CATEGORIE

Fontana Milano 1915, il made in Milano che ha successo nel mondo

venerdì 7 dicembre 2018
2' di lettura

Milano (askanews) - Cento anni fa era un piccolo laboratorio artigianale di pelletteria, "Casa e bottega", si diceva allora. A distanza di più di un secolo, Fontana Milano 1915 è un'azienda consolidata a livello mondiale, con i suoi principali mercati, oltre all'Italia, negli Stati Uniti, in Giappone e in Corea. Che celebra, in un incontro conviviale nel workshop milanese dove è esposta la nuova linea di prodotti, l'eleganza delle sue creazioni con quella del valzer viennese. Fontana Milano 1915 punta tutto sulla creatività e sulla manualità dei suoi maestri artigiani. Ma qual è il segreto per portare un'azienda familiare al successo internazionale? Lo spiega l'amministratore delegato Michele Massa, che con il fratello Paolo rappresenta la terza generazione alla guida della storica azienda: ""Penso che ognuno di noi debba fare quello che sa fare, al meglio. E poi non è sempre Made in Italy, ma quello che abbiamo sempre tenuto a dimostrare, è che esiste anche un made in Milano, che è molto vivo, è vivace, che sopravvive alla crisi con un artigianato che è ancora molto importante all'interno, nel cuore della città". "Abbiamo lottato - afferma - per rimanere in centro a Milano, per rimanere in questo quartiere, dove tra l'altro siamo nati, che è in Porta Romana, per cui manteniamo le nostre radici. E' importante che la gente capisca che esiste una manifattura artigianale che produce e che vive tutt'oggi". Fontana Milano 2015 non presenta "collezioni", tengono a precisare i proprietari, ma prodotti di grande qualità fatti a mano. "Produce oggetti, oggetti di pregio - prosegue Michele Massa - Abbiamo creato una linea di demarcazione tra i veri oggetti di pregio e prodotti mistificati. Per cui non siamo in grado di dimostrare quello che facciamo. Se diciamo che un nostro oggetto è fatto a mano abbiamo la possibilità di far verificare al cliente finale quello che acquista". Con oltre 300 collaboratori tra dipendenti diretti e indotto, Fontana Milano 1915 è una delle rare imprese produttrici presenti nel comune di Milano. E che è riuscita a superare, senza ricorrere a licenziamenti, gli anni più difficili.

tag

Ti potrebbero interessare

Turismo lento, Casellati: "Con la bici si scoprono luoghi nascosti"

Perugia, 25 mag. (askanews) - Scoprire luoghi nascosti, attraversare l'Umbria a passo lento e riportare visitatori nelle aree interne. Al forum "Il futuro del turismo è lento", a Perugia, Ludovica Casellati, esperta di cicloturismo e ideatrice dei Green Road Awards, racconta il ruolo delle vie verdi nella crescita del cicloturismo: percorsi accessibili, e-bike, viaggi organizzati e una nuova attenzione per borghi, natura, silenzio ed enogastronomia.

"La bicicletta - afferma Casellati - è lentezza per eccellenza, è fruizione gentile dei territori, lungo queste vie verdi. E in Umbria ce ne sono davvero tante. L'Umbria è una regione ricca di natura, di cultura, di enogastronomia eccellente. Quindi perché non visitarla in bicicletta? Per scoprire luoghi che altrimenti non riusciremmo mai a vedere. Mi piacerebbe pensare che il futuro del turismo debba essere questo: la lentezza. Dobbiamo recuperare tempo per noi stessi, recuperare il silenzio. Il Green Road Award è l'Oscar italiano del cicloturismo. Vuole accendere i riflettori sulle vie verdi italiane più belle.

"Abbiamo innescato una gara virtuosa - prosegue l'esperta di bike tourism -. Quando abbiamo iniziato erano poche le Regioni che riuscivano a candidare vie verdi. Oggi invece sono tantissime. Il cicloturismo è una delle carte che i territori possono giocare per ripopolare le aree interne, farle conoscere, sviluppare la bike-economy e far rinascere economie che prima non erano attraversate dal turismo".

"L'e-bike - prosegue - consente davvero a tutti di poter pedalare. Restituisce watt alle nostre gambe quando il percorso è più lungo o quando c'è un dislivello superiore al nostro allenamento. C'è anche la possibilità di farsi organizzare un viaggio in bicicletta. "i può essere guidati, con le valigie portate da un albergo all'altro. Un tour in bicicletta senza pensieri".

"Siamo noi il motore di noi stessi. La bicicletta conclude Casellati - è una fruizione gentile del territorio: non inquina, fa bene all'ambiente e anche a se stessi. Il movimento mette in moto il corpo, salva il fisico e salva anche la mente".

