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In mostra: "Come una falena alla fiamma" alle OGR di Torino

sabato 6 gennaio 2018
3' di lettura

Torino (askanews) - Una falena brilla nel cielo di Torino. Non si tratta però di un oggetto volante non identificato, bensì della grande mostra che inaugura lo spazio OGR - Officine Grandi Riparazioni: "Come una falena alla fiamma". Un'esposizione magnetica, realizzata in collaborazione con la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, che ne ospita anche una parte, e che nasce ispirandosi al palindromo titolo latino dell'ultimo film di Guy Debord, poi ripreso anche in un neon circolare di Cerith Wyn Evans: "In Girum Imus Nocte et Consumimur Igni", "Andiamo in giro di notte e siamo consumati dalle fiamme". Un indovinello, a cui si può rispondere, appunto, indicando la falena. Ma la mostra, curata da Tom Eccles, Mark Rappolt e Liam Gillick, è molto di più, è la costruzione che percorre il tempo e lo spazio di un'immagine di Torino attraverso le opere presenti nella città, come ci ha spiegato Nicola Ricciardi, direttore artistico di OGR. "Volevamo trovare - ha detto ad askanews - un modo non convenzionale di raccontare Torino, di fare un ritratto della città attraverso le sue collezioni, i suoi collezionisti e la sua idea di collezionare: in questa città ci sono in effetti tantissime storie legate al collezionismo". Collezionismo che, ovviamente è quello contemporaneo della Fondazione Sandretto, ma anche quello archeologico del Museo Egizio e del Museo di Arte Orientale, oppure quello barocco di Palazzo Madama. E la contaminazione che si crea negli spazi di OGR, tra una testa colossale egiziana, una Bibbia del Duecento, una scultura di Pawel Althamer o le farfalle, ancora loro, di Damien Hirst, è in molti casi stupefacente ed esalta ulteriormente il luogo, oltre 35mila metri quadrati dedicati alla produzione culturale e alla sperimentazione realizzato con il decisivo sostegno di Fondazione CRT, rappresentata dal segretario generale Massimo Lapucci. "Quello che abbiamo voluto fare nella restituzione di questo luogo alla società, non solo alla città - ci ha spiegato - è anche un po' il recuperare il concetto di un'officina, che passa da quella che era la sua tradizione, ossia la costruzione e la riparazione dei treni, quindi qualcosa di tangibile, fisico, materiale, a qualcosa che oggi riparerà in forma diversa, in forma intangibile, quindi da qui l'arte, la cultura in senso ampio, la musica, l'innovazione il fare impresa, anche il buon cibo, perché no?" La mostra ricostruisce questa pluralità attraverso un percorso che è scandito da salti e confronti, che dedica ampio spazio alle opere video e che si concentra su quelle ossessioni individuali che poi danno forma all'identità collettiva. Negli spazi della Fondazione Sandretto, poi, la mostra si fa ancora più dura e politica, con lavori di Hans-Peter Feldmann, Barbara Kruger e soprattutto con un drammatico Thomas Hirschhorn. E il tutto è stato reso possibile dalla collaborazione forte delle istituzioni culturali torinesi intorno a un progetto di grande ambizione. "Io credo che a Torino - ha concluso Nicola Ricciardi - ci sia un tessuto virtuosissimo di relazioni tra le varie istituzioni che corre sotto la città. Noi non solo abbiamo voluto mettere in sinergia queste istituzioni, ma anche abbiamo voluto dare l'opportunità di lavorare in uno spazio nuovo, perché sicuramente le OGR sono una pagina bianca su cui scrivere una nuova storia. e questo facilità anche le relazioni tra le istituzioni, perché qua tutti si sono sentiti un po' a casa propria". Una casa instabile, scomoda, affascinante e in certi momenti ipnotica, come è giusto che avvenga in una città piena di mistero, ma oggi molto brillante nel panorama inquieto del contemporaneo, quale è - nonostante tutto - la Torino del 2017.

