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Gli Street Clerks: ci unisce la passione per Beatles e concerti

domenica 27 maggio 2018
2' di lettura

Milano, (askanews) - È un ragionamento su una carriera lunga 10 anni, dai primi sogni alla popolarità raggiunta anche grazie alla tv "Come e' andata la rivoluzione?", l'album del gruppo fiorentino Street Clerks, da 5 anni resident band del programma "Epcc - e poi c'è Cattelan" in onda su sky Uno. Ad anticiparlo il singolo "Rivolù" ispirato a "Hey Jude" dei Beatles. "È una canzone che parla di quando avevamo 15 anni e i capelli colorati e volevamo fare la rivoluzione con la chitarra, nostalgica che ricorda in modo positivo quegli anni, è anche un incentivo per noi ad andare avanti". "Siamo molto soddisfatti della nostra rivoluzione, già riuscire a vivere della nostra musica è un grande risultato obiettivo farci conoscere ancora di più attraverso le canzoni". "Non è mai tramontata la passione per il rock e il concetto che ci unisce da sempre, cioè la parola Beatles, e non tramonterà mai la voglia di fare musica dal vivo". "L'esperienza televisiva è molto diversa dal live e dalla nostra discografia, ci ha dato molta più professionalità per capire alcuni meccanismi e più velocità nell'interagire tra di noi, inserendoci in un mondo bello perchè ci permette di conoscere personaggi pazzeschi". L'incontro più significativo in ambito musicale in tanti anni di programma è stato quello con Francesco De Gregori, in generale quello con l'attore Ben Stiller. "Ci ha colpito per il valore che ha nella musica italiana, come autore lo stimiamo moltissimo essendo anche noi autori. Abbiamo fatto un arrangiamento de 'La lega calcistica del '68' e ci ha fatto un sacco di complimenti. Ci ha rinominati chierici andanti, mentre noi avevamo sempre tradotto il nome come impiegati di strada". "Un giorno ci hanno detto che dovevamo fare solo le comparse in una scena, in realtà eravamo i protagonisti". Eredità dell'esperienza in tv è il rapporto con Alessandro Cattelan, che si è consolidato nel tempo tanto da far augurare al gruppo di continuare a lavorare con lui, senza dimenticare la dimensione live. "Noi ragioniamo di partita in partita, di concerto in concerto, ci auguriamo di essere sempre sul palco, sempre noi 4 insieme, non vogliamo dire quanto grande perchè vogliamo suonare sempre di più". "Allo stadio". "Il nostro sogno, a parte gli scherzi, è il prossimo concerto".

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Ipoparatiroidismo, dalla road map un nuovo modello multidisciplinare

Roma, 28 apr. (askanews) - L'ipoparatiroidismo è una patologia rara endocrina, spesso invalidante, caratterizzata da deficit di ormone paratiroideo con sintomi spesso sfumati che ne ritardano la diagnosi. La sua gestione rappresenta una sfida clinica e organizzativa complessa e richiede un coinvolgimento multidisciplinare. Per fare Il punto della situazione, Motore Sanità ha organizzato, grazie al contributo non condizionato di ASCENDIS Pharma, il convegno 'Ipoparatiroidismo: costruire un modello nazionale. Dalla roadmap regionale alle proposte di sistema'. Askanews ne ha parlato con Daniela Pasquali, professore ordinario di endocrinologia, direttore dell'unità di programma di malattie rare endocrine Università della Campania Vanvitelli e con Luca Persani, Professore ordinario di Endocrinologia all'Università di Milano e direttore del Dipartimento Endocrinometabolico di Auxologico Milano.

"L'ipoparatiroidismo cronico è una patologia che rientra in quelli che sono gli unmet needs (bisogni non soddisfatti ndr) di patologie endocrine nell'ambito delle quali è necessario una terapia sostitutiva sia per le condizioni che siano post chirurgiche che quelle su base genetica, quindi la possibilità finalmente di accedere a una terapia che sia di tipo sostitutivo e quindi in maniera fisiologica venga a ricostituire un pattern fisiologico di reintegrazione ormonale. Una patologia complessa che richiede quindi una gestione adeguata a livello ospedaliero: "Chiaramente c'è un range che va da a condizioni che riusciamo in qualche maniera a gestire, ma che nel lungo termine possono comunque essere associate a complicanze, a condizioni invece molto gravi che addirittura necessitano di accessi al pronto soccorso se non quotidiani, ma frequenti".

La Road Map promossa da Motore Sanità nel 2025-2026 in nove regioni italiane ha avuto l'obiettivo di raccordare le evidenze emerse nei singoli territori per giungere a una visione unitaria della patologia dalla diagnosi al follow up. "L'ipoparatiroidismo è una malattia eterogenea, molto eterogenea perché abbiamo la causa principale è quella post tiroidectomia. Quindi tutto questo lavoro che si sta facendo a livello di diverse regioni e poi anche il trasferimento a livello nazionale È un lavoro che cerca di identificare proprio i casi che meritano un'attenzione particolare e un trattamento più adeguato".

La ricerca punta quindi alla costruzione di un modello nazionale condiviso con un approccio terapeutico a 360 gradi: "Un modello multidisciplinare che metta insieme endocrinologi, volendo internisti ma poi nefrologi, i chirurghi stessi che debbono conoscere meglio la condizione e poi ci sono ovviamente anche le forme che hanno un'origine diversa rispetto a quella post-chirurgica, quindi i pediatri e i genetisti, perché alcune forme sono riconoscibili solo da un esame genetico, quindi l'insieme di questo gruppo multidisciplinare dovrebbe essere presente all'interno dei centri di riferimento e consentire quindi l'ottimale gestione di questa di questa patologia".

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Washington, 28 apr. (askanews) - Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e la first lady Melania Trump hanno danno il benvenuto al re Carlo III e alla regina Camilla durante una cerimonia di saluto sul prato Sud della Casa Bianca. I reali sono arrivati lunedì a Washington per una visita di Stato di grande importanza volta a ricucire i rapporti con Donald Trump, in un clima di massima sicurezza in seguito alla sparatoria durante una cena di gala alla quale era presente il presidente degli Stati Uniti.

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Milano, 28 apr. (askanews) - "Le proposte sul campo che anche l'Italia ha messo sul tavolo in questi giorni sono diverse. Da quelle di una deroga generale del Patto che a mio avviso non deve assolutamente essere esclusa. Io ho tentato con determinazione di condividere con i colleghi il fatto che non si tratta solo di rispondere alla crisi ma anche di rispondere con una tempistica adeguata". Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, rispondendo ad una domanda sul finanziamento delle misure contro il caro-energia, nel corso della conferenza stampa seguita al Consiglio dei ministri che ha approvato il decreto lavoro.

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"Per il taglio delle accise stiamo valutando una ulteriore proroga che potrebbe essere più breve di quelle precedenti" ha detto "cerchiamo di tenerci ancorati all'andamento della situazione, ma non abbiamo definito ancora la tempistica precisa delle settimane cui si riferirà".

"Stiamo facendo la valutazione di non operare un taglio in maniera orizzontale" ha aggiunto "l'aumento del gasolio è stato molto più significativo di quello della benzina - benzina mediamente 6% e gasolio mediamente 24% - quindi potrebbe essere un taglio che impatta di più sul gasolio rispetto a quello benzina".

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