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Previdenza: Pagliuca rieletto presidente della Cassa ragionieri

sabato 28 aprile 2018
3' di lettura

Milano (askanews) - Milanese, commercialista, già presidente dell'ordine di Milano, 52 anni: Luigi Pagliuca è stato confermato presidente del Consiglio di amministrazione della Cassa nazionale di previdenza dei ragionieri. E' il secondo mandato consecutivo; un primo giro di boa che consente un bilancio degli ultimi quattro anni di attività della Cassa, bilancio già promosso dall'unanimità nell'investitura alla presidenza. "Quattro anni entusiasmanti. I quattro anni appena passati posso dire che hanno un bilancio assolutamente positivo - dice Luigi Pagliuca - Abbiamo trovato una Cassa con evidenti difficoltà sotto diversi punti di vista. Sono stati quattro anni durante i quali, soprattutto nei primissimi tempi, passavo notti in bianco pensando ai problemi che mi ritrovavo sulla scrivania. Ma giorno dopo giorno abbiamo raggiunto importanti risultati. Il segreto è stato cambiare metodo di lavoro. A partire dalla cosa più semplice rispondere al telefono: prima il 70 per cento delle telefonate non trovava risposta, oggi questa percentuale è stata ridotta al 3, massimo 4 per cento. E poi abbiamo affermato la volontà di essere davvero vicini ai nostri iscritti, che si concretizza anche attraverso momenti antipatici, come la riscossione dei contributi. Abbiamo avviato la 'riscossione gentile' ovverossia affiancando il nostro iscritto non solo come ente impositore, ma come vera associazione, spiegando agli iscritti che gli unici soldi che non pagati danneggiano se stessi sono proprio i soldi che si versano. Perché se non vengono pagati i contributi non si ha diritto alla pensione". Nel corso della prima presidenza Pagliuca la Cassa ragionieri ha visto anche un importante allargamento della base contributiva. "Il vero e proprio 'capolavoro' di questo mandato - conferma Pagliuca, non dissimulando un certo orgoglio - è stato ottenere il riconoscimento nella Cassa degli esperti contabili, trasformando il nostro ente da fondo chiuso a fondo aperto. Un passaggio che non ha risolto tutti i problemi, ma ha dato un grande contributo affinché questo possa accadere". Le Casse di previdenza non vivono comunque una stagione serena e il lavoro che attende Pagliuca per i prossimi quattro anni non è privo di criticità da gestire e superare. "Guardando al futuro vanno affrontati piccoli grandi problemi rimasti sulla scrivania. - prosegue il presidente della Cnpr - Tra questi sicuramente uno tra i più importanti è quello dei crediti nei confronti degli iscritti: la 'riscossione gentile' è l'inizio della soluzione del problema, ma è evidente che la crisi che colpisce il paese peggiora la capacità dei colleghi di adempiere alle proprie incombenze. Un altro problema è quello degli immobili: la nostra cassa ha sempre fatto un punto di orgoglio di avere un patrimonio molto partecipato attraverso investimenti immobiliari, ma è chiaro che quando è arrivata la crisi del mattone la nostra cassa è stata tra quelle più colpite. Ultimo discorso, che non è un problema ma una opportunità, è la crescita degli esperti contabili. L'esperto contabile è una figura professionale giovane e dinamica e ha tutti i numeri e le caratteristiche per diventare una vera e propria grande professione nel futuro. La Cassa deve diventare la bandiera di questa nuova professione e attivarsi a tutti i livelli affinché questa professione venga conosciuta e scelta". Oltre 296 milioni di contribuzione previdenziale degli iscritti e dei pensionati attivi a fronte di un monte di prestazioni di circa 234 milioni di euro; con un saldo, quindi, della gestione previdenziale 62,2 milioni: la gestione della Casa, sottolinea Pagliuca, non può essere certo l'impegno di un solo uomo al comando. "Abbiamo trasformato quello che era il lavoro di una sola persona in un lavoro di squadra. Lavoriamo in squadra a tutti i livelli: di consiglio, di dirigenza, di dipendenti. Abbiamo cercato di trasmettere che siamo tutti sulla stessa barca. E se lavoriamo bene e insieme nessun obiettivo rimarrà irraggiungibile". Il Consiglio d'Amministrazione della Cassa ragionieri ha confermato nella carica di vicepresidente anche Giuseppe Scolaro, 55 anni, commercialista in Torino; e insediato il consigliere Donato Montibello, designato dal Ministero del Lavoro.

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