TMNews

Caos in Turchia, Erdogan azzera opposizione e chiude università

Istanbul, 25 mag. (askanews) - È caos in Turchia dopo che la polizia ha fatto irruzione negli uffici del principale partito di opposizione del Paese, il Partito Popolare Repubblicano (CHP), lanciando proiettili di gomma e gas lacrimogeni, pochi giorni dopo che un tribunale ha annullato il congresso del partito, in cui Ozgur Ozel era stato scelto come leader.

In tanti si sono riversati in strada per protestare contro quello che, hanno denunciato, è solo l'ultimo episodio di una repressione da parte del presidente turco Recep Tayyip Erdogan nei confronti dei suoi rivali politici in vista delle prossime elezioni. "Lui (Erdogan) ha ordinato che la sede del nostro partito venisse perquisita dalla polizia, ha sparato gas, ci ha picchiato con i manganelli, ha devastato il partito e ci ha buttato in strada. Solo per sbarazzarsi di noi e consegnare il partito a un avversario che pensa di poter sconfiggere facilmente" ha detto Ozel. "Il mondo deve saperlo. Erdogan ha perso ogni ragione. Proprio come ha fatto gettare in prigione il candidato presidenziale che avrebbe potuto sconfiggerlo, ora sta ufficialmente chiudendo il partito politico che avrebbe potuto sconfiggerlo. Sta cambiando il suo leader. Vuole essere lui a decidere chi sarà il suo leader" ha aggiunto riferendosi al sindaco di Istanbul Ekrem Imamoglu, arrestato con l'accusa di corruzione.

L'ultima ordinanza del tribunale ha annullato la vittoria di Ozel alle elezioni del partito del 2023 e ha nominato leader ad interim l'ex presidente Kemal Kilicdaroglu, che ha subìto una serie di sconfitte elettorali, indebolendo così la leadership.

A scendere in piazza anche centinaia di studenti a Istanbul dove con un decreto ufficiale, il presidente Erdogan ha ordinato la chiusura di una delle principali università indipendenti di orientamento liberale a metà anno scolastico, la Bilgi. "Non sappiamo nulla, non ci sono notizie, non ci viene fornita alcuna informazione. Non sappiamo cosa faremo" dice una studentessa,

"Nel cuore della notte hanno chiuso la struttura con una sola firma. Lo abbiamo scoperto di notte, alcuni al mattino, altri mentre studiano per gli esami finali. Stanno attaccandi gli accademici, gli studenti, tutti", continua, assicurando che continueranno la protesta.

TMNews

Iran, Rubio ottimista: accordo possibile oggi, proposta solida

Roma, 25 mag. (askanews) - Washington potrebbe avere notizie oggi riguardo a un potenziale accordo con l'Iran. Lo ha sottolineato il segretario di Stato americano, Marco Rubio.

"Pensavamo di avere notizie ieri sera, forse oggi (lunedì), ma non mi sbilancerei troppo su questo", ha dichiarato il capo della diplomazia americana da Nuova Delhi, alludendo alla possibilità di un accordo.

"Abbiamo sul tavolo quella che considero una proposta piuttosto solida riguardo alla loro capacità di riaprire gli stretti e mantenerli aperti", ha detto ai giornalisti mentre lasciava la capitale indiana, dove si trovava in visita ufficiale.

Il segretario di Stato americano ha inoltre espresso fiducia nel fatto che l'Iran "avvierà un negoziato molto serio, significativo e limitato nel tempo sulla questione nucleare".

Le dichiarazioni di Rubio sono arrivate dopo che il presidente americano Donald Trump ha ridimensionato le aspettative su un accordo, affermando di aver detto ai suoi negoziatori di non "avere fretta". "Non ha fretta, non farà un cattivo accordo e il presidente non concluderà un'intesa svantaggiosa", ha detto Rubio riferendosi a Trump.

TMNews

Il rituale del Tawaf nella Grande Moschea della Mecca in timelapse

Milano, 25 mag. (askanews) - I pellegrini musulmani compiono il rituale del tawaf, la circumambulazione della Kaaba, alla vigilia dell'inizio dell'hajj, il sacro pellegrinaggio e quinto pilastro dell'Islam. Secondo un funzionario saudita, oltre 1,5 milioni di pellegrini sono arrivati in Arabia Saudita dall'estero per l'imminente hajj, superando il numero di visitatori internazionali dello scorso anno, nonostante la guerra in Medio Oriente. Le autorità hanno adottato misure di sicurezza straordinarie.

TMNews