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"Inside the experience" di Haier alla Milano Design Week

Milano, 25 apr. (askanews) - In occasione della Milano Design Week, Haier, brand numero uno al mondo per i grandi elettrodomestici, presenta "Inside the Experience": un racconto immersivo e diffuso che trasforma Milano in un Haier Hub. Un ecosistema di spazi, tecnologia e contenuti.

Il progetto ha l'epicentro in Via Bergognone 26, ma si estende poi in altri punti chiave: da Superstudio Maxi, con Invictus Yacht, a Eurocucina con lo stand Arrex - Technology by Haier.

"La Design Week quest'anno, per Haier, ha una grandissima opportunità: quella di far toccare con mano, alle persone che vengono a trovarci, la tecnologia di Haier. L'abbiamo fatto grazie a collaborazioni illustri, a partnership illustri in giro per la città di Milano. Questo è nato dall'esigenza di voler raccontare, in maniera molto semplice, la nostra sofisticata tecnologia" ha dichiarato Emiliano Garofalo, Country Manager Haier Italy.

Andare all'Haier Hub, significa immergersi in un percorso guidato dalla luce, con ambienti pensati per sorprendere e ispirare. C'è una ricca programmazione tra eccellenza, sport, gaming e cultura del cibo, con il coinvolgimento di chef, influencer e protagonisti del mondo dello sport e del design: "A me piace definire la tecnologia Haier una tecnologia invisibile. E' quella tecnologia che aiuta il consumatore nelle esigenze di tutti i giorni. Noi ci mettiamo al servizio del consumatore ed è quello che, grazie a Design Week, grazie alle installazioni in Via Bergognone, quest'anno riusciamo a trasferire. Certamente, le partnership che abbiamo in essere quest'anno, ci aiuteranno tanto in questa missione" ha continuato Garofalo.

Gli appassionati di calcio conosceranno già l'Haier Cam, che regala un POV esclusivo durante le partite. La collaborazione con la Lega Calcio Serie A e con DAZN si concretizza in una cabina di regia dedicata. Parallelamente, Nintendo, in una postazione dedicata, trasforma le Smart TV Haier MiniLED da 75 pollici, in veri e propri portali immersivi con un titolo iconico come "Mario Tennis Fever". A completare la visione di ecosistema connesso e sostenibile è BYD, partner di Haier durante la Design Week, che porta al centro la propria innovazione tecnologica con una riflessione concreta sul rapporto tra casa e mobilità: DOLPHIN SURF si trasforma in una vera e propria fonte di energia per alimentare gli elettrodomestici.

Infine, la cucina si trasforma in spettacolo: gli showcooking, vedono protagonisti chef rinomati come Chiara Pavan e Gennaro Esposito, mentre l'effervescenza di Ferrarelle e le degustazioni esclusive, curate da Antinori, completano la dimensione sensoriale: "E' fondamentale per noi dare diverse chiavi di lettura alla tecnologia. Le persone sono abituate ad usare la tecnologia quotidianamente. Negli elettrodomestici, è molto difficile trasferire quanto la tecnologia possa aiutare quotidianamente la vita di tutti i giorni delle persone" ha concluso Garofalo.

Le soluzioni Haier portano l'innovazione "dentro l'esperienza" quotidiana. La Milano Design Week, quindi, diventa occasione per ospitare eventi di approfondimento sul ruolo della tecnologia nell'abitare domestico, a cui si può partecipare.

TMNews

In Alabama le tagliatelle italiane diventano un rito di benessere

Fairhope (Alabama, Usa), 25 apr. (askanews) - "Gli americani, come noi, hanno bisogno, e penso che sia un momento storico questo importantissimo, hanno bisogno di un'umanità che altrimenti abbiamo perduto. Fare la pasta non è solo il prodotto finito, ma tu verrai in un attimo dalla forchetta, il rumore della forchetta sul tavolo, la manovella della pasta, della macchinetta, le spalle che si rilassano, gli occhi. A tavola non si invecchia, il momento viene fermato, per cui c'è è un modo per non pensare ai problemi di ieri, di oggi, di domani. Crea tanto benessere proprio fisico che qualcuno ha scritto, It is so good to make pasta that we are not ready to let it go".

