CATEGORIE

Milano, aggredito a coltellate figlio di Simona Ventura: 4 fermi

sabato 7 luglio 2018
1' di lettura

Milano (askanews) - Sarebbe intervenuto in un litigio per difendere un amico Niccolò Bettarini, figlio di 19 anni della conduttrice Simona Ventura e dell'ex calciatore Stefano, ferito nelle prime ore di domenica 1° luglio con 9 coltellate fuori dalla discoteca Old Fashion di Milano. Per l'aggressione la polizia di Milano ha fermato 4 persone, due cittadini italiani di 24 e 29 anni e due cittadini albanesi di 23 e 29 anni, con l'accusa di tentato omicidio in concorso, ma nell'inchiesta potrebbero esserci altri indagati. Secondo le informazioni raccolte dagli investigatori della squadra mobile di Milano la lite sarebbe nata tra un amico del figlio di Simona Ventura e uno dei quattro fermati all'interno della discoteca, e poi continuata all'esterno: qui sarebbe intervenuto il 19enne nel tentativo di aiutare l'amico e a quel punto si sarebbe scatenata un'aggressione da parte di un gruppetto di persone, tra cui i quattro indagati. Secondo la polizia i quattro si conoscevano ma non tutti gli elementi raccolti portano nella stessa direzione, la lite all'interno del locale sarebbe scaturita per "pregresse e futili problematiche". Non sembrerebbe che l'aggressione sia stata premeditata, ma frutto di un incontro e di eventi casuali. Intanto migliorano le condizioni del ragazzo, che potrebbe essere operato per una lesione al nervo radiale, lesionato dalle coltellate. Immagini di Niccolò Bettarini tratte dal suo profilo Instagram

tag

Ti potrebbero interessare

Israele, Herzog su un luogo di impatto di un missile

Milano, 16 mar. (askanews) - Il presidente israeliano Isaac Herzog ha visitato un sito colpito da una bomba a grappolo iraniana nel centro di Israele, avvertendo la Repubblica islamica che l'uso di tali armi porterà "maggiore devastazione". "Questo è il soggiorno di una famiglia dove la bomba a grappolo è caduta dritta, e si vede la devastazione. Questo è ciò che io chiamo 'l'arma dei deboli'. L'arma di coloro che si tirano indietro, quei tizi iraniani. Non capiscono che quello che stanno facendo non farà altro che causare loro ulteriore distruzione."

TMNews

Sean Penn diserta gli Oscar, è a Kiev per sostenere l'Ucraina

Roma, 16 mar. (askanews) - È stato il grande assente alla cerimonia degli Oscar, dove ha vinto la sua terza statuetta, come miglior attore non protagonista per "Una battaglia dopo l'altra", il film che ha trionfato all'edizione numero 98 a Los Angeles.

Sean Penn ha scelto di disertare la serata per un impegno importante. È arrivato a Kiev per sostenere l'Ucraina, in attesa di incontrare anche il presidente Volodymyr Zelensky, come ha riferito a France presse un alto funzionario ucraino.

"È in Ucraina, ma si tratta di una visita privata", ha detto, "vuole semplicemente sostenere l'Ucraina".

Non è la prima volta: l'attore 65enne si è già recato in Ucraina dall'inizio dell'invasione russa nel 2022. Nel 2023 Penn ha anche co-diretto un documentario su Zelensky, un ritratto che ripercorre la sua carriera da comico a leader, presentato in anteprima al Festival del cinema di Berlino nel 2023.

TMNews

Germania esclude la "partecipazione militare nello Stretto di Hormuz"

Roma, 16 mar. (askanews) - Il ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius ha dichiarato che la Germania "non parteciperà militarmente" nello Stretto di Hormuz, dopo l'appello lanciato dal presidente americano Donald Trump ai Paesi della Nato a contribuire a garantire un passaggio sicuro alle navi nella via di mare strategica che l'Iran ha chiuso al traffico Usa e ai suoi alleati.

"Una cosa è certa, posso dirlo per la Germania. Siamo pronti a garantire diplomaticamente il passaggio sicuro attraverso lo Stretto di Hormuz. Tuttavia, non ci sarà alcuna partecipazione militare", ha affermato Pistorius in conferenza stampa congiunta con l'omologo lettone Andris Spruds a Berlino.

"Non abbiamo iniziato noi questa guerra. Condivido, noi tutti condividiamo l'obiettivo di mettere fine a questo regime dei mullah. La questione di come ciò verrà realizzato è oggetto di dibattito. Gli americani, con gli israeliani, hanno scelto questa strada. Noi abbiamo solo fatto delle critiche molto moderate", ha aggiunto.

"Cosa si aspetta Donald Trump che una manciata o due di fregate europee possano realizzare nello Stretto di Hormuz che la potente Marina americana non possa fare da sola? Questa è la domanda che mi pongo", ha concluso.

TMNews

Hormuz, Starmer: piano con gli alleati per riaprire lo Stretto

Londra, 16 mar. (askanews) - Mentre Donald Trump aumenta la pressione sugli alleati perché contribuiscano alla sicurezza dello Stretto di Hormuz, passaggio chiave per una quota rilevante dei flussi mondiali di petrolio e gas, il premier britannico Keir Starmer afferma che Londra sta lavorando con partner europei e internazionali a un piano collettivo "praticabile" per ristabilire la libertà di navigazione e limitare le ricadute economiche della crisi.

"Alla fine dobbiamo riaprire lo Stretto di Hormuz per garantire stabilità al mercato - afferma Starmer -. Non è un compito semplice. Per questo stiamo lavorando con tutti i nostri alleati, compresi i partner europei, per mettere a punto un piano collettivo praticabile. Un piano che possa ripristinare la libertà di navigazione nella regione il più rapidamente possibile e attenuare gli effetti economici".

TMNews