CATEGORIE

L'Italia e il Romanticismo, grande mostra su due sedi a Milano

sabato 27 ottobre 2018
2' di lettura

Milano (askanews) - L'ultimo bacio di Giulietta e Romeo e una giovane Italia che vuole affermare la propria libertà; la ricerca del sublime e i personaggi dei Promessi sposi; la Natura e la temperie politica. Alle Gallerie d'Italia e al museo Poldi Pezzoli di Milano va in scena il grande affresco del Romanticismo, in una mostra su due sedi che per la prima volta analizza in profondità il contributo italiano all'arte romantica. "Il Romanticismo - ha spiegato ad askanews il curatore Fernando Mazzocca - è stato un fenomeno unitario, nel quale, anche se ogni artista si è manifestato con un suo stile, un sua peculiarità, c'è una sensibilità comune, E' questo ciò che penso colpirà il pubblico che, accanto ad artisti molto noti come Hayez e Vela scoprirà molti artisti dimenticati. E il nostro ruolo è quello di far vedere cose mai viste. E in mostra ci sono tantissimi inediti, tantissime scoperse, e credo che la mostra darà un contributo alla conoscenza e alla passione dell'arte veramente fondamentale, documentando come Milano in quegli anni sia stata la capitale d'Italia, non solo in letteratura e musica, ma anche nelle arti figurative". Duecento le opere in mostra, di cui 42 mai esposte prima, ma a colpire è soprattutto il parallelismo tra la storia raccontata e i luoghi che la raccontano, nel cuore di quella Milano che è stata la culla del Romanticismo italiano. Articolata in 21 sezioni, 16 alle Gallerie d'Italia di Piazza Scala e cinque al Poldi Pezzoli, "Romanticismo" rappresenta anche un invito a ripensare i luoghi della città, al di fuori degli spazi museali. Oltre che una conferma del ruolo che le Gallerie d'Italia di Intesa Sanpaolo giocano nello scenario delle istituzioni italiane e internazionali. "Intesa Sanpaolo e le Gallerie d'Italia - ci ha detto Michele Coppola, direttore Arte, Cultura e Beni storici del gruppo bancario - nascono per dare valore alle proprie collezioni, in una logica di condivisione e di apertura al pubblico della comunità nella quale sono presenti. E' evidente che questo dialogo non può prescindere dagli interlocutori che su quel territorio sono presenti. E penso anche a una serie concreta di musei e di istituzioni nazionali e internazionali con i quali ormai il rapporto non è un rapporto di prestito e di scambio di opere d'arte. E' un rapporto di costruzione congiunta, di co-produzione, di grandi contenuti. In sostanza è come se fosse un'azione congiunta di promozione dell'arte e della cultura e del bello che riguarda l'Italia". La mostra milanese, che guarda anche alle altre manifestazioni artistiche del periodo romantico, resta aperta al pubblico fino al 17 marzo 2019.

tag

Ti potrebbero interessare

Iran, Trump: "non sta offrendo il tipo di accordo che ci serve"

Miami, 2 mag. (askanews) - L'Iran "non sta offrendo il tipo di accordo di cui abbiamo bisogno", ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti d'America Donald Trump durante un discorso a The Villages, in Florida. "Non stanno proponendo il tipo di accordo di cui abbiamo bisogno. E noi porteremo a termine questa cosa come si deve. Non ce ne andremo prima del previsto per poi ritrovarci con (lo stesso) problema tra tre anni" ha dichiarato.

TMNews

Usa-Ue, Trump: ho aumentato del 25% i dazi su tutte le auto

Miami, 2 mag. (askanews) - L'Ue "non ha rispettato" quello che era un "ottimo accordo commerciale", ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump durante un discorso a The Villages, in Florida. "Quindi abbiamo aumentato del 25% i dazi doganali su tutte le auto e i camion che entrano negli Stati Uniti" ha aggiunto.

TMNews

Fotografia Europea 2026 presenta i fantasmi del quotidiano

Reggio Emilia, 2 mag. (askanews) - Dal 30 aprile al 14 giugno 2026, Reggio Emilia torna a esplorare le trasformazioni del nostro tempo, raccontate dagli sguardi di grandi fotografi e giovani talenti emergenti, con la ventunesima edizione di Fotografia Europea, il festival promosso e organizzato dalla Fondazione Palazzo Magnani e dal Comune di Reggio Emilia, con il contributo della Regione Emilia-Romagna. Filo conduttore delle mostre curate da Arianna Catania, Tim Clark, Luce Lebart e Walter Guadagnini è Fantasmi del Quotidiano. Questa edizione di Fotografia Europea invita a cercare le cose non viste e quelle invisibili, prestando attenzione ai sussurri di ciò che è stato e di ciò che potrebbe essere. Attraverso l'obiettivo, si rivelano le storie silenziose che danno forma al nostro presente, aprendo nuovi percorsi per l'immaginazione.