'È così bello fare la pasta che non siamo pronti a lasciar perdere'. Potrebbe diventare uno slogan, un motto. A tavola tutto si risolve: cucinare è un atto d'amore e se lo si fa insieme, tutto acquista un senso. Ad accoglierci nel suo laboratorio è Marilena Finizza in Rutland, italiana al 100%, sposata con un cittadino americano, trasferitasi in Alabama, nella capitale dello stato, Montgomery, e poi a Fairhope, sulla baia di Mobile, nota per il suo centro artistico, le strade fiorite e i tramonti mozzafiato.

"È tradizione. All'inizio avevo un posto piccolissimo, erano appena 65 metri quadrati, perché non sapevo come sarebbe stata presa questa idea. I miei genitori erano sconvolti: per loro da italiani, lasciare un posto fisso, come manager da 18 anni, per insegnare la cucina italiana era inconcepibile. E invece sta già accadendo. Piace, perché c'è bisogno di nuove esperienze. Poi a chi è che non piace l'Italia? Per me è un circolo che si chiude, specialmente adesso che ho due ragazze all'università per cui sono diventata 'empty nester' (il termine si riferisce a un genitore i cui figli sono cresciuti e se ne sono andati di casa, il che spesso porta alla cosiddetta "sindrome del nido vuoto", ndr) e non mi è piaciuta assolutamente quella solitudine. Mi ha fatto riflettere: perché sono arrivata qua in Alabama? Deve esserci un motivo! Non voglio pensare che ci sia solo capitata", dice.

Marilena non è l'unica italiana giunta a Fairhope e sposata con un americano. Nel suo laboratorio svetta la foto con autografo della campionessa olimpica Arianna Fontana, che pare abbia la suocera in zona.

Finizza con il suo "Mari" condivide e diffonde i valori della buona tavola, perché non solo fa bene la dieta mediterranea: saper fare le tagliatelle è una marcia in più. Ai suoi studenti spiega anche come il movimento delle spalle per impastare rilassi tutto il corpo e sia un anti stress meglio di una Spa. E a noi confida l'orgoglio di essere italiana perché davvero "dà senso" alla sua vita, oltre al fatto che comunque "25 anni fa" è arrivata in Alabama e ora la "fermano per strada": imsomma "Mari" è ormai un "personaggio in una comunità piccola ma molto aperta", a cui piacciono le novità. E ovviamente le tagliatelle.

TMNews

Abu Mazen vota alle municipali in Cisgiordania: "Siamo democratici"

Al-Bireh (Cisgiordania), 25 apr. (askanews) - Il presidente palestinese Mahmud Abbas (Abu Mazen) si è recato in una scuola di Al-Bireh per votare alle elezioni municipali in Cisgiordania, le prime dall'inizio della guerra a Gaza.

"Innanzitutto, siamo molto felici di poter esercitare la democrazia nonostante tutte le difficoltà che affrontiamo a livello locale e internazionale", ha commentato ai microfoni di Palestine Tv.

"Possiamo dire al mondo: siamo democratici, crediamo nella democrazia, crediamo nel pluralismo e meritiamo uno Stato palestinese indipendente con Gerusalemme come capitale", ha aggiunto il 90enne presidente dell'Autorità Nazionale Palestinese (ANP) dal 2005 e leader di Fatah, principale partito palestinese.

TMNews

25 aprile, Tajani: "Nel mondo troppe dittature che soffocano libertà"

Roma, 25 apr. (askanews) - "Ricordare il 25 aprile, celebrare la festa della Liberazione significa guardare al futuro perchè il seme maligno della dittature non muore mai. Per questo la libertà deve essere difesa ogni giorno": lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, parlando alla stampa a Ferentino, in provincia di Frosinone, ricordando che "noi abbiamo costruito sulle ceneri della II Guerra mondiale un'Italia democratica, libera".

"Abbiamo costruito un'Europa unita e vediamo che purtroppo nel mondo ci sono ancora troppe dittature, troppe autocrazie che soffocano la libertà delle persone - ha aggiunto il ministro - celebrare il 25 aprile significa anche inviare un messaggio, in Italia e nel mondo, perché non accada mai più ciò che è accaduto in passato".

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