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Mons. Paglia: abbiamo smesso di parlare della morte, è un errore

sabato 15 dicembre 2018
2' di lettura

Roma, (askanews) - "Purtroppo nella nostra società la morte è messa da parte, non se ne deve parlare, anche se poi i telegiornali sono pieni di femminicidi, di guerre, di morti. E purtroppo non abbiamo più parole per parlarne". L'arcivescovo Vincenzo Paglia, presidente della Pontificia accademia per la vita e gran cancelliere dell'Istituto teologico Giovanni Paolo II per le scienze del matrimonio e della famiglia, ha appena mandato in stampa il libro "Vivere per sempre. L'esistenza, il tempo e l'Oltre" (Piemme). Nato, spiega, dalla "esigenza di scrivere un libro per sottolineare che la morte non è la conclusione della vita, non deve solo far paura, la morte è anche un passaggio. Certo tutto questo viene dalla fede: adesso siamo vicini a Natale, questo bambino cresce, diventa grande, viene messo a morte, poi risorge. La morte non ha interrotto la sua vita. Non è più una vita come prima, ma è la stessa persona con i segni dei chiodi e della lancia che continua a vivere ma da risorta. Questa è stata la sfida che ho accettato perché purtroppo spesso della morte non si parla più, neppure noi cristiani. Noi non siamo in balia di un destino cieco, siamo destinati a cieli nuovi, a terre nuove, a un paradiso, a un giardino dove tutti i popoli convivono. La morte non è la parentesi del nulla, come se quello che abbiamo vissuto fosse spazzatura da scartare. "Anche la ragione non può accettare tranquillamente che noi siamo una parentesi tra due nulla. Anzi, se la vita dura per sempre, vuol dire che il paradiso e l'inferno noi li costruiamo qui. L'interno è la guerra in Siria, in Iraq, i bambini soldato, gli anziani scortati nei cronicari, l'odio vicendevole: l'inferno lo costruiamo già qui. Il paradiso è il tenerci per mano, andare a visitare un anziano, rendere felice un giovane, rendere solidale una famiglia, un quartiere, e in questo senso allora concepire la vita come una destinazione ci fa capire che abbiamo un compito importantissimo ciascuno di noi: dobbiamo costruire già da oggi quel futuro luminoso, straordinario che la morte non interrompe".

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Perugia, 25 mag. (askanews) - Scoprire luoghi nascosti, attraversare l'Umbria a passo lento e riportare visitatori nelle aree interne. Al forum "Il futuro del turismo è lento", a Perugia, Ludovica Casellati, esperta di cicloturismo e ideatrice dei Green Road Awards, racconta il ruolo delle vie verdi nella crescita del cicloturismo: percorsi accessibili, e-bike, viaggi organizzati e una nuova attenzione per borghi, natura, silenzio ed enogastronomia.

"La bicicletta - afferma Casellati - è lentezza per eccellenza, è fruizione gentile dei territori, lungo queste vie verdi. E in Umbria ce ne sono davvero tante. L'Umbria è una regione ricca di natura, di cultura, di enogastronomia eccellente. Quindi perché non visitarla in bicicletta? Per scoprire luoghi che altrimenti non riusciremmo mai a vedere. Mi piacerebbe pensare che il futuro del turismo debba essere questo: la lentezza. Dobbiamo recuperare tempo per noi stessi, recuperare il silenzio. Il Green Road Award è l'Oscar italiano del cicloturismo. Vuole accendere i riflettori sulle vie verdi italiane più belle.

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"L'e-bike - prosegue - consente davvero a tutti di poter pedalare. Restituisce watt alle nostre gambe quando il percorso è più lungo o quando c'è un dislivello superiore al nostro allenamento. C'è anche la possibilità di farsi organizzare un viaggio in bicicletta. "i può essere guidati, con le valigie portate da un albergo all'altro. Un tour in bicicletta senza pensieri".

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Caos in Turchia, Erdogan azzera opposizione e chiude università

Istanbul, 25 mag. (askanews) - È caos in Turchia dopo che la polizia ha fatto irruzione negli uffici del principale partito di opposizione del Paese, il Partito Popolare Repubblicano (CHP), lanciando proiettili di gomma e gas lacrimogeni, pochi giorni dopo che un tribunale ha annullato il congresso del partito, in cui Ozgur Ozel era stato scelto come leader.

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L'ultima ordinanza del tribunale ha annullato la vittoria di Ozel alle elezioni del partito del 2023 e ha nominato leader ad interim l'ex presidente Kemal Kilicdaroglu, che ha subìto una serie di sconfitte elettorali, indebolendo così la leadership.

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Iran, Rubio ottimista: accordo possibile oggi, proposta solida

Roma, 25 mag. (askanews) - Washington potrebbe avere notizie oggi riguardo a un potenziale accordo con l'Iran. Lo ha sottolineato il segretario di Stato americano, Marco Rubio.

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Il segretario di Stato americano ha inoltre espresso fiducia nel fatto che l'Iran "avvierà un negoziato molto serio, significativo e limitato nel tempo sulla questione nucleare".

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