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Salvini, la stretta su protezione umanitaria: solo eccezionale

sabato 7 luglio 2018
2' di lettura

Roma, (askanews) - Matteo Salvini attacca di nuovo i giornalisti e in conferenza stampa con il vicepremier libico Ahmet Maitig, precisa i termini della circolare che aveva annunciato via Twitter per restringere i termini di accettazione della protezione umanitaria; il ministro dell'Interno assicura che "da papà" può garantire che "donne incinte e bambini resteranno in Italia", ma non altrettanto sarà per i "furbetti" perché "all'italiana" le maglie della protezione umanitari sono state a suo parere allargate a dismisura oltre i termini della legge. "Da ultimo" ha detto Salvini "e lo dico per alcuni giornalisti italiani che riescono a titolare e lo dico da giornalista in maniera incredibile, le ultime vittime della mia cattiveria sarebbero donne incinte e bambini per il semplice fatto che ho mandato una circolare ai prefetti che dirigono le commissioni asilo per chiedere il rispetto della legge quando si tratta di concedere la cosiddetta protezione umanitaria che la legge vuole essere 'residuale' e riservata 'a casi eccezionali' che non riguardano coloro che scappano dalla guerra. All'italiana, questa fattispecie residuale riguarda il 40% delle domande accolte. Mentre i rifugiati politici sono il 7%, il 4% gode di protezione sussidiaria, la protezione umanitaria che dovrebbe essere residuale arriva al 40%. Io ho semplicemente chiesto a chi esamina queste domande di rispettare la norma. E' chiaro ed evidente che donne incinte e bambini in fuga dalla guerra o no, se sono in Italia ci rimangono". "Il problema è l'esercito di altre decine di migliaia di furbetti che sono immigrati clandestini, punto, che non possono essere messi sullo stesso piano dei rifugiati veri. Da giornalista mi mette tristezza che i giornalisti... Me lo aspetto da Rolling Stone" ha detto Salvini riferendosi alla copertina arcobaleno della rivista appena uscita che scandisce "noi non siamo con Salvini", "ma da testate che si vorrebbero più attendibili... Faccio presente da papà che non ce l'ho con donne incinte e bambini. Scusami la precisazione" ha aggiunto rivolto al vicepremier libico, "non so come siete abituati voi in Libia ma in Italia purtroppo dobbiamo anche precisare questo".

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"Attualmente mi trovo a circa 30 miglia nautiche a nord di Dubai, nel Golfo Persico", dice Wang.

"Sì, siamo già bloccati qui da due settimane", conferma.

"La maggior parte dell'equipaggio di questa nave è filippino. Attualmente, ci sono solo due membri dell'equipaggio cinesi, insieme ad alcuni indonesiani", rivela.

"Attenzione a tutte le navi, qui Marina delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche. Per vostra informazione, ogni navigazione attraverso lo Stretto di Hormuz è vietata da ora in poi- è stato l'annuncio della Marina iraniana, come si sente da una radio di bordo, le cui riprese sono state fatte da Wang il 28 febbraio, giorno dello scoppio dell'offensiva israelo-americana contro l'Iran -".

"È vero che navi battenti bandiera cinese operano nella zona, ma devono soddisfare determinate condizioni - spiega, sottolineando che non è ovvio che tutte passino senza difficoltà - A quanto ne so, possono trasportare merci iraniane e devono presentare dichiarazioni preventive al Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche".

Wang ha chiesto che il nome della sua imbarcazione non venisse reso noto, ma i siti di monitoraggio del traffico marittimo indicano che si trova vicino a una nave in difficoltà, la Source Blessing, una portacontainer battente bandiera liberiana con scafo nero, come si vede nelle immagini di Wang, che pubblica video su Douyin, la versione cinese di TikTok.

"La Source Blessing, ha preso fuoco dopo essere stata colpita da schegge giovedì (12 marzo, ndr), secondo gli armatori (la tedesca Hapag-Lloyd). Sono preoccupato perché ieri la sala macchine di una nave è stata colpita da un drone iraniano a sole due miglia nautiche dalla mia imbarcazione, ovvero a circa 3.600 metri, il che è molto vicino", aggiunge.

"Dopo essere stata colpita in sala macchine, sia il motore principale che il generatore sono stati danneggiati. Fortunatamente, nessuno a bordo è rimasto ferito - afferma, sottolineando - dato che tutti i membri dell'equipaggio erano di nazionalità cinese, ero piuttosto preoccupato. Ogni giorno a bordo della nave vedo lanci di missili e sento esplosioni, il che mi fa sentire in pericolo".

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