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Alan, chef libanese: "Da lavapiatti alla prima stella Michelin"

domenica 11 febbraio 2018
2' di lettura

Roma, (askanews) - Alan Geaam è uno chef di origini libanesi ma residente in Francia da 19 anni. Dopo tanti anni di sacrifici dietro ai fornelli, ha ricevuto la prima stella Michelin. Un sogno che Alan aveva fin da bambino. "Sono arrivato qui a Parigi, ho dormito per qualche notte all'aperto, a Champ-de-Mars. Ho cominciato con dei piccoli lavori; ho lavorato come pittore, come piastrellista, ho fatto pulizie nelle case, sono salito su dei ponteggi. E poi la sera svolgevo il mio secondo lavoro, come lavapiatti in un ristorante. E tutto è cominciato da là". Alan, ora 43 anni, ha vissuto per due volte la guerra nel suo paese prima di arrivare in Francia. "Nel ristorante dove ho cominciato come lavapiatti, un giorno lo chef si è ferito con un coltello. È andato al pronto soccorso. Ma c'erano dei clienti nel ristorante, avevamo 14 tavoli in quel momento. E in un batter d'occhio mi sono diretto tra i fornelli, non ho fatto domande, non ho aspettato che il padrone mi dicesse cosa dovessi fare. Ho iniziato direttamente a cucinare e a mettere in pratica quello che ogni sera avevo visto e imparato osservando lo chef. Ho cominciato a far mangiare la gente, tutti sono stati soddisfatti. E il padrone mi ha detto: ma allora tu sai cucinare, e io ho risposto di sì". Quest'anno, quasi inaspettata, è arrivata la prima stella Michelin. "Non me l'aspettavo, soprattutto ora. Ho sempre pensato che le Michelin riguardassero chef di hotel o chef che si sono formati in grandi ristoranti. Non avrei mai pensato che Michelin si interessasse a una storia come la mia, quasi un autodidatta, che ha dormito in strada a 19 anni, che ha iniziato come lavapiatti".

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Al via la 30° edizione di Torino Comics, fino a lunedì 1° giugno

Torino, 30 mag. (askanews) - Si è inaugurata oggi alla Certosa Reale di Collegno la XXX edizione di Torino Comics, l'evento dedicato al fumetto e alla cultura pop che fino a lunedì 1° giugno anima il grande parco con una nuova formula outdoor immersa nel verde.

Per la prima volta il festival si sviluppa tra gli spazi della Certosa Reale e il Parco Dalla Chiesa, trasformando l'intera area in una cittadella della cultura pop con fumetti, cosplay, concerti, videogiochi, giochi da tavolo, sport, mostre, incontri e attività per tutte le età.

Tra le principali novità di questa edizione, l'area commerciale a ingresso gratuito, aperta a tutti i visitatori, e il nuovo sistema di accesso con braccialetto che consente al pubblico di entrare e uscire liberamente dalle aree culturali per tutta la giornata.

Cuore della manifestazione è la grande area autori ospitata nel Chiostro Maggiore, con oltre cinquanta protagonisti del fumetto italiano e internazionale. Tra gli ospiti della trentesima edizione figurano, tra gli altri, Milo Manara, Giorgio Cavazzano, Ivo Milazzo, Marco Gervasio, Giampiero Casertano, Lucio Filippucci, Rodolfo Torti, Claudio Sciarrone, Antonio Lapone e molti altri autori provenienti dal mondo Disney, Bonelli, dell'illustrazione e del fumetto indipendente.

Grande attenzione anche alle aree tematiche: il ritorno del Quartiere Giapponese dopo oltre dieci anni, con workshop, incontri e attività dedicate alla cultura nipponica; Eros ed Ethos, spazio di confronto sui temi della libertà espressiva, dell'inclusione e dei diritti; la Self Area dedicata alle autoproduzioni e al fumetto indipendente; l'area games con oltre 800 postazioni da gioco e l'area videogames con tornei, free play ed esperienze immersive, oltre all'area kids by Carioca.

Completano il programma l'area sport con esibizioni, workshop e attività outdoor, la mostra dedicata ai 20 anni del Torino Pride e un ricco calendario di spettacoli e incontri distribuiti tra il palco principale, la Sala incontri del Chiostro e il Teatro della Lavanderia a Vapore.

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Bunia, 30 mag. (askanews) - Il direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, è arrivato a Bunia, capitale della provincia dell'Ituri, epicentro di una grave epidemia di Ebola nell'est della Repubblica democratica del Congo.

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In Repubblica democratica del Congo sono stati registrati 246 decessi su oltre 1.000 casi sospetti, secondo un bilancio diffuso giovedì dall'Africa Cdc, l'agenzia sanitaria dell'Unione africana.

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