Maurizio Corradini, Presidente della Fondazione Palazzo Magnani, in occasione delle giornate inaugurali, ha introdotto l'evento ad askanews: "Siamo alla ventunesima edizione di Fotografia Europea, Fantasmi del Quotidiano, siamo davvero felici di dare inizio a questa edizione, ricca nel numero delle mostre, oltre venti, artisti provenienti da ogni parte del mondo e tanti spazi. Quest'anno davvero abbiamo avuto la fortuna e il piacere nelle collaborazioni che abbiamo instaurato di poter usufruire di spazi nuovi come Palazzo Scaruffi, dove per esempio si terrà una mostra che celebra i duecento anni della storia della fotografia". E ha commentato poi entrando in specifico nel tema dell'edizione 2026: "Nella società in cui stiamo vivendo e i tempi che stiamo vivendo ovviamente così complessi, violenti, verbalmente e non solo verbalmente, avere l'opportunità di ricentrarsi su noi stessi, riconnetterci con noi stessi, ripensando appunto a ciò che sono i fantasmi: le nostre paure, ma anche i nostri ricordi e le nostre aspettative. È un tema molto contemporaneo, molto attuale, io credo, davvero importante. Andiamo un po' a scandagliare, attraverso la lente di ingrandimento di questi artisti, quelli che sono gli interstizi spaziali, ma soprattutto temporali, delle nostre anime".

Al pian terreno dei Chiostri di San Pietro tre progetti specifici: "Come sempre, l'attenzione nostra, come Fondazione e come Fotografia Europea, è rivolta anche ai più giovani, anche alla formazione e all'inclusività: come per esempio Speciale Diciottoventicinque, progetto a cui teniamo molto. Quest'anno il tutoraggio è stato effettuato da Sugar Paper di Modena. Marcello Coslovi e Alex Tabellini hanno seguito un gruppo di ragazzi che hanno avuto la possibilità di creare un proprio progetto fotografico espositivo in specifico sul libro fotografico e lo troverete ai Chiostri di San Pietro nella parte bassa dove c'è anche una commissione di Fotografia Europea a Simona Ghizzoni, artista tra l'altro con i natali reggiani per la prima volta". Milk Wood di Ghizzoni pone al centro la figura femminile come depositaria di memoria ma anche di immaginazione e progettualità, in un percorso laboratoriale partecipato sul territorio, tra parole e immagini. Il terzo progetto è Keep the Fire Burning, a cura di Francesco Colombelli in collaborazione con il Centro diurno per l'adolescenza A DA. Attraverso una selezione di libri fotografici, la mostra indaga come miti, fiabe, credenze popolari e tradizioni continuano ad abitare il nostro presente, costruendo una geografia emotiva e culturale che attraversa confini e generazioni.

I Chiostri di San Pietro, sede della biglietteria e cuore pulsante del festival, ospitano al piano superiore il nucleo di mostre curate da Tim Clark e Luce Lebart: Felipe Romero Beltràn con Bravo, Mohamed Hassan con Our Hidden Room, Salvatore Vitale con Automated Refusal, Marine Lanier con Le Jardin d'Hannibal, Ola Rindal con Stains and Ashes, Tania Franco Klein con Subject Studies: CHAPTER I, Giulia Vanelli con The Season e Frédéric D. Oberland con Vestiges du futur.

A Palazzo da Mosto è presente al primo piano la mostra collettiva Ghostland a cura di Arianna Catania: un'esplorazione sull'epoca ipermediata in cui viviamo. Al piano terra sono allestiti i progetti della Open Call: Federica Mambrini con L'albergo della lontananza e Emilia Martin con The serpent's thread curata da Eleonora Schianchi. A Palazzo Scaruffi la mostra 200x200. Due secoli di fotografia e società a cura di Walter Guadagnini.

Nella Chiesa dei Santi Carlo e Agata è la mostra Ghostwriter di Elena Bellantoni a cura di Fulvio Chimento.

La sezione di fotografia di Palazzo dei Musei presenta Luigi Ghirri. A Series of Dreams, a cura di Ilaria Campioli e Andrea Tinterri, con la curatela musicale di Giulia Cavaliere. Negli stessi spazi, la tredicesima edizione di Giovane Fotografia Italiana presenta il progetto Voci a cura di Ilaria Campioli e Daniele De Luigi.

Come ogni anno, il Festival è arricchito da un calendario di appuntamenti che accompagnano i visitatori dalle giornate inaugurali - 30 aprile, 1, 2, 3 maggio - fino al 14 giugno: conferenze, incontri con gli artisti, presentazione di libri, book signing, letture portfolio, workshop, una bookfair dedicata agli editori indipendenti e spettacoli.

TMNews

Biennale, Meloni: al posto di Buttafuoco non avrei aperto alla Russia

Milano, 30 apr. (askanews) - "Non so dire se le dimissioni della giuria della Biennale Arte siano collegate all'invio degli ispettori, io posso solo ripetere che la scelta che è stata fatta sul padiglione della Russia è una scelta che il governo ha dichiarato di non condividere, dopodiché la Biennale è un ente autonomo e Buttafuoco è una persona capacissima. Io questa scelta non l'avrei fatta al suo posto e questo è ciò che penso dall'inizio. Sugli ispettori credo si dovrebbe chiedere al ministro Giuli". Lo ha detto il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, in conferenza stampa a Palazzo Chigi, commentando gli ultimi sviluppi dalla Biennale di Venezia.

"Rispetto l'autonomia della Biennale di Venezia e ritengo geniale la decisione dell'amico Buttafuco di consegnare i premi a fine Biennale e di sostituire i Leoni assegnati da una giuria di cinque persone con la scelta dei visitatori. Sarà una Biennale autonoma e democratica, meglio di così non poteva andare". Ha aggiunto il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini.

TMNews