CATEGORIE

Dalla Silicon Valley all'Italia, i nuovi angel investors

sabato 7 luglio 2018
2' di lettura

Roma, (askanews) - Il più importante è stato Mike Markkula, che dopo essersi licenziato dall'Intel nel 1977 impegnò i propri risparmi nella neonata Apple. "Parliamo degli angel investors". Il modo di investire oggi è cambiato e sono sempre più rare le figure isolate di 'angeli investitori' o investitori informali che puntano su una piccola azienda. Soprattutto dopo la crisi del 2007, quando è diventato prioritario lavorare in gruppo per minimizzare il rischio. Gli angel investors più conosciuti hanno sede in Silicon Valley, la patria delle innovazioni tecnologiche, dove gruppi tra i 20 e i 40 investitori - accumunati dalle stesse logiche di analisi - hanno dato vita a esperienze come quella di The Angels' Forum, Sand Hill Angels e Band of Angels, dotandosi col tempo anche di piccoli fondi di investimento che si uniscono a quegli investimenti che interessano il 51% degli associati. Ma il modello degli angel si è sempre più globalizzato, con la creazione di gruppi internazionali come il Keiretsu Forum, nato a inizio millennio nella Bay Area con una specializzazione in Real Estate. Ora il gruppo che ha sede a San Francisco investe in tutti i settori, dalle tecnologie più avanzate al cibo, in diverse nazioni del mondo, in particolare in India, Turchia e nei Paesi asiatici e in Europa dove è presente con propri chapter. Il fondatore e Ceo, Randy Williams: "Il nostro obiettivo non è solo quello di realizzare un profitto, ma di avere un impatto sociale. Abbiamo investito per esempio in un'azienda che cura la fibrosi cistica quando valeva 100 milioni; ora ne vale 150 milioni ed è un esempio di come in questa partita tutti possono vincere: noi come investitori, i soci fondatori e il mondo intero". Keiretsu Forum non solo investe milioni di dollari, aiuta le imprese e le startup a realizzare partnership strategiche, a individuare i mercati più convenienti o a quotarsi in Borsa o a vendere le proprie quote nel momento più opportuno. Anche nel panorama italiano il settore sta vivendo una profonda trasformazione. Dopo Italian Angels for Growth, stanno nascendo sul territorio numerose realtà anche di piccole dimensioni. Giampaolo Rimondi, presidente di VZ19, incubatore di Pieve di Cento che ha recentemente dato vita a #Clubdeal, per sostenere i talenti e i progetti innovativi del territorio. "Ci siamo trovati con un gruppo di manager, imprenditori e professionisti, e abbiamo pensato di dar vita a questo soldalizio partito sotto l'egida di 'restituiamo al territorio quello che il territorio ci ha dato in tutti questi anni'. E cerchiamo in tutte le maniere di poter aiutare i ragazzi a dar vita a nuove attività imprenditoriali e partire in discesa e non in salita".

tag

Ti potrebbero interessare

Gerusalemme, frammenti di missili nei luoghi santi della Città Vecchia

Gerusalemme, 16 mar. (askanews) - Frammenti di missili e di intercettori sono caduti nella Città Vecchia di Gerusalemme, anche vicino ad Al-Aqsa e al Santo Sepolcro, dopo una nuova raffica lanciata dall'Iran verso la città.

La polizia israeliana riferisce che i detriti - alcuni di grandi dimesioni - sono stati trovati in più punti, compresi il complesso della Spianata delle Moschee, il Santo Sepolcro e il quartiere ebraico. Sul posto sono intervenuti agenti e artificieri per i controlli e la messa in sicurezza dell'area.

Resti sono stati trovati anche in un parcheggio della Città Vecchia. Si tratta di una delle aree più sensibili di Gerusalemme, dove sorgono luoghi sacri per le tre religioni monoteiste. Non si segnalano feriti né vittime.

TMNews

Iran, Trump su Mojtaba: "Non sappiamo se sia morto oppure no"

Washington, 16 mar. (askanews) - Donald Trump afferma di non sapere se Mojtaba Khamenei, nuova guida suprema dell'Iran, sia ancora vivo. Il passaggio segna un cambio di tono rispetto ai giorni scorsi: il 13 marzo il presidente americano lo aveva descritto come "vivo ma ferito", mentre ora ammette che Washington non sa con certezza chi stia davvero guidando Teheran.

"Molte persone dicono che è gravemente sfigurato - afferma Trump - Dicono che abbia perso una gamba, una gamba sola, e che sia stato ferito molto gravemente. Altri dicono che sia morto. Nessuno dice che stia bene al cento per cento. Sapete, non ha parlato. L'ayatollah stava seduto e vomitava odio da una sorta di trono. Non bello come un trono vero. Io preferisco molto di più il trono inglese. Però era una sedia vistosa. Ma da quella sedia spargeva odio. Lo vedevate spesso, giusto? Questo invece non lo abbiamo visto affatto. E questo può dipendere da molte ragioni diverse. Non sappiamo se sia morto oppure no".

TMNews

Iran, Trump: alcuni alleati non entusiasti di proteggere Hormuz

Washington, 16 mar. (askanews) - Il presidente Donald Trump ha criticato alcuni alleati degli Stati Uniti per la loro tiepida risposta al suo appello a contribuire alla protezione del traffico marittimo nello Stretto di Hormuz durante la guerra di Stati Uniti e Israele contro l'Iran. "Per 40 anni vi abbiamo protetto e voi non volete essere coinvolti?", afferma Trump, che si è divertito a "mimare" le risposte esitanti di alcuni governanti stranieri, senza però dire apertamente quali fossero.

TMNews

Trump: "Risposta Francia su Hormuz non è perfetta, ma è la Francia"

Roma, 16 mar. (askanews) - La risposta del presidente francese Emmanuel Macron alla richiesta del presidente Donald Trump ai Paesi alleati di aiutare gli Stati Uniti a mettere in sicurezza lo Stretto di Hormuz nel contesto della guerra contro l'Iran "non è stata perfetta": lo ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump in conferenza stampa alla Casa Bianca prima di un incontro con i membri del consiglio di amministrazione del Trump Kennedy Center.

"Ho parlato con lui. Su una scala da zero a dieci, direi un otto. Non è perfetto, ma è la Francia. Non ci aspettiamo la perfezione", è stato il commento di Trump.

TMNews