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Osservatorio Leroy Merlin: La casa ideale è sana e sostenibile

sabato 7 luglio 2018
3' di lettura

Milano (askanews) - La casa ideale deve essere comoda da vivere; deve aiutare a risparmiare con il controllo delle spese di manutenzione e dei consumi; deve rappresentare un ambiente sano; essere ecosostenibile garantendo il minor impatto possibile sul territorio, e infine deve essere anche smart, ovvero arricchita con le migliori soluzioni della domotica. Sono questi i cinque pilastri dell'abitazione ideale indicati nelle risposte degli italiani all'Osservatorio sulla Casa 2018, l'indagine annuale di Leroy Merlin che studia i comportamenti, gli stili, le abitudini degli italiani nei confronti dell'abitazione, giunta alla quinta edizione e presentata a Milano. Tra i cinque pilastri indicati emergono come tendenze in forte crescita il desiderio di una abitazione sana, e la volontà di affermare anche nelle scelte abitative i principi di sostenibilità: segnali importanti di un cambiamento diffuso sul modo di intendere la qualità della vita e la qualità del proprio abitare. "Per la prima volta quest'anno vedo gli italiani effettivamente interessati a questo ambito ecologico all'interno della casa - commenta Anna Comincini, responsabile dell'Area ricerca di Habitante che ha realizzato la ricerca in collaborazione con l'Unione dei consumatori - E sempre di più gli italiani si pongono come importante l'utilizzo per le costruzioni di materiali e di prodotti che siano ecologici e nello stesso tempo facciano bene alla salute delle persone che ci abitano. E questo secondo me è una cosa interessante per tutte le aziende che operano nell'ambito casa". Ma quello di una casa sana e sostenibile è però, appunto, un "desiderio". L'indagine mette infatti in evidenza che riguardo al rispetto dell'ambiente solo il 39% del campione è soddisfatto dei materiali di costruzione per le rifiniture interne, e solo il 34 per cento sceglie pitture naturali per dipingere le proprie pareti. Come dire: ci sono ampi margini per realizzare concretamente il desiderio di una migliore qualità della vita. "Purtroppo spesso non si concretizza questo desiderio, perché non si hanno abbastanza informazioni, perché non si sa effettivamente come muoversi e perché si vorrebbe una guida maggiore - conferma Comencini - Sicuramente gli italiani hanno bisogno di qualcuno che dia l'esempio o che spieghi esattamente come si fa. Che pieghi loro che le soluzioni possono essere alla portata di tutti e i comportamenti corretti possono essere messi in atto da tutti in modo semplice, così come esistono dei materiali e dei prodotti che posso utilizzare in casa e che rispondono a questa esigenza ecologica". Dai dati raccolti dall'Osservatorio emerge anche la consapevolezza da parte degli italiani circa la corrispondenza tra valori etici e valori economici riguardo le caratteristiche eco-sostenibili di un bene così importante come la casa. "La casa rimane il punto di riferimento non solo affettivo, ma anche finanziario del nostro Paese - spiega Gianni Bientinesi, direttore Business Intelligence di Leroy Merlin Italia - Quindi oggi investire su quei prodotti, penso ad esempio ai sistemi per migliorare l'efficienza energetica, o modulare gli spazi, a rendere più confortevole l'illuminazione, o usare vernici ecosostenibili, fa sì che gli stessi metri quadrati alla fine avranno un valore molto più importante rispetto a soluzioni ormai superate". Come ogni anno i dati l'Osservatorio vengono offerti come base per un contest internazionale riservato ai giovani universitari di architettura, design e ingegneria per immaginare elementi e soluzioni per la casa del domani. "La ricerca per definizione è un atto che facciamo per immaginare il futuro - conclude Bientinesi - il contest è per noi fondamentale per 'rendere' questo futuro già 'oggi'". Il vincitore di quest'anno è stato Federico Candio, studente della Nad, la Nuova accademia di Design di Verona, la cui idea progettuale, apprezzata per semplicità, gradevolezza e dettaglio, verrà inserita nel nuovo catalogo bagno di Leroy Merlin.

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Malena è il piccolo personaggio tragico di una favola moderna che va in scena a Milano il 16 marzo 2026 al Teatro Manzoni: i suoi grandi occhi scuri si aprono spaesati su un mondo capovolto e un po' stracciato e, piano piano, cominciano a dare ordine e colore. Senso. Malena racconta, canta e danza: di se stessa e del mondo da cui viene, non importa se ciò che racconta sia una favola o sia la realtà, ricordi vissuti o solo fantasie; tassello dopo tassello, le sue parole danno vita a una storia ben più universale: quella del tango. Nel suo volteggiare tra le strade di Buenos Aires, Malena incontra musicisti e poeti, il ritmo delle chitarre e la melodia struggente del bandoneon. Malena balla, appoggiata alla spalla dei tanti compagni che popolano la pista della milonga o allo specchio con sé stessa, mentre, lenta, si prepara per uscire.

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Nell'operazione sono stati presi di mira depositi di missili e mine navali che, secondo Washington, sarebbero stati utilizzati per minacciare o bloccare le rotte di navigazione nello Stretto di Hormuz. Ma sono stati risparmiate le infrastrutture petrolifere.

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Un Vermeer a Torino: la Donna in blu che legge una lettera

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"La 'Donna in blu che legge una lettera' dal Rijksmuseum di Amsterdam fino al 29 giugno a Torino a Palazzo Madama - ha detto ad askanews Clelia Arnaldi, curatrice della mostra e conservatrice del museo torinese - ha veramente offerto l'occasione di studiare le nostre collezioni abbinare al dipinto tutto quello che poteva aiutare a contestualizzarlo dal punto di vista della storia, della sua biografia, anche della storia dell'arte, del momento, ma anche del rapporto che il pittore aveva con quello che dipingeva, quindi la donna olandese, la sua presenza nella società olandese molto importante, perché le donne a quell'epoca in Olanda sono molto istruite, sono donne che leggono, che parlano, che scrivono, che suonano".

Il dipinto è splendido, ovviamente, ma a essere molto interessante è tutto il racconto costruito intorno a esso, dalle riproduzioni in dimensioni reali degli altri quadri di Vermeer all'esposizione di disegni, tessuti, carte geogafiche, pigmenti: tutto collegato ai dipinti dell'artista e alla vita dei Paesi Bassi nel Seicento. Un percorso di avvicinamento che amplifica l'emozione della singola opera e la rende ancora più intensa. Con anche un programma di attività legate alla mostra.

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