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"Nevica" in piazzetta a Capri gemellata con la val di Sole

venerdì 7 dicembre 2018
2' di lettura

Capri, 3 dic. (askanews) - Accensione delle luminarie e una nevicata nella celebre piazzetta di Capri: così l'isola ha dato il via alle festività natalizie celebrando anche il 19esimo anno del gemellaggio con la Val di Sole, dove in Trentino in questi giorni si comincia a sciare. Una giornata insolita in una Capri in modalità invernale, fascinosa ma semivuota, con le strade bianche che risuonano di dialetto del nord. Il gemellaggio con la località trentina è un'occasione di sviluppo turistico da ambo le parti; il sindaco di Capri Giovanni De Martino spiega: "E' la testimonianza che realtà diverse, mari e monti, possono comunque condividere esperienze e portare novità alle proprie strutture ricettive". Musiche e danze napoletane e trentine sul podio, stand gastronomici, giocattoli per i bambini e un grande albero ecologico, una grande festa paesana interregionale. Per Luciano Rizzi, presidente dell'azienda turistica Val di Sole, l'essenziale del turismo sta nella specificità: "Io sono convinto che un territorio è un'attrazione turistica fin quando rimane territorio con tutti i suoi pregi e anche i suoi difetti. Il giorno che andiamo in un territorio che è identico a un altro territorio, è come trovarsi nelle strade di una città dove le boutique sono tutte identiche e non sai nemmeno in che città sei". "Noi" aggiunge, "al porto di Capri abbiamo un'enorme bacheca che rappresenta il nostro demanio sciabile e per noi questo è uno spot pubblicitario incredibile". Gemellaggio è anche lo scambio di esperienze delle rispettive scuole alberghiere; gli studenti trentini hanno portato in piazzetta polenta, crauti e luganega per i capresi affollati a centinaia "Eventi come questi sono molto utili per far conoscere la mia regione anche ad altre persone. E' la mia prima volta a Capri, mi è piaciuto molto e vorrei restare qui..."

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In RD Congo "204 morti" per ebola, Msf: epidemia 'senza precedenti'

Roma, 25 mag. (askanews) - L'epidemia di Ebola in Repubblica democratica del Congo è "senza precedenti" e le cifre sono sicuramente sottostimate: ad affermarlo è il coordinatore delle emergenze di Medici Senza Frontiere (MSF), mentre la conta dei morti nel Paese ha superato le 200 vittime. "La prima sfida è che questa epidemia è senza precedenti. Oggi ci sono più di 700 casi sospetti nell'Ituri", la regione nel nord-est della Repubblica democratica del Congo, al confine con l'Uganda, ha spiegato il coordinatore Msf Florent Uzzeni, ad AFP da Bunia, capoluogo della provincia.

"Di solito - prosegue - quando si interviene in caso di epidemie di Ebola, lo si fa non appena si registrano alcuni casi, ma mai 700. Ci troviamo quindi di fronte a un'epidemia di grandi proporzioni che si è già diffusa in numerose zone. L'epidemia ha colpito anche centri urbani con diverse centinaia di migliaia di abitanti, il che purtroppo ne favorirà inevitabilmente la diffusione", aggiunge. Secondo quanto riferito su X dal direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Tedros Adhanom Ghebreyesus, sono nel frattempo "oltre 900" i casi sospetti di Ebola, di cui 101 confermati, registrati nella Repubblica Democratica del Congo, dove è in corso un'epidemia causata dal ceppo Bundibugyo del virus, per il quale non esistono al momento vaccini né trattamenti specifici.

Secondo l'ultimo bilancio diffuso sabato dal Ministero della Salute congolese, l'epidemia ha causato 204 morti su 867 casi sospetti. Le autorità locali avevano decretato ufficialmente l'inizio dell'epidemia il 15 maggio, con l'Oms che ha conseguentemente attivato un'allerta sanitaria internazionale.

In Uganda sono stati segnalati altri due casi confermati tra il personale sanitario, facendo salire a 7 il numero totale, tra cui un morto. "In questo tipo di epidemia è molto importante pensare anche a tutti i malati che non hanno l'Ebola, poiché hanno bisogno di cure, penso in particolare alla malaria. Ma ci troviamo anche in una zona in cui i campi profughi hanno bisogno di acqua e, appunto, l'accesso ai servizi sanitari di base è assolutamente necessario e non va trascurato", ha concluso.

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Milano, presentata alla Scala l'Orchestra Nazionale Universitaria

Milano, 25 mag. (askanews) - Per la prima volta in Italia gli studenti universitari hanno una Orchestra Nazionale che riunisce i migliori talenti musicali degli atenei di tutta la penisola. A idearla e a presentarla al Teatro Alla Scala di Milano il presidente e direttore artistico di UniON; Gianluca Scandola. "Io ho lavorato 42 anni alla Scala - ha detto ad askanews - è per me una casa, però questo è un approccio completamente diverso, è un approccio che noi facciamo con i musicisti che probabilmente non faranno il mestiere di musicisti, faranno un altro lavoro, un'altra carriera nella vita, ma noi vogliamo aiutarli a mantenere la loro passione e dargli qualcosa di formativo in più con il contatto con i professionisti, che è molto difficile per un giovane che vive anche lontano da quelli che sono i luoghi di produzione musicale, avere dei contatti con dei professionisti per migliorare la qualità esecutiva e anche per approcciare certi repertori, penso ad esempio a questa sinfonia che noi faremo, la sinfonia del Nuovo Mondo di Dvorak, che tutti conoscono, ma è molto complicata da eseguire, ci vuole un'orchestra, molto grande, ci vuole la conoscenza della pratica orchestrale".

Il progetto dell'Orchestra Nazionale Universitaria, realizzato in collaborazione con Intesa Sanpaolo e IULM, University Partner, ha lo scopo di dimostrare che è possibile coltivare l'eccellenza artistica insieme allo studio di materie tecniche, scientifiche e umanistiche. "Noi questo vogliamo fare - ha concluso Sandola - dare a questi ragazzi l'opportunità di fare musica per gioia, per il piacere di farlo e approfondire e continuare a fare musica e dire a loro: potete fare il medico, potete fare l'ingegnere e potete rimanere musicisti tutta la vita".

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Donald Trump alla cerimonia del Memorial Day in Virginia

Arlington (Virginia), 25 mag. (askanews) - Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, il vicepresidente JD Vance e il segretario alla Difesa Pete Hegseth partecipano a una cerimonia di deposizione di una corona di fiori in occasione del Memorial Day presso il cimitero nazionale di Arlington, in Virginia.

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Londra, caldo record a maggio: 33,5 gradi vicino alla capitale

Londra, 25 mag. (askanews) - A Londra, turisti e passanti cercano ombra e acqua mentre il Regno Unito registra il giorno di maggio più caldo di sempre.

Secondo il Met Office, vicino alla capitale la temperatura ha raggiunto, in via provvisoria, i 33,5 gradi, superando il precedente record di 32,8 gradi, registrato nel 1922 e poi eguagliato nel 1944.

La folla ha assistito al cambio della guardia davanti a Buckingham Palace, mentre nei parchi molti si sono fermati alle fontane o sotto gli alberi.

Per il servizio meteorologico britannico, record di questo tipo vengono di solito battuti di pochi decimi di grado: per questo l'ondata di caldo è considerata eccezionale per il periodo dell'anno.

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