missioni diverse e ritengo che sia giusto continuare a lavorare nel Mar Rosso per garantire il traffico marittimo, la libera circolazione e per quanto riguarda Hormuz credo che debba prevalere la linea della diplomazia, si debba fare uno sforzo diplomatico aggiuntivo per garantire la libertà di navigazione a Hormuz che interessa non soltanto i paesi occidentali ma interessa tutto il mondo, Cina compresa". "Io credo che debbano essere rinforzati la missione all'interno del Mar Rosso, cambiare la missione mi pare complicato" ha aggiunto Tajani.

TMNews

Starmer: il Regno Unito non si farà trascinare in una guerra più ampia

Londra, 16 mar. (askanews) - Il Regno Unito difenderà i propri cittadini nella regione e i suoi alleati, ma non si farà trascinare in una guerra più ampia in Medio Oriente. Lo dice da Londra il premier britannico Keir Starmer, che indica come terzo obiettivo una rapida soluzione per riportare sicurezza e stabilità nell'area.

"Abbiamo mantenuto obiettivi chiari e coerenti per tutto il conflitto. Primo, proteggeremo i nostri cittadini nella regione. Secondo, pur adottando le misure necessarie per difendere noi stessi e i nostri alleati, non ci faremo trascinare in una guerra più ampia. E terzo, continueremo a lavorare per una rapida soluzione che riporti sicurezza e stabilità nella regione".

TMNews