CATEGORIE

Parkinson, una "alleanza" tra medico, paziente e famiglia

venerdì 7 dicembre 2018
2' di lettura

Roma, (askanews) - Accettare la malattia e non nasconderla. E poi: Adeguare il proprio stile di vita, mantenersi attivi, prendersi cura di se stessi. Poche e semplici regole spiegate nella convention "Parkinson corpo & anima", il primo "forum" italiano organizzato a Roma da Accademia italiana malattia di Parkinson e disordini del movimento e Fondazione LIMPE per il Parkinson per riunire in un unico contesto le persone affette da Parkinson, i loro familiari e assistenti insieme a neurologi e personale sanitario specializzato nella cura della malattia. Il Parkinson interessa circa l'1% dei soggetti con oltre 65 anni d'età e con l'aumento dell aspettativa di vita media il numero dei malati è destinato a crescere di anno in anno. Si calcola ci siano 6mila nuovi casi all'anno, circa 250.000 oggi in Italia. Lo spirito di "Parkinson: Corpo & Anima" è stato creare un'alleanza fra chi cura e chi, al momento della diagnosi, diviene un paziente, ma può e deve aspirare a sentirsi una persona viva. Il neurologo dell'Università di Bologna Pietro Cortelli, punto di riferimento per la ricerca e la cura del Parkinson, presidente della Fondazione Limpe per il Parkinson Onlus: "Gli attori principali per la gestione della malattia di Parkinson sono il medico e il paziente, ma anche chi si prende cura del paziente. Per questo è importante avere ognuno una propria formazione specifica che riguarda la maniera migliore di assistere, coadiuvare, aiutare e di trattare - in questo caso il medico farmacologicamente - la malattia di Parkinson. Tutto questo, naturalmente, deve essere rispettoso dei diversi sentimenti che ogni paziente ha rispetto alla propria malattia e quindi non c è medicina più personalizzata di dire che ogni paziente ha la sua malattia di Parkinson e quindi ogni care giver, ogni medico e ogni paziente devono avere una formazione specifica". Nel dramma del movimento e del tremore, degli spasmi continui, è fondamentale la riabilitazione. Negli ultimi anni si stanno sviluppando nuove tecniche, che mirano per esempio a raggiungere più pazienti; progetti di teleriabilitazione consentono al paziente di seguire le istruzioni di un riabilitatore "a distanza", collegandosi da casa. Leonardo Lopiano, professore di Neurologia all università di Torino, presidente dell'Accademia Limpe-Dismov, dirige la Clinica Neurologica 2 della Città della Salute e della Scienza del capoluogo piemontese: "Le terapie che abbiamo a disposizione per la malattia del Parkinson sono molteplici e si avvalgono di tanti farmaci, ma anche della riabilitazione, che è molto importante. Quindi l attività fisica è fondamentale per ottimizzare il trattamento farmacologico: l interazione di queste due terapie, farmacologica e riabilitativa, porta sicuramente al miglior risultato possibile". La convention, ha sottolineato Lopiano, "è il primo esempio di un alleanza medico-paziente, dove noi siamo presenti come medici ma il convegno è stato organizzato dai pazienti. Il programma è dei pazienti: noi abbiamo dato solo un supporto organizzativo e scientifico, ma le tematiche sono state scelte dai pazienti e riguardano non gli aspetti farmacologici e medici, ma gli aspetti più legati alla loro vita e alla loro condizione di pazienti".

tag

Ti potrebbero interessare

Voltaggio (Eni): TEF piattaforma unica per creare filiere

Roma, 25 mag. - Durante le giornate del TEF - Taranto Eco Forum 2026, Eni, main partner dell'edizione, è intervenuta nel confronto dedicato agli ecosistemi di open innovation e al ruolo delle startup nei processi di transizione energetica, digitale e ambientale. A margine della sessione, Mattia Voltaggio, Head of Joule - Eni School for Entrepreneurship, ha sottolineato:

"Il TEF - Taranto Eco Forum è una piattaforma di dialogo unica, perché mette insieme tutti gli attori del territorio necessari per creare filiere di innovazione. Siamo convinti che il potenziale delle startup innovative, capaci di unire le competenze delle due transizioni, le competenze digitali e la conoscenza del mondo energetico, delle molecole, dell'aria, dell'acqua e della bioeconomia, possa produrre valore non solo per Eni, ma anche per l'indotto e per le piccole e medie imprese del territorio. Per fare questo serve un terreno di discussione e il TEF, ormai da diversi anni, è davvero il luogo in cui si possono costruire dialoghi, sinergie e nuove opportunità".

