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Messico, manifestanti chiedono giustizia per gli studenti uccisi

sabato 28 aprile 2018
1' di lettura

Guadalajara (askanews) - Migliaia di manifestanti sono scesi un piazza a Guadalajara, in Messico, al fine di chiedere giustizia per i 3 studenti di cinema uccisi e sciolti nell'acido dal rapper messicano Qba, al secolo Christian Omar Palma Gutierrez. Il rapper, vera e propria star su Youtube, ha ammesso il triplice omicidio di Solomon Aceves Gastelum, 25 anni, Daniel Diaz e Marco Avalos, 20 anni, assassinati e torturati nello stato di Jalisco. Gutierrez ha detto di percepire 3.000 pesos (159 dollari) a settimana per lavorare per il cartello Jalisco, uno dei più potenti cartelli messicani della nuova generazione. Sulle sue due pagine Facebook Gutierrez totalizza 140mila "Mi piace", mentre il suo canale YouTube ha 125mila abbonati e milioni di visualizzazioni. La scomparsa degli studenti aveva suscitato emozione e diverse dimostrazioni nel paese. Anche i registi messicani Guillermo del Toro e Alfonso Cuaron, entrambi premi Oscar, hanno espresso su Twitter il loro sostegno agli studenti.

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Indonesia, scontro tra due treni: almeno 14 morti e decine di feriti

Roma, 28 apr. (askanews) - Almeno 14 persone sono morte e a decine sono rimaste ferite in una collisione ferroviaria nella città di Bekasi, a Est della capitale indonesiana Giacarta, secondo il capo dell'agenzia indonesiana per i soccorsi, Mohammad Shafii.

Nelle immagini le operazioni di soccorso sul luogo dell'incidente,

La collisione è avvenuta nella notte italiana, presso la stazione di Bekasi Timur, quando un treno pendolare e un treno a lunga percorrenza si sono scontrati. Il treno a lunga percorrenza ha tamponato la carrozza di coda dell'altro mezzo, riservata alle donne.

TMNews

Re Carlo e Camilla negli Usa, l'incontro con Trump e Melania

Washington, 28 apr. (askanews) - Re Carlo e la regina Camilla sono arrivati negli Stati Uniti per una visita di quattro giorni, un viaggio confermato anche dopo la sparatoria alla cena dei corrispondenti della Casa Bianca e con le misure di sicurezza alzate al massimo, e nel contesto delle tensioni tra i due stretti alleati sul conflitto Stati Uniti-Israele contro l'Iran, che ha portato il presidente Donald Trump a esprimere profondo disappunto nei confronti del governo di Londra per non aver sostenuto l'offensiva.

L'ambasciatore del Regno Unito negli Stati Uniti, Christian Turner, ha spiegato che il viaggio servirà a "rinnovare e rilanciare un'amicizia unica" tra i due Paesi. La visita di Stato, la più rilevante e significativa del regno di Carlo, segna il 250esimo anniversario della dichiarazione di indipendenza degli Stati Uniti dal dominio britannico. Al suo arrivo in aeroporto, la regina ha indossato un spilla con le bandiere americana e britannica in pietre preziose.

Primo appuntamento in agenda, l'incontro privato con il presidente Donald Trump, che si è autoproclamato fan della famiglia reale. Ad accogliere Carlo e Camilla alla Casa Bianca, Trump e Melania. Stretta di mano e foto di rito. Poi si sono recati al l'interno per prendere il tè. Carlo III, appassionato di flora e fauna, la regina Camilla e la coppia presidenziale hanno anche visitato gli alveari della Casa Bianca. Un incontro durato poco più di un'ora a cui sono stati ammessi solo i fotografi. In vari scatti pubblicati, si vedono le due coppie attorno a un tavolino pieno di tazze e dolci, poi nei giardini davanti a un banco di miele e accanto a un modellino della futura sala da ballo della Casa Bianca, un progetto molto caro a Donald Trump.

Poi i reali britannici hanno partecipato a un party in giardino all'ambasciata britannica insieme all'ambasciatore negli Stati Uniti, Christian Turner a cui hanno preso parte anche attivisti per la prevenzione della violenza domestica che hanno elogiato gli sforzi della regina in questo senso, nella lotta alle violenze e agli abusi.

TMNews

Israele diffonde le immagini delle operazioni in Libano, 4 morti

Roma, 28 apr. (askanews) - Nelle immagini diffuse dall'esercito israeliano, le operazioni delle truppe nel Libano meridionale.

Israele ha intensificato gli attacchi nel Paese e nelle ultime ore le autorità libanesi hanno segnalato quattro morti, nonostante il cessate il fuoco.

La tregua vacilla, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha affermato che i razzi e i droni di Hezbollah rappresentano una minaccia fondamentale che richiede un'azione militare. Mentre il presidente libanese Joseph Aoun ha dichiarato che i colloqui diretti con Israele mirano a porre fine alla guerra tra Israele e Hezbollah e che coloro che hanno trascinato il Libano in essa sono stati coloro che hanno commesso "tradimento".

Da parte sua, il capo di Hezbollah, Naim Qassem, ha definito i colloqui diretti tra i due paesi un "peccato", mentre il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha avvertito che il rifiuto dei negoziati da parte del gruppo porterebbe conseguenze catastrofiche per il Libano.

TMNews

Spari a gala con Trump, procuratore Blanche: sicurezza non ha fallito

Washington, 27 apr. (askanews) - "Questo è il terzo grave tentativo di assassinio contro il presidente Trump in due anni. Nessun altro presidente nella storia ha affrontato ripetuti e così seri tentativi contro la propria vita" ha detto la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, nel corso di un briefing con la stampa, in merito all'attacco avvenuto durante la cena dell'Associazione dei corrispondenti alla Casa Bianca.

La portavoce, è tornata anche sul progetto della nuova sala da ballo presidenziale, così caro a Trump, affermando:

che "non è solo un progetto divertente per il presidente, come viene descritto dai media; in realtà fondamentale per la nostra sicurezza nazionale che su questo complesso, che è il complesso più sicuro al mondo, venga costruito un edificio più grande e sicuro, in grado di ospitare non solo un gran numero di ospiti, ma anche il presidente, il vicepresidente e i membri del Gabinetto. La linea di successione di questo Paese dovrebbe potersi riunire liberamente e in sicurezza, senza il timore di minacce o violenze politiche" ha detto.

Intanto sull'attacco e sulle polemiche per le falle nella sicurezza, è intervenuto anche Todd Blanche, procuratore generale ad interim degli Stati Uniti, che ha sostenuto:

"Le forze dell'ordine non hanno fallito. Hanno fatto esattamente ciò per cui sono stati addestrati". "Quest'uomo - ha detto riferendosi a Cole Tomas Allen - si trovava al piano superiore della sala da ballo, con centinaia di agenti federali tra lui e il presidente degli Stati Uniti".

Contro di lui il Dipartimento di Giustizia ha presentato tre accuse federali presso la Corte distrettuale degli Stati Uniti: "Il primo è tentato assassinio del presidente degli Stati Uniti. Questa accusa è punibile fino all'ergastolo" ha spiegato il procuratore.

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