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A Taormina va in scena Cibo Nostrum: 1000 chef cucinano in strada

domenica 27 maggio 2018
2' di lettura

Taormina, (askanews) - Oltre 25mila persone hanno invaso la città di Taormina per la settima edizione di Cibo Nostrum, la grande festa della cucina italiana, con le eccellenze siciliane ma non solo. Mille tra chef e pasticceri hanno affollato corso Umberto, la via principale della perla dello Jonio, e le vie limitrofe, cucinando in tempo reale per gli amanti della tavola. Un evento realizzato dalla Federazione Italiana Cuochi. Edizione con numeri record: 90 aziende agroalimentari, tra cui 50 tra le migliori cantine siciliane; sette laboratori tematici; tre comuni coinvolti, Zafferana Etnea, Taormina e Giardini Naxos; più di 60mila euro raccolti. Perché l'evento ha l'obiettivo di sostenere la ricerca contro il Morbo di Parkinson e la campagna nazionale del Moige contro il Cyberbullismo. Ed ancora tantissime degustazioni tra cibo e vino, oltre 200 cooking show e ricette proposte a rappresentare tutte le regioni italiane, abbinate ad una cinquantina di cantine da tutta la Sicilia e con prodotti agroalimentare di assoluta eccellenza. Il presidente della Federazione Italiana Cuochi, Rocco Pozzulo: "Obiettivo raggiunto perché l'iniziativa ha coniugato la passione dei cuochi insieme alla cucina nazionale italiana. Abbiamo raggiunto gli obiettivi, anche per quanto riguarda la solidarietà, incrementando la cifra raccolta di circa 6mila euro. "Abbiamo raggiunto la quota di 56.602 euro, che saranno devoluti in beneficenza, ripartiti tra l'Associazione per la ricerca sul Parkinson e il Moige, il Movimento italiano genitori per la lotta al cyberbullismo". A fare gli onori di casa, il presidente FIC Promotion Seby Sorbello: "I progetti di espansione di Cibo Nostrum, quest'anno, hanno visto l'espansione dei salotti collaterali al percorso. Ha funzionato molto bene anche questo progetto e siamo felici di espanderlo anche per il 2019". A fare da testimonial Moige dell'evento, Guglielmo Mariotto. "Quello che deve affrontare il Moige nelle scuole, con i bambini, con gli adolescenti, con tutti coloro che purtroppo non sanno usare internet in un modo intelligente, decoroso e adeguato. È difficile quello che tentano di fare, ma se nessuno lo fa siamo ai suicidi dei ragazzi, ai ragazzi che rimangono chiusi a casa disperati, alla prostituzione infantile".

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Ipoparatiroidismo, dalla road map un nuovo modello multidisciplinare

Roma, 28 apr. (askanews) - L'ipoparatiroidismo è una patologia rara endocrina, spesso invalidante, caratterizzata da deficit di ormone paratiroideo con sintomi spesso sfumati che ne ritardano la diagnosi. La sua gestione rappresenta una sfida clinica e organizzativa complessa e richiede un coinvolgimento multidisciplinare. Per fare Il punto della situazione, Motore Sanità ha organizzato, grazie al contributo non condizionato di ASCENDIS Pharma, il convegno 'Ipoparatiroidismo: costruire un modello nazionale. Dalla roadmap regionale alle proposte di sistema'. Askanews ne ha parlato con Daniela Pasquali, professore ordinario di endocrinologia, direttore dell'unità di programma di malattie rare endocrine Università della Campania Vanvitelli e con Luca Persani, Professore ordinario di Endocrinologia all'Università di Milano e direttore del Dipartimento Endocrinometabolico di Auxologico Milano.

"L'ipoparatiroidismo cronico è una patologia che rientra in quelli che sono gli unmet needs (bisogni non soddisfatti ndr) di patologie endocrine nell'ambito delle quali è necessario una terapia sostitutiva sia per le condizioni che siano post chirurgiche che quelle su base genetica, quindi la possibilità finalmente di accedere a una terapia che sia di tipo sostitutivo e quindi in maniera fisiologica venga a ricostituire un pattern fisiologico di reintegrazione ormonale. Una patologia complessa che richiede quindi una gestione adeguata a livello ospedaliero: "Chiaramente c'è un range che va da a condizioni che riusciamo in qualche maniera a gestire, ma che nel lungo termine possono comunque essere associate a complicanze, a condizioni invece molto gravi che addirittura necessitano di accessi al pronto soccorso se non quotidiani, ma frequenti".

La Road Map promossa da Motore Sanità nel 2025-2026 in nove regioni italiane ha avuto l'obiettivo di raccordare le evidenze emerse nei singoli territori per giungere a una visione unitaria della patologia dalla diagnosi al follow up. "L'ipoparatiroidismo è una malattia eterogenea, molto eterogenea perché abbiamo la causa principale è quella post tiroidectomia. Quindi tutto questo lavoro che si sta facendo a livello di diverse regioni e poi anche il trasferimento a livello nazionale È un lavoro che cerca di identificare proprio i casi che meritano un'attenzione particolare e un trattamento più adeguato".

La ricerca punta quindi alla costruzione di un modello nazionale condiviso con un approccio terapeutico a 360 gradi: "Un modello multidisciplinare che metta insieme endocrinologi, volendo internisti ma poi nefrologi, i chirurghi stessi che debbono conoscere meglio la condizione e poi ci sono ovviamente anche le forme che hanno un'origine diversa rispetto a quella post-chirurgica, quindi i pediatri e i genetisti, perché alcune forme sono riconoscibili solo da un esame genetico, quindi l'insieme di questo gruppo multidisciplinare dovrebbe essere presente all'interno dei centri di riferimento e consentire quindi l'ottimale gestione di questa di questa patologia".

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"Per il taglio delle accise stiamo valutando una ulteriore proroga che potrebbe essere più breve di quelle precedenti" ha detto "cerchiamo di tenerci ancorati all'andamento della situazione, ma non abbiamo definito ancora la tempistica precisa delle settimane cui si riferirà".

"Stiamo facendo la valutazione di non operare un taglio in maniera orizzontale" ha aggiunto "l'aumento del gasolio è stato molto più significativo di quello della benzina - benzina mediamente 6% e gasolio mediamente 24% - quindi potrebbe essere un taglio che impatta di più sul gasolio rispetto a quello benzina".

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