TMNews

Flotilla, due italiani fermati in Libia: processati come clandestini

Roma, 25 mag. (askanews) - Si sono persi domenica (24 maggio alle 15.22) pomeriggio i contatti con Domenico Centrione e Leonarda Alberizia, i due attivisti italiani del convoglio via terra della Global Sumud Flotilla (GSF), fermati a Sirte da miliziani libici affiliati al generale Khalifa Haftar. Su Instagram di Centrione un ultimo video in cui si sentono le sirene.

Secondo fonti informate, i due connazionali sono stati trasferiti a Bengasi, in attesa di processo mentre vengono trattati come potenziali clandestini. Sono 10 in tutti i volontari del "Land Convoy" fermati (sono cittadini di Spagna, Polonia, Stati Uniti, Argentina, Uruguay e Tunisia), mentre tentavano di avanzare la loro posizione per negoziare con le autorità libiche.

A margine di un evento all'Istituto Treccani, il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha spiegato: "Stiamo seguendo la vicenda, dovrebbe esserci oggi l'udienza davanti al giudice, io mi auguro che li possano espellere il prima possibile, quindi per tornare a casa. "Speriamo che si possa risolvere in modo positivo la questione", ha aggiunto Tajani. "Stiamo avendo un'interlocuzione anche con Bengasi (dove i due attivisti sarebbero stati portati, Ndr) e dovrebbero andare stamani davanti al giudice, quindi il giudice dovrebbe, mi auguro, decidere di farli ritornare in Italia. Se li espellono meglio così, stiamo lavorando, la situazione libica non è semplice", ha spiegato il ministro.

TMNews

Flotilla, Tajani: "Cresce consenso in Ue per sanzioni a Ben Gvir"

Roma, 25 mag. (askanews) - "Mi pare che la risposta sia nel discorso del presidente" israeliano "Herzog su quello che accade nel suo Paese, la condanna unanime, la presa di distanza molto dura del ministro degli Esteri" israeliano Gideon Saar, "la presa di distanza anche di Netanyahu". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani rispondendo, in un punto stampa a margine dell'iniziativa "Italia-Africa: culture in gioco" per la Giornata dell'Africa 2026, a una domanda se siano arrivate reazioni di Israele dopo la dura presa di posizione dell'Italia in merito al video diffuso dal ministro della Sicurezza israeliano Itamar Ben Gvir, che riportava le umiliazioni a cui sono stati sottoposti gli attivisti della Global Sumud Flotilla sequestrati in acque internazionali dalle forze di sicurezza israeliane e portati in Israele.

"Mi pare che stia crescendo il consenso in Ue sulla nostra proposta di infliggere sanzioni a Ben Gvir per quello che ha fatto in occasione dell'arresto di un gruppo di militanti della Flottiglia, quindi la richiesta è finalizzata a quello, poi del resto ne parleremo, la nostra richiesta è finalizzata a quanto è accaduto" che è "inaccettabile, vergognoso, indegno nei confronti di queste persone", ha aggiunto. "Sapete come la penso io politicamente, non sono vicino politicamente ai militanti della Flotilla, ma sono cittadini italiani che devono essere rispettati", ha ribadito Tajani.

TMNews

Hormuz, Tajani: voto in Parlamento? Vediamo, missione non di guerra

Roma, 25 mag. (askanews) - "Vediamo, si andrà in parlamento quando ci sarà la reale possibilità di farlo. Con il ministro Crosetto abbiamo già informato le Commissioni congiunte di Camera e Senato Esteri e Difesa, aspettiamo di vedere quando sarà operativo" un eventuale accordo di cessate il fuoco tra Stati Uniti i e Iran, "perché noi intendiamo partecipare a missioni non di guerra, assolutamente, sotto la bandiera delle Nazioni Unite, la bandiera dell'Unione Europea o la bandiera di un accordo internazionale che raccolga molti paesi, un po' sul modello 'Volenterosi'". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani rispondendo, in un punto stampa a a margine dell'iniziativa "Italia-Africa: culture in gioco" in occasione della Giornata dell'Africa 2026, a una domanda sul voto in Parlamento per autorizzare una eventuale missione italiana per garantire la navigazione nello Stretto di Hormuz.

"Vediamo come evolve la situazione, bisogna vedere quali saranno i termini dell'accordo e quando si riaprirà Hormuz una volta raggiunta la tregua, una volta stabilizzata siamo pronti a partecipare", ha spiegato Tajani.

TMNews