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Tabacco, Philip Morris e Coldiretti: riduzione danno e tecnologia

sabato 21 luglio 2018
3' di lettura

Perugia, (askanews) - Il fumo causa ogni anno nel mondo oltre 7 mln di vittime, tra le 70 e le 83mila in Italia, ma il numero totale di fumatori resta stabile. In Italia sono 12,2 milioni (il 23,3 % della popolazione) e l'Umbria risulta la regione con la percentuale più alta di fumatori adulti (31%). Alla luce di questo l'industria ha deciso di puntare con decisione alla riduzione del danno sviluppando negli ultimi anni tecnologie che sfruttano il riscaldamento del tabacco al posto della ben più nociva combustione. Se ne è parlato a Perugia in occasione della tavola rotonda "Il tabacco in Umbria - tra innovazione, tradizione e tutela della salute", promossa da Philip Morris Italia e Coldiretti. In tale contesto, come ha spiegato il direttore relazioni esterne di Philip Morris Italia, Gianluca Bellavista, è essenziale il ruolo sociale dell'impresa. "Philip Morris, come primo produttore di sigarette al mondo, sicuramente fa parte del problema del fumo e quindi come azienda responsabile è anche nostro dovere cercare di far parte della soluzione e come soluzione crediamo alla riduzione del danno. Ovvero offrire ai fumatori che non riescono, o non vogliono smettere di fumare, delle alternative basate sulle evidenze scientifiche che riducano la tossicità e quindi potenzialmente il rischio di contrarre malattie fumo-correlate. In questo caso noi crediamo in prodotti del tabacco, che scaldano il tabacco, non brucia perché è dalla combustione che derivano delle sostanze tossiche, scaldandolo si rilascia la nicotina che, malgrado quello che pensa la gente, è quello che crea dipendenza ma non è la principale fonte del danno, quindi il tabacco può riavere una nuova dignità". "Siamo qui in Umbria perciò perché da un lato il tabacco è un business importante per la regione, dall'altro lato ci sono molti fumatori in questa regione, circa il 30% degli umbri fuma, più dell'incidenza nazionale. E' un valore stabile ormai da 8 anni. Quindi per la regione ci potrebbe essere, sposando il concetto della riduzione del danno, un doppio vantaggio: da un lato economico, dall'altro per la difesa dei cittadini fumatori di questa regione". Il legame tra azienda e produttori è quindi fondamentale per la crescita e la sostenibilità del settore, come spiega Albano Agabiti, presidente Coldiretti Umbria: "Sicuramente il tabacco per l'Umbria è una coltura straordinariamente importante. E' tra le prime produzioni per valore e per numero di occupati che ci sono nella nostra regione ma ha ragione di esistere solo se si guarda al futuro con una prospettiva diversa, vale a dire se si riesce ad avere un collegamento con il consumatore, quindi attraverso la trasformazione di Philip Morris che consenta di utilizzare il tabacco in maniera sempre meno nociva per la salute e soprattutto se si riesce a produrre sul territorio sempre con minor input chimici e con il rispetto per l'ambiente". Economia e salute che riguardano ovviamente anche le istituzioni locali impegnate a coniugare le due esigenze, nelle parole del presidente dell'Assemblea del consiglio regionale umbro, Donatella Porzi: "E' evidente che da amministratori dovremmo puntare soltanto a ridurre ed eliminare il fumo. Questo è il target, l'obiettivo verso il quale ci dovremmo muovere, ma considerati anche i dati che la medicina e la ricerca ci consegnano e cioè di fumatori che comunque non sono diminuiti e che anzi, da qui al 2025, rimarranno costanti nel numero, pensare la riduzione del rischio è un modo intelligente per approcciare un tema che purtroppo produce danni gravissimi sulla nostra comunità e che in termini anche di costi nel mondo sanitario incidono notevolmente".

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È stato sottolineato anche da Elias Khalil, Presidente e General Manager Italy Hub di Lilly: "Non inauguriamo un progetto, ma inauguriamo una visione, una visione molto diversa per un futuro della salute. Dopo i giochi invernali di Milano Cortina 2026 abbiamo già annunciato, che vogliamo lasciare un'eredità duratura, che va al di là dei giochi olimpici, di lasciare qualcosa anche per la società."

Partecipare agli screening gratuiti è semplice: basta prenotare sul sito ioprevengo.com sui link digitali accessibili dai canali social di Lilly o direttamente nelle piazze coinvolte, a partire da quella di Varese, il cui sindaco Davide Galimberti ha espresso ampia soddisfazione per l'iniziativa di Lilly.

Queste le parole: "Un'occasione importante per garantire a tutti una prevenzione efficace. È importante che le piazze del nostro paese siano sempre più frequentate da iniziative di questo tipo, a tutela di tutti i cittadini, ma dell'intera collettività".

All'interno della clinica mobile, completamente accessibile anche alle persone con mobilità ridotta, saranno presenti tre postazioni cliniche per esami rapidi e non invasivi presidiati da professionisti sanitari, un'area dedicata alle consulenze nutrizionali e spazi per attività educative e interattive. Si tratta di un'iniziativa dall'alto valore preventivo.

Aspetto fondamentale come spiegato anche dal Sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia, con delega alle Relazioni Internazionali ed Europee, Raffaele Cattaneo: "La Regione lombardia sta investendo sulla prevenzione, sulla sanità territoriale, anche perché andando avanti con l'invecchiamento della popolazione e l'aumento dei costi delle cure dovremo sempre di più investire in prevenzione. Oggi spendiamo il 93% dei fondi per la cura, ma abbiamo bisogno di aumentare la consapevolezza in tutti i cittadini dell'importanza della prevenzione e dell'utilizzo di corretti stili di vita, da cui dipende quasi la metà delle malattie."

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