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Max Gazzè: a Sanremo la mia Leggenda in versione sinfonica

domenica 11 febbraio 2018
2' di lettura

Sanremo (askanews) - Max Gazzè è tornato per la quinta volta al Festival di Sanremo per portare un progetto "difficile" come lo ha definito lui stesso: "La leggenda di Cristalda e Pizzomunno" fa parte di "Alchemaya", opera sintonica che unisce all'orchestra sinfonica i sintetizzatori. "È il quinto Sanremo che faccio, è chiaro che c'è un'esperienza precedente, ma probabilmente la consapevolezza cambia anche una coscienza stessa di quel che sta accadendo, i Sanremo sembrano uguali ma sono tutti diversi. L'unica cosa che non cambia mai è la strizza prima di salire sul palco, non ci si abitua mai è incredibile, ne parlavo anche con i veterani come Facchinetti e Canzian e Ron che hanno calcato da tantissimi anni questi palchi. Eppure è stregato. È una bella esperienza che vivo serenamente senza troppe pressioni legate alle aspettative". La canzone si ispira ad una leggenda di Vieste che aveva appassionato anche Lucio Dalla, tanto da fargli venire voglia di scriverci una canzone. "È una canzone difficile, un po' di tensione me la mette perché in assetto sinfonico non è facile con le tecnologie che usiamo adesso per gli ascolti ruscire a dare un'interpretazione dinamica al canto e quesfo brano la richiede, dei momenti delicati e di grande espansione, ma non avendo riferimento ritmico sei tu che devi farlo con la voce è non è facile quando sei in preda all'emozione. È un brano che in scaletta in un concerto canterei dopo dieci non certo per primo". "Volevo portare qui Alchemaya, quest'opera sinfonica e questo progetto particolare molto difficile da raccontare, e volevo farlo a Sanremo con un brano che avesse l'architettura sinfonica per cui ho portato la leggenda che è come il resto del disco, versione sinfonica che magari si adatta di più ad un Sanremo degli anni sessanta che di oggi, dove si usano sempre più la tecnologia, le basi registrate e la cassa elettronica, sono anacronistico in questo senso".

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Al via la 30° edizione di Torino Comics, fino a lunedì 1° giugno

Torino, 30 mag. (askanews) - Si è inaugurata oggi alla Certosa Reale di Collegno la XXX edizione di Torino Comics, l'evento dedicato al fumetto e alla cultura pop che fino a lunedì 1° giugno anima il grande parco con una nuova formula outdoor immersa nel verde.

Per la prima volta il festival si sviluppa tra gli spazi della Certosa Reale e il Parco Dalla Chiesa, trasformando l'intera area in una cittadella della cultura pop con fumetti, cosplay, concerti, videogiochi, giochi da tavolo, sport, mostre, incontri e attività per tutte le età.

Tra le principali novità di questa edizione, l'area commerciale a ingresso gratuito, aperta a tutti i visitatori, e il nuovo sistema di accesso con braccialetto che consente al pubblico di entrare e uscire liberamente dalle aree culturali per tutta la giornata.

Cuore della manifestazione è la grande area autori ospitata nel Chiostro Maggiore, con oltre cinquanta protagonisti del fumetto italiano e internazionale. Tra gli ospiti della trentesima edizione figurano, tra gli altri, Milo Manara, Giorgio Cavazzano, Ivo Milazzo, Marco Gervasio, Giampiero Casertano, Lucio Filippucci, Rodolfo Torti, Claudio Sciarrone, Antonio Lapone e molti altri autori provenienti dal mondo Disney, Bonelli, dell'illustrazione e del fumetto indipendente.

Grande attenzione anche alle aree tematiche: il ritorno del Quartiere Giapponese dopo oltre dieci anni, con workshop, incontri e attività dedicate alla cultura nipponica; Eros ed Ethos, spazio di confronto sui temi della libertà espressiva, dell'inclusione e dei diritti; la Self Area dedicata alle autoproduzioni e al fumetto indipendente; l'area games con oltre 800 postazioni da gioco e l'area videogames con tornei, free play ed esperienze immersive, oltre all'area kids by Carioca.

Completano il programma l'area sport con esibizioni, workshop e attività outdoor, la mostra dedicata ai 20 anni del Torino Pride e un ricco calendario di spettacoli e incontri distribuiti tra il palco principale, la Sala incontri del Chiostro e il Teatro della Lavanderia a Vapore.

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Bunia, 30 mag. (askanews) - Il direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, è arrivato a Bunia, capitale della provincia dell'Ituri, epicentro di una grave epidemia di Ebola nell'est della Repubblica democratica del Congo.

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In Repubblica democratica del Congo sono stati registrati 246 decessi su oltre 1.000 casi sospetti, secondo un bilancio diffuso giovedì dall'Africa Cdc, l'agenzia sanitaria dell'Unione africana.

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